Giustizia, nelle magistrature parità di genere ancora lontana

Data:
7 Aprile 2023

Giustizia, nelle magistrature parità di genere ancora lontana

“Nelle diverse magistrature le donne hanno un ruolo sempre maggiore, in alcuni casi numericamente hanno superato la presenza maschile, ma la strada da fare non è finita, soprattutto per raggiungere ruoli apicali. In questo percorso è fondamentale prevedere strumenti che permettano alle donne di poter ambire a ruoli chiave senza dover sacrificare la famiglia e per questo dover rinunciare. Per valorizzare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della presenza femminile chiediamo l’istituzione della Giornata delle donne in magistratura”.

È quanto ha affermato Paola Briguori, presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti al convegno organizzato in occasione dei 60 anni dalla legge che ha consentito l’accesso alle prime donne in magistratura. L’evento, che si è svolto ieri nell’aula Turina della Corte dei conti e moderato dalla giornalista Giulia Merlo, ha visto per la prima volta attorno allo stesso tavolo Margherita Cassano, Primo presidente della Corte di cassazione, e Gabriella Luccioli una delle otto vincitrici del primo concorso; Gabriella Palmieri Sandulli, Avvocato generale dello Stato; Enrica Laterza, già presidente Aggiunto della Corte dei conti; Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma; Cinthia Pinotti, già presidente di Sezione della Corte dei conti; Wally Ferrante, Presidente dell’Associazione Avvocati e Procuratori dello Stato; Paola Briguori, prima presidente donna dell’Associazione dei magistrati contabili. Interventi anche di Guido Carlino, Presidente della Corte dei conti e Tommaso Miele, Presidente Aggiunto della Corte dei conti e Presidente del Comitato Pari opportunità. In tema di diritti delle donne interviste alla principessa d’Afghanistan Soraya Malek, impegnata nella difesa delle donne afghane e dell’attivista iraniana Rayhane Tabrizi, sulla condizione femminile in Medioriente.

“Nella dimensione collegiale in magistratura è fondamentale la presenza e integrazione uomo-donna nel giudizio. Uno Stato di diritto vive e progredisce se è forte la consapevolezza che la presenza attiva delle donne è fondamentale. È indispensabile prevedere delle regole che non determinano più condizioni sostanziali di disparità”, ha affermato Margherita Cassano, prima presidente della Corte Suprema di Cassazione.

“Nel corso della vita professionale ci sono molte difficoltà da superare perché alcuni incarichi sono più difficili da conciliare con la vita familiare. Il problema non è tanto il tetto di cristallo quanto il pavimento scivoloso. Molte donne preferiscono non progredire nella carriera per non doversi trovare a scegliere tra famiglia e lavoro e quindi anche l’accesso ai ruoli più alti alle volte non è così automatico. Esistono disparità di genere anche nei percorsi di accesso alla PA come emerso da un lavoro che ho fatto recentemente per la SNA, la scuola nazionale dell’amministrazione. Semplificando le domande di accesso si è passati dal 23% al 43% di donne che l’hanno superato.”, ha aggiunto Gabriella Palmieri Sandulli, Avvocato generale dello Stato.

Secondo Antonella Polimeni, Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma “nella strada per la parità di genere è fondamentale il collegamento con i percorsi formativi e il diritto allo studio. C’è un warning a livello nazionale sottovalutato, quello della carenza di alloggi universitari, che sta facendo aumentare la migrazione al Nord e all’estero. Negli ultimi 3 anni la diminuzione delle immatricolazioni soprattutto al Sud è preoccupante e conferma la proiezione al 2040 dell’allarme desertificazione”.

“Le donne in magistratura devono fare di più per essere considerate al pari degli uomini e questa è una delle forme più grandi di discriminazione. Anche se le donne in magistratura sono il 56% sono ancora discriminate. Questi sono temi di tutti non solo delle donne perché c’è in gioco la tenuta della democrazia” Gabriella Luccioli, una delle prime donne entrate in magistratura.

“Siamo ancora lontani dalla normalità. Fino a quando si parlerà di un risultato raggiunto per una donna ai vertici non ci sarà parità, è un problema culturale ancora prima che sociale”, ha concluso Tommaso Miele, presidente aggiunto della Corte dei Conti di cui è Presidente del Comitato delle Pari Opportunità.

Guarda il video integrale del Convegno

Ultimo aggiornamento

17 Settembre 2023, 18:14