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COMUNICATO STAMPA del 14.12.2006
L’Associazione Magistrati della Corte dei conti esprime la più forte e netta contrarietà alla proposta normativa, inserita nel testo del maxiemendamento presentato dal Governo al disegno di legge finanziaria per l’anno 2007, che, incidendo sulla prescrizione nei giudizi di responsabilità amministrativa, lede in maniera molto grave le funzioni giurisdizionali esercitate dalla Corte dei conti. Si tratta della disposizione che sostituisce, al comma 2 dell’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994 n. 20, le parole "si è verificato il fatto dannoso" con le seguenti: "è stata realizzata la condotta produttiva di danno". Con tale ipotesi normativa si anticipa notevolmente il compimento del termine prescrizionale per l’esercizio dell’azione di responsabilità amministrativa da parte delle Pubblico Ministero della Corte dei conti. In pratica, qualora fosse approvata, la disposizione renderebbe prescritte e quindi non perseguibili moltissime fattispecie di responsabilità, con grave danno per l’Erario che non vedrebbe più risarcite le lesioni patrimoniali subite e conseguente danno per i contribuenti. Per tali ragioni, l’Associazione Magistrati della Corte dei conti contesta la ipotesi normativa in questione, anche sotto il profilo dell’eventuale inammissibilità, in quanto essa esula dalla manovra finanziaria ed anzi riduce la tutela erariale. Infine, sul piano più strettamente tecnico, la magistratura contabile associata fa rilevare che nel nostro ordinamento giuridico non si può, anche alla luce dei principi costituzionali, far decorrere la prescrizione di un’azione che non si può ancora esercitare (perché non si è ancora verificato il danno erariale): in questo modo si impedirebbe al Pubblico Ministero contabile di svolgere la sua funzione nell’interesse della legge e dell’erario ed in definitiva nell’interesse generale di tutti i cittadini.
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