Deliberazione n. 9/2001

REPUBBLICA ITALIANA

La Corte dei conti

Sezione di controllo per la Regione siciliana, nelle adunanze del 9 marzo, 6 aprile e 21 maggio 2001.

* * * * * *

        Visto i decreti legislativi 6 maggio 1948, n. 655 e 18 giugno 1999, n. 200;

        Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modifiche concernente disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;

        Viste le ordinanze presidenziali n. 5/2001 in data 5 marzo 2001, n. 9/2001 in data 30 marzo 2001 e n. 10/2001 in data 14 maggio 2001 con le quali il Presidente della Sezione di controllo per la Regione siciliana ha convocato la Sezione stessa, in Camera di Consiglio, per i giorni 9 marzo, 6 aprile e 21 maggio 2001;

        Visto il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato dalle Sezioni Riunite nell’adunanza del 16 giugno 2000;

        Vista la deliberazione n. 4/2000/Contr. in data 13 dicembre 2000 delle Sezioni Riunite di questa Corte in sede di controllo recante “il programma del controllo sulla gestione – Anno 2001”;

        Udito il relatore Consigliere dott. Maurizio GRAFFEO;

D E L I B E R A

di approvare, in conformità all’art. 2, comma 3, del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, come sostituito dall’art. 2 del decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200, l’allegato programma di controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio della Regione siciliana e delle amministrazioni pubbliche statali e locali, nonché sulle gestioni fuori bilancio e sui fondi di provenienza comunitaria, da esercitare da parte della Sezione nel corso dell’anno 2001.

* * * * *

        A norma dell’art. 3, comma 8°, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, gli Uffici di controllo ed i Gruppi di lavoro, nell’esercizio delle attribuzioni connesse con l’attuazione dei programmi di cui alla presente deliberazione, possono richiedere alle Amministrazioni pubbliche ed agli organi di controllo interno qualsiasi atto o notizia, e possono effettuare e disporre ispezioni ed accertamenti diretti.

   IL RELATORE                                                    IL PRESIDENTE

(Maurizio Graffeo)                                               (Giuseppe Petrocelli)

 


ALLEGATO

ALLA DELIBERAZIONE N. 9/2001     

 

CORTE DEI CONTI

SEZIONE DI CONTROLLO PER LA REGIONE SICILIANA

 

PROGRAMMA DI CONTROLLO SUCCESSIVO SULLA GESTIONE PER L'ANNO 2001

 

·        PREMESSE

 

La Sezione di controllo della Corte dei conti per la regione siciliana, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, come sostituito dall'art. 2 del decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200, definisce annualmente i programmi di controllo successivo sulla gestione, nonché i relativi criteri di riferimento.

Tale attività di programmazione ha per oggetto tre distinti ambiti sui quali si esercita il controllo successivo ai sensi dell'anzidetto decreto legislativo n. 200/1999:

1.   la gestione del bilancio e del patrimonio della regione siciliana;

2.   la gestione del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche statali aventi sede nella regione;

3.   la gestione del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche locali siciliane.

La programmazione delle attività di controllo da esercitare dalla Sezione nell'anno 2001 deve tener conto delle innovative disposizioni introdotte dal Regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti approvato dalle Sezioni riunite con deliberazione n. 14 del 16 giugno 2000. In particolare, occorre prendere in considerazione "il quadro di riferimento programmatico, anche pluriennale, … dei controlli sulla gestione  e i relativi indirizzi di coordinamento e criteri metodologici di massima" che le Sezioni riunite (centrali) in sede di controllo sono chiamate a definire annualmente secondo l'art. 5 di detto regolamento.

A tali adempimenti, in sede centrale, si è fatto fronte con l'approvazione del programma del controllo sulla gestione per il 2001 (deliberazione delle Sezioni riunite n. 4/Contr/2000 del 13/29.12.2000), documento che, dopo aver posto i necessari criteri di riferimento metodologici, individua come "quadro di riferimento" per la successiva programmazione delle diverse Sezioni del controllo della Corte, i seguenti indirizzi di coordinamento tematici:

1.   TEMI ORIZZONTALI

a.      Organizzazione e personale;

b.      Procedimenti disciplinari;

c.      Trasferimenti alle imprese ed incentivi per i settori produttivi;

d.      Contratti di fornitura e di servizi;

e.      Dismissioni immobiliari.

2.      TEMI D'INDAGINE UNITARIA, da svolgere in modo coordinato e con il metodo comparativo

A.     Sanità;

B.     Trasporti locali.

E', infine, riservata alla autonoma sfera decisionale e programmatica della Sezione l'individuazione di altri specifici controlli concernenti fenomeni gestori rientranti nelle proprie attribuzioni.

Oltre alle indagini di controllo successivo sulla gestione in senso stretto, occorre poi programmare, come già avvenuto in precedenza con deliberazione n. 7/2000, le attività connesse alla verifica del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2000 che rientrano tra le funzioni espressamente riconfermate in capo alla Sezione di controllo dall'art. 2, comma 1, lett. b), del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 come sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200. Resta fermo, sotto tale profilo, che, ai sensi dell'art. 39 del testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, la Sezione deve verificare il rendiconto generale della regione e confrontare i risultati tanto per le entrate, quanto per le spese ponendoli a raffronto con le leggi di bilancio: a tale effetto deve verificare se le entrate riscosse e versate ed i resti da riscuotere e da versare risultanti dal rendiconto, siano conformi ai dati esposti nei conti periodici e nei riassunti generali trasmessi alla Corte, e se le spese ordinate e pagate durante l'esercizio concordino con le scritture tenute o controllate dalla Corte, nonché deve accertare i residui passivi in base alle dimostrazioni allegate ai decreti di impegno ed alle proprie scritture.

 

·        IL PROGRAMMA DI CONTROLLO

 

Ciò premesso ed in relazione ai vari ambiti innanzi individuati, il programma di lavoro della Sezione per l'anno 2001, previa analisi di fattibilità che tiene conto dell'attuale situazione del personale di magistratura ed amministrativo addetto al controllo sulla gestione, viene definito secondo la seguente articolazione:

 

1.      REGIONE SICILIANA

Nella logica della continuità rispetto ai controlli già avviati, il programma prevede il completamento e/o l'estensione alla gestione 2000 delle seguenti indagini:

A.     Gestione delle riserve naturali istituite nella provincia di Trapani (completamento);

B.     Spese per la realizzazione di impianti sportivi e ricettivi per lo svolgimento delle Universiadi estive 1997 – capitolo 88620 (completamento);

C.    Spese per la prevenzione e gli interventi per il controllo degli incendi boschivi, ivi comprese le attrezzature ed i mezzi – capitolo 56756 (completamento);

D.    Tutela, valorizzazione ed uso sociale dei beni culturali ed ambientali della Regione (completamento);

E.     Gestione degli stanziamenti del capitolo 70315, riguardanti le "spese per il consolidamento ed il trasferimento di abitati situati in zone franose" nel triennio 1998/2000 ed esito finale della gestione relativa al programma di spesa del 1997;

F.     Gestione dei fondi comunitari da parte delle Amministrazioni regionali

Tale indagine intersettoriale continuerà ad essere condotta dall'apposito gruppo di lavoro costituito con apposita ordinanza presidenziale, con le medesime metodologie ed oggetti individuati al punto 1.b.2 dell'allegato A alla deliberazione n. 6/2000. Relativamente al POP 1994-99 si dovranno completare le indagini avviate, mentre per il POR 2000-2006 i controlli riguarderanno la fase di programmazione e quella di primo avvio degli interventi.

 

G.    In considerazione della grande rilevanza che assumono nell'ambito della riforma amministrativa della Regione le disposizioni recate dalla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, si ritiene di introdurre le seguenti nuove indagini concernenti significativi aspetti attuativi di detta normativa:

1.   organizzazione degli apparati (artt. 2, 3, 4 e 16 della legge regionale n. 10/2000);

2.   definizione di obiettivi e programmi;

3.   sistema di controllo interno (a completamento dell'indagine programmata al punto 1 B 1 dell'allegato A alla deliberazione n. 6/2000);

4.   conferimento di incarichi dirigenziali;

5.   ARAN Sicilia (costituzione, avvio della contrattazione collettiva e controllo consuntivo della gestione finanziaria  ai sensi dell'art. 50, comma 10, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 20 e successive modificazioni).

Vengono, infine, inseriti nel programma i due temi d'indagine unitaria di cui si è trattato in premessa, riguardanti:

H.     assistenza sanitaria;

I.         trasporti pubblici locali.

 

2.      AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE STATALI AVENTI SEDE IN SICILIA

 

A.     Attività contrattuale in materia di cessione di alloggi popolari svolta dagli Uffici del Territorio di Palermo e Ragusa negli anni 1999 e 2000;

B.     Attività contrattuale svolta dal Provveditorato alle opere pubbliche negli anni 1999 e 2000;

C.    Gestione dei beni demaniali e patrimoniali (consistenza, uso, redditività, manutenzione del patrimonio immobiliare dello Stato nella regione Sicilia), nonché esame dell'azione amministrativa posta in essere a livello periferico in materia di dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e dei risultati ottenuti anche in termini di superamento dei fattori di degrado legati all'abusivismo ed all'insufficienza ed ai ritardi nella manutenzione.

 

3.      ENTI LOCALI

Si prevede la prosecuzione, con estensione all'anno 2000, dell'indagine già avviata e programmata al punto 2 dell'allegato A alla deliberazione n. 6/2000.

 

4.      ENTI ED AZIENDE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Fermo restando quanto previsto al precedente punto 1.H, si prevede la prosecuzione dell'indagine programmata al punto 3 dell'allegato A alla deliberazione n. 6/2000.

 

 

5.      ALTRI ENTI PUBBLICI ED AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE NON STATALI

Si prevede il completamento dell'indagine già avviata e programmata al punto 4 dell'allegato A alla deliberazione n. 6/2000, con esclusione dei consorzi di bonifica in quanto enti pubblici economici ed integrando i controlli con l'accertamento dello stato di attuazione delle disposizioni contenute all'art. 1, comma 3, della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10.

 

6.      VERIFICA DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2000

 

Fermi restando i riscontri che vengono effettuati dagli Uffici di controllo sulle contabilità dei pagamenti e su quelle delle entrate, le indagini finalizzate alla verifica del rendiconto generale della regione siciliana per l'esercizio finanziario 2000 avranno per oggetto l'accertamento dei residui passivi in base alle dimostrazioni allegate ai decreti d'impegno ed alle scritture tenute o controllate dalla Corte: i relativi criteri di riferimento saranno costituiti dalla legittimità e regolarità di tali gestioni. I relativi decreti di accertamento dei residui in questione dovranno essere tempestivamente richiesti dagli Uffici di controllo alle Ragionerie centrali competenti.

 

·        CRITERI METODOLOGICI

 

Per ciascuna delle indagini programmate, saranno adottate metodologie di analisi e verifica conformi a quelle approvate dalle Sezioni riunite con la citata deliberazione n. 4/Contr/2000 – paragrafo 3.

 

IL RELATORE                                                        IL PRESIDENTE

(Maurizio Graffeo)                                                       (Giuseppe Petrocelli)

 

 

 

bulletSezioni Riunite per la Regione siciliana, nella Camera di consiglio del 21 maggio 2001, hanno dichiarato che l'attuale composizione delle Sezioni riunite della Regione siciliana, ai fini della deliberazione e del referto sul rendiconto generale della Regione siciliana ai sensi dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 , non è conforme, per la presenza di magistrati estranei all'area del controllo, all'art. 6, comma 3, primo periodo, del regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti , hanno dichiarato che l'attuale composizione delle Sezioni riunite della Regione siciliana, ai fini della deliberazione e del referto sul rendiconto generale della Regione siciliana ai sensi dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 , non è conforme, per la presenza di magistrati estranei all'area del controllo, all'art. 6, comma 3, primo periodo, del regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti