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COMUNICATO STAMPA L'Assemblea
generale dell'Associazione Magistrati della Corte dei conti, nella seduta del 6 maggio 2002 ha approvato a maggioranza il seguente
documento. "L'Assemblea generale
dell'Associazione Magistrati della Corte dei conti, CONSIDERATI i contenuti e le
motivazioni della decisione assunta all'unanimitą il 20 aprile 2002 dall'assemblea e dal
Comitato Direttivo Centrale dell'A.N.M.; RITENUTO che le ragioni poste a base
della difesa dell'autonomia e dell'indipendenza delle magistratura secondo il dettato
costituzionale riguardano, in modo indissolubile, tutte le magistrature; CONSIDERATO che la tutela della
autonomia, neutralitą, indipendenza delle funzioni giurisdizionali e di controllo della
Corte dei conti sono direttamente poste in gioco dalle questioni e dai problemi, di
sostanza e di principio, posti dall'A.N.M. sia con la decisione del 20 aprile, sia con il
documento della Giunta della stessa A.N.M. approvato il 5 aprile ("Per la difesa dell'indipendenza della magistratura"); RITENUTO che siano di particolare
rilievo per tutte la magistrature le questioni poste dall'A.N.M., in particolare per
quanto attiene alla distinzione delle funzioni giudicanti e requirenti (e non delle
carriere, inevitabile preludio all'assoggettamento del PM all'Esecutivo), al ruolo
fondamentale degli organi di autogoverno, alla conformazione dei processi formativi, alle
garanzie di indipendenza all'interno della disciplina della carriera e dell'attribuzione
delle funzioni, in rapporto diretto con i principi costituzionali; CONSIDERATA l'inscindibile
cointestazione, alla Corte dei conti, delle funzioni requirenti, giudicanti e di
controllo, attribuite dalla Costituzione a tutela dell'ordinamento e dei diritti dei
cittadini e, per quanto attiene al controllo, in funzione di tutela degli equilibri della
finanza pubblica e della legittimitą, dell'efficienza e dell'efficacia della gestione e
dell'attivitą amministrativa e in funzione ausiliaria delle Assemblee elettive, a maggior
ragione nell'ambito dell'ordinamento federale disegnato dal nuovo titolo V, parte Il della
Costituzione- CONSIDERATO, inoltre, che nei
provvedimenti legislativi in corso emerge anche, in coerenza con le considerazioni che
precedono, un disegno di marginalizzazione del ruolo della magistratura contabile, ad
esempio attraverso l'allocazione presso societą per azioni di ingenti risorse finanziarie
pubbliche, con il tentativo di aggiramento delle funzioni di controllo e giurisdizionali
della Corte dei conti; DELIBERA l'astensione da ogni attivitą per il
giorno 6 giugno 2002,
ad eccezione dei provvedimenti cautelari ed urgenti; DA MANDATO agli organi direttivi dell'Associazione
Magistrati della Corte dei conti di perseguire, in armonia con le altre magistrature,
considerata la dichiarata disponibilitą del Governo, l'obiettivo di raggiungere, nelle
sedi istituzionali competenti, risultati positivi tali da garantire l'assetto
costituzionale, l'indipendenza e l'autonomia di tutte le magistrature, in modo da
scongiurare l'attuazione dello sciopero; DA MANDATO al
Presidente dell'Associazione Magistrati della Corte dei conti, indetta la convocazione
permanente del Consiglio Direttivo dell'Associazione, di riferire gli esiti e i risultati
delle iniziative intraprese a questa Assemblea per consentire la tempestiva definizione
delle conseguenti decisioni; INVITA il Consiglio di Presidenza a
condividere le vive preoccupazioni dei magistrati e a promuovere le iniziative che
riterrą opportune, anche a tutela delle proprie prerogative di Organo di autogoverno. Roma, 6 maggio 2002" |