Sezione giurisdizionale Puglia

 

sentenza n. 615 del 12 giugno 2006: che, nell’esaminare i presupposti oggettivi e soggettivi dell’azione revocatoria dinanzi alla Corte dei conti, afferma, tra l’altro, che un’azione revocatoria intrapresa dal pubblico ministero della Corte dei Conti risulta funzionale all’esigenza di mantenere inalterate le garanzie dell’erario creditore, rappresentate dall’integrità del patrimonio, non di un soggetto qualsiasi, bensì di chi è tenuto a risarcire un danno erariale il cui accertamento è demandato al giudice contabile; e che, inoltre, la Corte dei Conti in tutte le materie in cui ha giurisdizione, da quella della contabilità pubblica a quella pensionistica, è giudice esclusivo tanto dei diritti quanto degli interessi sicché la circostanza che in sede di giudizio di revocatoria verrebbero in rilevo diritti soggettivi assoluti non appare costituire argomento preclusivo all’affermazione della giurisdizione della Corte dei Conti

- ordinanza n. 3 del 27 gennaio 2006: alla luce del rinvio operato dall’art. 26 del R.D. n. 1038/1933, deve ritenersi applicabile anche ai giudizi dinanzi alla Corte dei conti la tutela della garanzia del credito, con gli strumenti espressamente indicati, tra cui l’azione revocatoria di cui agli artt. 2901 e ss; per cui solo apparentemente trattasi di nuova attribuzione operata dell’art.1, comma 174 legge n. 266/2005

  - sentenza n. 483 del 14 luglio 2005: Non c’è sopravvenuta carenza di interesse per il proseguimento del giudizio contabile a seguito di sentenza penale di condanna che abbia riconosciuto il diritto all’Amministrazione danneggiata, costituitasi parte civile, all’integrale risarcimento del danno subito fino a che la stessa  sentenza non ha avuto materiale esecuzione ,  e l’Amministrazione abbia  potuto avere integrale ristoro del danno;  né si può prospettare ipotesi di violazione del ne bis in idem poiché in sede di esecuzione si potrà sempre tener conto di quanto recuperato in sede civile.

- Sentenza n. 299 del 28 aprile 2005: deve ammettersi la giurisdizione della Corte dei conti nel giudizio di responsabilità instaurato nei confronti di una Casa di cura, S.p.a., in regime di convenzione con l’USL, e dei funzionari regionali e dell’Asl, nell’ipotesi in cui violando alcune regole della convenzione stipulata tra i due enti, si è reso possibile l’ingiustificato arricchimento della Casa di cura, con conseguente danno erariale per l’USL.

- ordinanza 19 novembre 2002 n. 266, Giud. Des. Raeli: Il ricorso per sequestro conservativo in corso di causa va proposto dal Procuratore Regionale ai sensi dell’art. 669-quater 4° comma c.p.c., durante la pendenza dei termini di impugnazione di sentenza emessa dalla Sezione Giurisdizionale Regionale della Corte dei conti, al giudice collegiale anziché al Presidente della Sezione. Non trova applicazione nell'ipotesi disciplinata dall’art. 669-quater 4° comma c.p.c. il procedimento previsto dall’art. 5 D.L. 543, convertito nella L. 19/1994 e s.m..

 - Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale del 28 febbraio 2002, n. 31/02: Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, primo comma, della legge 8 agosto 1991, n. 265 nella parte in cui prevede che le pensioni spettanti ai magistrati collocati a riposo anteriormente al 1° luglio 1983 sono riliquidate ai sensi di tale norma con esclusione degli adeguamenti periodici stabiliti dall'art. 2 della legge 19 febbraio 1981 n. 27.

- sentenza n. 973/2001 dell'11.10.2001: pensioni - ottemperanza - nomina commissario ad acta - art. 10 della legge n. 205/2000 - presupposti e disciplina

 

ARCHIVIO

- N. 447/EL DEL 19 MAGGIO 1999: In materia di revoca del sequestro conservativo dei beni

- N. 63/R DEL 14 OTTOBRE 1999: Inammissibilità dell'atto di citazione per omesso esame delle deduzioni  presentate all’esito dell’invito a dedurre

- 3 maggio 2001, n. 361/EL/01:  Competenza e giurisdizione – Corte dei Conti – Contabilità pubblica – Soggetti sottoposti – Direttore dei lavori – Responsabilità amministrativa – Giurisdizione – Sussistenza. Responsabilità – Amministratore e dipendente di ente – Comune – Direttore dei lavori – Appalto lavori pubblici – Risoluzione per inadempimento – Sussistenza – Fattispecie. Responsabilità – Amministratore e dipendente di ente – Comune – Assessore ai lavori pubblici – Appalto opera pubblica – Risarcimento danni fermo cantiere – Sussistenza – Fattispecie.

 

- sez. Puglia - sent. 366/01 del 23.11.2000 : giurisdizione e competenza – Commissioni mediche di prima istanza – giurisdizione della corte dei conti – sussistenza – Responsabilità commissione medica di prima istanza per concessione provvidenze economiche di invalidità civile – revoca per carenza del requisito sanitario – Prescrizione – decorrenza dal “fatto dannoso” – necessità che l’intera fattispecie (fatto ed evento) si sia verificata e sia divenuta conoscibile (nella specie con l’effettuazione della visita di verifica dell’apposita commissione e conseguente scoperta che l’assegno di invalidità era in godimento di persona priva del requisito sanitario) – Atto di citazione – proroga della relativa emissione – omessa notifica del decreto di fissazione della camera di consiglio e dell’ordinanza di proroga – nullità – insussistenza – colpa grave – colpa del professionista intesa come mancata osservanza di quel minimo livello di diligenza richiesta dalla natura delle mansioni esercitate

  - Sez. Puglia - Sent. 380/2001 del 9.01.2001  : Responsabilità – Dolo – Responsabilità Principale – Sottrazione di somme da parte dell’Economo Comunale mediante falsificazione di mandati di pagamento – Responsabilità sussidiaria - Colpa grave – Tesoriere Comunale – Revisori dei Conti – Segretario Comunale – Omesso controllo – Sussistenza.Prescrizione – Occultamento doloso del danno - Concorso di comportamenti dolosi e colposi – Decorrenza – Dalla scoperta del danno.