Sezione giurisdizionale Lombardia

 

  • sent. n. 641 del 20 ottobre 2009: fornisce un'interpretazione costituzionalmente orientata all’art.1 lettera c), del decreto-legge 3 agosto 2009 n.103 il quale ha modificato l’art. 17 comma 30-ter del decreto-legge n.78/2009 nel testo convertito, con modificazioni, in legge 3 agosto 2009, n. 102, nel senso che tale norma fa salvo il potere/dovere del Pubblico Ministero contabile di esercitare l'azione per il risarcimento del danno all'immagine subito da un ente pubblico anche in pendenza di un procedimento penale, dato che il rinvio all'art. 129 disp. att. cpp depone nel senso che non è impedito l’esercizio dell’azione di responsabilità da parte del P.M. contabile durante il periodo di sospensione del termine di prescrizione ogni qual volta egli ritenga sussistenti i presupposti e le condizioni legittimanti l’esercizio dell’azione medesima prima della conclusione del procedimento penale
  • sentenza n. 625 del 1 ottobre 2008: frazionamento della domanda giudiziale come autonoma causa di inammissibilità dell’atto introduttivo, in coerenza con il principio di correttezza e buona fede in ambito giudiziale (art. 88 c.p.c.), nonché con i canoni del giusto processo (art. 111 cost.) - giudicato esterno
  •   sentenza n. 135 del 4 marzo 2008: premesso che, in materia di risarcimento del danno subito da una società a partecipazione pubblica, l'azione del PM contabile non è assorbita dall'azione di responsabilità prevista dal diritto societario, tra le due azioni, che dunque convivono, vi sono profonde differenze: in particolare mentre l'azione societaria è sempre rinunciabile e transigibile ed è prevista a vantaggio dell'intera società, l'azione contabile è obbligatoria e irrinunciabile, non può avvantaggiare i soci privati in caso di società mista (il risarcimento andrà a favore dell'ente socio e nella misura della partecipazione al capitale) e può colpire anche i singoli dipendenti oltre agli amministratori e ai direttori generali
  • sentenza n. 448 del 5  settembre 2007: in tema di azione revocatoria proposta dalla Procura regionale, ai sensi degli artt. 1, comma 174, della l. n. 266 del 2005, e 2901 ss. c.c., affinché sia accertata e dichiarata l’inefficacia dell’atto di costituzione di fondo patrimoniale
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  •  Sentenza n. 687/2006 del 15 dicembre 2006: Comune - Amministratori comunali– Ritardato pagamento di somme dovute (spese correlate agli stati di avanzamento lavori ed al saldo del contratto di appalto opera pubblica) – Responsabilità – Fattispecie – Sussiste – Danno indiretto – Prescrizione - Decorrenza

  • sentenza n. 606 del 27 ottobre 2006: se la giurisdizione contabile è il territorio dei diritti - diversamente dalla giurisdizione amministrativa che è il luogo degli interessi - la natura civilistica dell'azione revocatoria non è di ostacolo alla provvista di giurisdizione della Corte dei conti che, al contrario, si rileva pienamente coerente con la sua naturale vocazione a giudicare su diritti soggettivi. La strumentalità dell'azione revocatoria rispetto al credito azionato nel giudizio di responsabilità rende superflua l'intepositio legislatoris, ossia non è richiesta una previsione normativa attributiva della giurisdizione sulla specifica azione. Non è improponibile, rectius improcedibile, l'azione per revocazione proposta dinanzi al giudice contabile a causa dell'avvenuta presentazione, in epoca precedente, di analoga domanda di revocazione, per gli stessi cespiti, dinanzi all'A.G.O.

  • sentenza n. 447 del 14 luglio 2006: 1.Giudizio di responsabilità amministrativa – responsabilità contabile ed amministrativa – danno indiretto – eccezione generica di carente azione difensiva dell’amministrazione presso altra giurisdizione – insufficienza – mancata collaborazione con i referenti processuali dell’amministrazione – responsabilità - sussiste. 2. Giudizio di responsabilità amministrativa – responsabilità contabile ed amministrativa – adozione degli atti di spesa in violazione delle norme poste a presidio dell’efficacia e dell’economicità dell’azione amministrativa – responsabilità – sussiste – pregiudizio finanziario per l’elusione delle norme poste a presidio dell’evidenza pubblica – sussiste – omissione di confronto concorrenziale – danno alla concorrenza – sussiste – vulnus al funzionamento dei meccanismi di mercato - responsabilità amministrativo-contabile – sussiste - valutazione dell'ammontare del relativo danno – ricorso al potere equitativo   con nota di Massimo Perin, magistrato della Corte dei conti

  •  sentenza n. 406 del 29 giugno 2006: nell'ipotesi di una delibera di remissione di debiti, l’effetto estintivo della obbligazione si è definitivamente consolidato in capo ai singoli debitori destinatari della predetta delibera, sia per il perfezionarsi della fattispecie civilista della remissione di debito, sia perché tale situazione non è stata modificata dalla seconda delibera di ritiro della prima per il principio della intangibilità dei diritti acquisiti, e ciò costituisce danno erariale attuale e concreto, atteso che i crediti non risultano, a tutt’oggi, incassati dall’ente

  •  sentenza n. 312 del 30 maggio 2006: il Procuratore Contabile non può impedire al soggetto invitato di farsi assistere da un difensore nominato di sua fiducia anche in sede di audizione personale richiesta a seguito dell’invito a dedurre, pena la violazione degli art. 24 e 111 della Costituzione e la conseguente nullità del successivo atto di citazione. Nel nostro ordinamento vige il principio dell'indisponibilità dell'obbligazione tributaria, quindi le definizioni convenzionali della lite sono valide solo nei casi espressamente previsti, come è nella conciliazione giudiziale che rappresenta una deroga al predetto principio. Non può pertanto vincolare le parti una definizione raggiunta in assenza dei presupposti per la conciliazione giudiziale, fra i quali rientra la necessaria pendenza di una lite dinanzi al giudice di primo grado

  •  sentenza n. 267 del 14 aprile 2006: la commissione di gara incorre in responsabilità per colpa grave quando viola il divieto di ammissione di offerte plurime, e non rispetta l'obbligo di scrutinare prima le offerte tecniche e poi quelle economiche: due errori gravemente colposi perché caratterizzati da negligenza, imprudenza e imperizia, nonché da inosservanza di leggi e principi generali chiari ed elementari che regolano la materia in modo pacifico ed inequivocabile, interpretati in modo univoco e costante dalla giurisprudenza del settore.

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  • Sent. n. 248 del 13 aprile 2006: il fermo amministrativo in materia di contabilità dello Stato previsto dall’art. 69 r.d. 2440/1923 è idoneo ad interrompere la prescrizione del credito erariale e l’effetto interruttivo assume carattere permanente
  • Sez. giur. Lombardia, ord. 30 marzo 2006: dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 75, comma 3, c.p.p. e rimette d’ufficio la questione affinché la Corte costituzionale, tenuto conto di quanto disposto dall’art. 103, comma 2, Cost., si pronunci sulla illegittimità costituzionale della predetta norma del c.p.p. nella parte in cui – applicata in conformità all'indirizzo interpretativo fatto proprio dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione - comporta la sospensione del processo contabile instaurato, nei confronti delle medesime persone, per i medesimi fatti, dopo l’emanazione della sentenza penale di primo grado che abbia pronunciato sulla domanda civile proposta in quella sede
  •   sentenza n. 114 del 22 febbraio 2006: che afferma la sussistenza della giurisdizione di responsabilità della Corte dei conti nelle controversie volte all’accertamento di illeciti erariali posti in essere oltre che da dipendenti di società per azioni partecipate da enti pubblici anche da dipendenti di s.p.a. controllate dalle predette società per azioni a capitale pubblico (illeciti commessi da amministratori, dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi di Enelpower spa e Enelproduzioni Spa, controllata da Enel Spa)
  • sentenza n. 695 del 14 novembre 2005: Responsabilità contabile e amministrativa – personale paramedico – somministrazione di vaccini in assenza di personale medico – danno da vaccinazione – responsabilità – sussiste – colpa grave – sussiste.         Responsabilità contabile e amministrativa – personale medico - Coordinatore sanitario e di Responsabile del Servizio di igiene pubblica deputato alla somministrazione dei vaccini – mancata adozione di misure documentali ed organizzative sulle modalità di somministrazione dei vaccini – responsabilità – sussiste – colpa grave – sussiste – esercizio del potere riduttivo – consentito al fine di non scoraggiare attività di primaria rilevanza.
  • sentenza n. 645 del 20 ottobre 2005: è illecito il comportamento del Sindaco che, al momento del commiato, invia a tutti i cittadini ed a spese del Comune una lettera su carta intestata, il cui contenuto costituisce atto di pubblicità elettorale in favore della lista civica di appartenenza e non atto necessario o anche meramente connesso alle pubbliche funzioni ricoperte (in violazione, dunque, della legge 7 giugno 2000, n. 150)

 

sentenza 8 aprile 2004 n.528: sussiste la giurisdizione della Corte dei Conti, in base all’art.1, co.4, L.14 gennaio 1994 n.20 (danno ad amministrazione diversa da quella di appartenenza) e all’art.280 del Trattato della Comunità europea (principio di assimilazione), in caso di danno asseritamene arrecato da un amministratore di ente locale alla Comunità Europea per la percezione di finanziamenti comunitari da parte di un Comune a fronte della mancanza di alcuni requisiti formali per poterne beneficiare. Tale giurisdizione non è esclusa dalla possibile concorrente promovibilità, innanzi alla Corte di Bruxelles o presso il giudice ordinario, di un’azione diretta della Comunità europea nei confronti del Comune volta al recupero del finanziamento indebitamente erogato (con nota di P. Rebecchi)

- sent. 18 settembre 2002, n. 1610 : La notifica ad una persona giuridica presso una filiale, non qualificabile come sede, né legale né sostanziale, non integra una nullità non sanabile con il concreto raggiungimento dello scopo, vizio che si configura solo in caso di abnorme diversificazione fra modulo legale e ipotesi concreta, tale da rendere assente un collegamento fra corretto destinatario ed effettivo ricevente. In caso di carenza di litisconsorzio necessario, non vi è estinzione del giudizio in ipotesi di mancata riassunzione del giudizio nei confronti di uno dei litisconsorzi. Integra il requisito del dolo eventuale l’aver quantomeno permesso la predisposizione di artifici amministrativi e contabili per mantenere acceso un mutuo agevolato finalizzato all’acquisizione di aree necessarie per opera pubblica, aree già acquisite dal Comune.

- sent. 21 settembre 2002, n. 1635: nel processo di responsabilità amministrativo-contabile non si applicano i principi in tema di formazione della prova propri del diritto processual-penalistico, dovendosi invece dare spazio,in via sussidiaria, oltre alla normativa specificamente dettata per tale processo, al regime del processo civile; questo consente un contraddittorio differito, perché lo stesso sia comunque garantito, con la possibilità di utilizzo di varie tipologie documentali, liberamente valutate dal giudice. Il cd. danno all’"immagine" va riferito, nel suo atteggiarsi e nella sua entità, al peculiare e specifico comportamento di ciascun soggetto convenuto nel giudizio di responsabilità amministrativa.

- sent. 8 giugno 2002, n. 1257: l'assunzione dell'onere relativo all'assistenza legale dell’amministratore da parte dell'ente locale non è automatico, ma deve esser conseguenza di alcune valutazioni che l'ente è tenuto a fare nel proprio interesse, per assicurare una buona e ragionevole amministrazione delle risorse economiche e a tutela del proprio decoro e della propria immagine. L’Amministrazione pubblica è obbligata, prima di convenire di assumere a proprio carico ogni onere di difesa in un procedimento di responsabilità civile o penale aperto nei confronti di un proprio funzionario, a valutare la sussistenza delle seguenti essenziali ed imprescindibili condizioni: a) se ricorra la necessità di tutelare i propri diritti e propri interessi e la propria immagine; b) la diretta connessione del contenzioso processuale alla carica espletata o all'ufficio rivestito dal pubblico funzionario; c) la carenza di conflitto di interessi tra gli atti compiuti dal funzionario e l'ente; d) la conclusione del procedimento con una sentenza di assoluzione, che abbia accertato la insussistenza dell'elemento psicologico del dolo o della colpa grave ( argomento "ex adverso", dovendo l’ente ripetere le somme in caso di condanna con tale qualificazione psicologica).

- Sent. 9 maggio 2002 n. 942 (link a www.giust.it) : Giudizio di responsabilità – Responsabilità amministrativa – Per stipula a spese dell’ente di polizza assicurativa a copertura dei rischi relativi alla responsabilità amministrativo-contabile connessa all’attività svolta dagli amministratori stessi e dai funzionari – Colpa grave – Sussiste (nota di Massimiliano Minerva, magistrato della Corte dei conti) 

- sent. n.  1661/01/R del 13.11.2001: Ritenute cautelari su stipendi e pensioni – giurisdizione della Corte dei conti- art. 69 RD 2440 del 1923 – previsione a carattere generale, a tutela anche della stessa amministrazione che si ipotizza lesa ed anche per ragione di credito, purchè rilevante e congruamente motivata- obbligo di definizione del limite finanziario – art. 1, comma 2 RDL 295 del 1939 – è limitato ai soli agenti contabili e non si impone sul predetto art. 69 per criterio cronologico – compatibilità costituzionale fra norme contenute nelle due disposizioni, seppur la seconda preveda un limite di efficacia di 6 mesi – obbligo del giudice di adottare provvedimenti che evitino il verificarsi di incostituzionalità “ in concreto”

- sent. n. 1464/01/EL – 21.10.2001: L’art. 3 della legge n. 639 del 1996, nel sancire che il giudice della responsabilità amministrativa deve tener conto dei vantaggi “ comunque” conseguiti dalla comunità amministrata, più che introdurre nel nuovo regime della responsabilità amministrativa quel principio della civilistica “compensatio lucri cum damno”, riconosce la complessità degli interessi e dei fini perseguibili con l’attività amministrativa, imponendo al giudice amministrativo-contabile di valutare nei termini più ampi possibili l’utilitas conseguita; in tale prospettiva acquistano rilevanza, anche nei confronti degli interessi, sanzionatori, risarcitori ed a tutela delle finalità legate alle mansioni del pubblico dipendente od amministratore, altri interessi rispondenti alle esigenze ed alle finalità dell’amministrazione o della collettività nell’ottica dei più generali fini delle stesse.... 

 

597\01\EL  10 aprile 2001: E' corretta la consulenza tecnica che quantifica il danno subito dall'erario facendo riferimento ai prezzi comparati, per opere di carattere omogeneo, proposti dalle ditte concorrenti in occasione dell'esame del progetto generale e dell'affidamento del primo lotto, attualizzati secondo le valutazioni dell'ente aggiudicante.      Il potere sindacatorio, di cui è munito il giudice della responsabilità amministrativa, nel doveroso rispetto del principio della concordanza tra chiesto e pronunciato, ha una valenza integrativa del contesto processuale così come definito dalle parti processuali ma non è strumentale ad un ampliamento, soggettivo e\o oggettivo, dell'ambito del giudizio.

- n. : La distrazione o cattiva utilizzazione dei fondi destinati alla formazione professionale, che si pone in essere in caso di realizzazione di corsi di formazione, finanziati dalla Regione, meramente apparenti, inutili o inadeguati, reca nocumento patrimoniale alla Regione anche se i fondi sono di provenienza comunitaria e statale, perche' questi entrano nel bilancio regionale...

ARCHIVIO

 

- N.1243/99/EL DEL 2 NOVEMBRE 1999: Corte dei conti - giurisdizione - progettazione ad opera del privato professionista - attività amministrativa inserita nella sequenza procedimentale - sussiste - attività di direzione lavori - sussiste - termine per l'emissione dell'atto di citazione a decorrere dall'invito a dedurre - sospensione dei termini nel periodo feriale - applicabilità - responsabilità del direttore dei lavori per la mancata rilevazione dello stato dei terreni - sussiste - danno per oneri e spese conseguenti a fermo cantiere - danno da revisione prezzi - danno conseguente ad esborso per condono edilizio - fattispecie.

- N. 1244/99/R DEL 2 NOVEMBRE 1999: Corte dei conti - segretario scolastico – alterazione ruoli – irregolarità nell’attività di delega alla riscossione – alterazione in eccesso compensi straordinari per esami – responsabilità – sussiste – verbale ispettivo – nel rispetto del contraddittorio – fa piena prova – respnsabilità contabile – è speciale rispetto a quella amministrativa.

- ORD. N. 484\99\EL DEL 4 NOVEMBRE 1999: Giudizi davanti alla Corte dei conti - Fallimento – perdita della legittimazione processuale – non è automatica – normativa regolante il giudizio davanti ai TT.AA.RR – inapplicabilità – responsabilità amministrativa – carattere personale – art. 299 c.p.c. – recepibilità – non assoluta

- ORD. N. 486/99/R DEL 4 NOVEMBRE 1999: Procedimento di sequestro cautelare innanzi la Corte dei conti - non manifesta infondatezza - non sufficienza - apparenza del diritto e necessità della prevalenza dell'interesse cautelare - necessità - verifica della giurisdizione - necessità - alterazione del meccanismo del lotto -danno - sussistenza - concessione di ricevitoria - giurisdizione Corte dei Conti in relazione al danno - sussiste - obbligo di correttezza e buona fede - danno all'immagine - sussiste

- N. 1399\99\EL DEL 18 NOVEMBRE: Giurisdizione della Corte dei conti - nei confronti delle I.P.A.B. - artt. 2 e 3, l.a) L.17.7.1890 n.6972 e 58 L.142\90 - sussiste - nuove allegazioni che non mutano la sostanza del fatto storico -"mutatio libelli" - non sussiste - vendita di bene immobile facente parte del patrimonio dell'I.P.A.B. - prezzo inferiore al valore reale - responsabilità della Commissione Patrimonio - sussiste - responsabilità Comitato Amministrativo - non sussiste - colpa grave - canoni della colpa professionale - art.1176 comma 2 del C.C. - mancato rispetto delle regole deontologiche fondamentali – coesistenza di comportamenti colposi e gravemente colposi –condanna per il contributo causale di ciascuno alla causazione del danno .

- N. 1425/99/PC DEL 1 DICEMBRE 1999: Corte dei conti - trattamento pensionistico percepito unitamente a retribuzione per attività lavorativa - cumulo di indennità integrativa speciale - divieto - insussistenza - Corte Costituzionale - ordinanza n.438 del 1998 - valore non cogente delle affermazioni ivi espresse - autorevolezza delle stesse - autonomo convincimento in adesione da parte del Collegio - uniformità di interpretazione e certezza del diritto.

- N. 1551/99/R DEL 15 DICEMBRE 1999: Giudizio innanzi alla Corte dei Conti - proposta transattiva - inammissibilità -patteggiamento in sede penale - autonoma valutabilità degli atti - confisca delle somme costituenti dazione illecita - valore accertativo della sentenza -verbale ispettivo - autonoma valutabilità - elementi di fatto in esso esposti - validità probatoria - Ufficio del registro -omessa tenuta del "cartolaro"- omessa valutazione delle "liste" del Centro Informativo - sussistenza in capo alla stessa persona della qualità di riscontrato e di riscontratore - colposa disorganizzazione amministrativa - sussiste - accordo corruttivo relativo ad alcune ipotesi costituenti danno patrimoniale - dolo eventuale - connotazione psicologica relativa all'intero nocumento arrecato - sussiste - INVIM - omessa valutazione dei valori dichiarati e dei costi incrementativi - dolo eventuale e danno erariale - sussistono - agevolazioni acquisto prima casa - omessa verifica dei presupposti - dolo eventuale e danno erariale - imposta successioni e donazioni - negligenza nella formazione dei "coacervi" - dolo eventuale e danno erariale - sussistono - fattispecie configurante reato - danno all'immagine - sussiste - natura - danno patrimoniale - costi per il ripristino dell'immagine lesa.

- n. 296\00\ EL del 17 febbraio 2000Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti nei confronti della SPA a prevalente capitale pubblico che svolga un servizio di interesse generale. Lo schema societario, in ipotesi di privatizzazione soltanto formale, si allontana da quello ordinario conosciuto dal codice civile ed impone una valutazione di carattere sostanziale, che si avvicini alla nozione comunitaria di organismo di diritto pubblico.La valutazione della natura pubblicistica va fatta in concreto, secondo un criterio oggettivo funzionale, sicchè i dirigenti di tali soggetti giuridici devono ritenersi pubblici ufficiali in quanto concorrono alla formazione della volontà dell’ente. La società appositamente costituita da un ente pubblico territoriale, in occasione di un’espressa previsione di legge regionale, crea un rapporto ancor più stretto ed interorganico di quello concessorio. La società che, nell’ambito della funzione dei mercati ortofrutticoli di istituzione pubblica, ha finalità di predisposizione delle migliori condizioni per la commercializzazione dei prodotti agricoli, evitando distorsioni nel marcato, svolge un servizio pubblico. E’ causa di danno erariale la stipula di un contratto senza un reale procedimento concorsuale, e con attribuzione ad una ditta concorrente, quale indebito corrispettivo a fronte dei ritiro dalla gara, di "lavori in manutenzione.

- n. 616/00/R del 4 maggio 2000 616/00/R del 4 maggio 2000: giudizio di responsabilità amministrativo contabile - atto di citazione integrativo - emesso oltre i 120 giorni dall'invito a fornire deduzioni - inammissibilità

- n. 1316\00\R del 18 ottobre 2000: Va affermata la giurisdizione della Corte dei Conti sulle persone giuridiche. Si configura un rapporto di servizio, con inserimento del privato nell’organizzazione amministrativa, quando una società si pone in una veste di concessionaria attributaria di importanti attribuzioni pubblicistiche. La responsabilità amministrativa, non dà risalto preminente all'utilizzo degli strumenti giuridici, di diritto privato o pubblico, ma al fatto che questi configurino, nel loro concreto atteggiarsi, un comportamento tale da ravvisare nel soggetto agente un punto di riferimento soggettivo dell'azione e dell'organizzazione amministrativa. La trasformazione dell'ANAS da azienda speciale in persona giuridica - ente pubblico economico non caduca la giurisdizione della Corte dei conti per i fatti compiuti in epoca pregressa.