La Sezione regionale di controllo per il Lazio, composta dai
seguenti magistrati:
Italo Ricci Presidente;
Liliana Favaro Pasqualini Componente;
Roberto Tabbita Componente;
Rosario Scalia Componente;
Orietta Lucchetti Componente;
Lorenzo Buldo Componente;
Maria Teresa Polverino Componente;
visto l'art. 100, secondo comma, della Costituzione;
visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, approvato
con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni ed integrazioni;
visto il Regolamento per l'organizzazione delle funzioni
della Corte dei conti, adottato con deliberazione n. 14 delle Sezioni Riunite
del 16 giugno 2000, con il quale sono state istituite le Sezioni regionali di
controllo;
visto il decreto del Presidente della Corte dei conti 21
dicembre 2000, che ha disposto l'insediamento delle Sezioni regionali di
controllo dal 1° gennaio 2001;
sentiti i singoli componenti del Collegio;
delibera
di approvare le seguenti indagini di controllo riguardanti la
gestione 2000 dell'Amministrazione regionale:
1. Quadro evolutivo degli aspetti normativi, organizzativi
e funzionali della Regione.
2. Politiche di bilancio e di finanza pubblica
L'indagine assicurerà l'aggiornamento dei dati finanziari
del referto relativo all'anno 1999. A tale riguardo si avrà cura di procedere
alla riaggregazione delle poste del bilancio di previsione e di quelle del conto
consuntivo 2000, ponendo in evidenza le risorse destinate all'esecuzione, per i
diversi comparti del pubblico impiego, dei contratti collettivi nazionali di
lavoro e di quelli decentrati sulla base di campioni rappresentativi.
I dati contabili saranno sottoposti ad analisi in modo, tra
l'altro, da
a) valutare gli scostamenti rispetto agli anni assunti a
base del confronto (1997-1998-1999) e, per alcune politiche pubbliche (casa;
infrastrutture generiche e di settore; pianificazione territoriale), così
come definite dalla L.R. 6 agosto 1999, n. 14, anche ad anni precedenti;
b) analizzare l'impatto dell'entrata in vigore della legge
13 maggio 1999, n. 133, recante "Disposizioni in materia di perequazione,
razionalizzazione e federalismo fiscale" sul sistema di finanziamento
regionale (analisi delle entrate e del sistema tributario regionale; analisi
del conto del patrimonio e dell'utilizzo di esso per fini istituzionali);
c) valutare il trasferimento delle risorse finanziarie,
strumentali e umane necessarie per dare esecuzione alle leggi n. 59/97 e
successive modificazioni e integrazioni con riferimento alle diverse aree del
territorio (livelli istituzionali).
Le valutazioni relative a tali politiche pubbliche saranno
supportate dall'utilizzo dello stesso sistema di indicatori di natura
finanziaria specificati nel referto riguardanti l'anno 1999.
3. Politiche del trasporto pubblico locale.
L'indagine è diretta alla valutazione delle politiche di
razionalizzazione dei servizi e di contenimento dei costi adottate dalla Regione
Lazio, anche alla luce della riforma del settore avviato con il decreto
legislativo n. 422 del 1997.
Nell'ambito degli obiettivi indicati saranno presi in
considerazione, oltre alla gestione finanziaria del settore, anche i risultati
aziendali delle imprese di trasporto pubblico locale attraverso l'utilizzazione
di indicatori tecnici idonei a misurare le "performance" delle
gestioni in modo da offrire elementi utili all'esercizio dei compiti di
programmazione e di regolazione di competenza dell'Amministrazione regionale.
L'indagine, pertanto, è diretta, in primo luogo, ad
accertare se la Regione, nell'ambito del settore dei trasporti pubblici locali,
sia riuscita ad attuare politiche efficaci, tali cioè da stimolare ed
indirizzare le aziende di trasporto verso più elevati standards di efficienza e
di economicità.
Sul versante finanziario particolare attenzione verrà
riservata all'andamento dei disavanzi anche in relazione ai vincoli posti dal
patto di stabilità interno.
Al fine della valutazione dei risultati, saranno svolte le
analisi dei fattori che caratterizzano la gestione delle aziende (struttura del
settore, contratti di servizio, criteri di aggiudicazione, rispetto dei
parametri tecnico-economici di ambito nazionale e comunitario, ecc) e delle
modalità operative (obiettivi di efficienza e "qualità" dei servizi,
tipologie dei costi, rapporto tariffe/costi, costi per unità di servizio
prodotto, criteri di rendicontazione, di monitoraggio e di controllo dei servizi
offerti).
4. Politiche della Sanità.
Le indagini specifiche saranno mirate a elaborare un referto
illustrativo dello stato di attuazione delle disposizioni normative in tema di
assistenza sanitaria da parte della Regione e valutativo del livello di
adeguamento agli obiettivi predefiniti dalla programmazione statale.
L'esame della gestione finanziaria farà particolare
riferimento alla situazione del disavanzo, del personale e della farmaceutica.
Si avvierà, inoltre, l'analisi dello stato di attuazione
delle misura legate all'esercizio dell'attività professionale in regime di
intramoenia (d.lgs. 254/2000) del quale saranno valutati l'evoluzione rispetto
alle prime formule operative e i riflessi in merito alle liste d'attesa.
Saranno, infine, sottoposte ad analisi le attività degli
ospedali monospecialistici "Eastman" e Oftalmico di Roma.
5. Politiche dell'Agricoltura.
Le indagini specifiche sono destinate a consentire la
valutazione dei programmi, annuali o/e pluriennali, relativi ad alcuni
interventi pubblici in materia di sviluppo rurale ed agro-industriale con
indicazioni anche in ordine all'iniziativa comunitaria LEADER più.
6. Politiche dell'Ambiente – A.R.P.A.
a) Prosecuzione dell'indagine avente ad oggetto la
valutazione dello stato di attuazione della normativa, degli obiettivi e delle
relative risorse finanziarie riguardanti l'ambiente.
b) L'A.R.P.A. – Ente strumentale della Regione. Si avvia
l'analisi sullo stato di attuazione della legge istitutiva: attività, organi,
competenze, personale, funzionalità, missione relativa all'ambiente.
7. Politiche attive del lavoro e della formazione
professionale.
Fatto salvo il completamento delle indagini programmate con
le deliberazioni precedenti, che saranno aggiornate con gli esiti dell'attività
di valutazione dei risultati che si ritenga utile di progettare su campioni
significativi, relativamente al monitoraggio della contrattazione collettiva
riguardante i diversi comparti, il controllo avrà ad oggetto, in particolare,
l'analisi dello stato di esecuzione dei piani/programmi relativi:
a) alla legislazione regionale disciplinante il
decentramento amministrativo dei servizi pubblici dell'impiego e dei centri di
formazione professionale in aree predeterminate (1998-1999);
b) alla legislazione regionale disciplinante l'utilizzo di
risorse finanziarie, comprese quelle di provenienza comunitaria, destinate al
recupero delle aree depresse (1997-1998-1999).
La metodologia di analisi e di verifica, per ciascuna delle
indagini richiamate e indicate, sarà quella prevista dalla deliberazione delle
Sezioni Riunite n. 4 del 13 dicembre 2000.
ordina
La trasmissione della presente deliberazione al Presidente
del Consiglio regionale ed al Presidente della Giunta Regionale.
Deliberato a Roma, in camera di consiglio, il 28 febbraio 2001.
Roma, addì 15 marzo 2001
Il Presidente di Sezione
La Sezione regionale di controllo per il Lazio, composta dai
seguenti magistrati:
Italo Ricci Presidente;
Liliana Favaro Pasqualini Componente;
Roberto Tabbita Componente;
Rosario Scalia Componente;
Orietta Lucchetti Componente;
Lorenzo Buldo Componente;
Maria Teresa Polverino Componente;
visti gli artt. 100, secondo comma, e 119, della
Costituzione;
visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, approvato
con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni ed integrazioni;
visto il Regolamento per l'organizzazione delle funzioni
della Corte dei conti, adottato con deliberazione n. 14 delle Sezioni Riunite
del 16 giugno 2000, con il quale sono state istituite le Sezioni regionali di
controllo;
visto il decreto del Presidente della Corte dei conti 21
dicembre 2000, che ha disposto l'insediamento delle Sezioni regionali di
controllo dal 1° gennaio 2001;
sentiti i singoli componenti del Collegio;
delibera
di approvare le seguenti indagini di controllo:
1. Politiche dell'istruzione universitaria.
L'indagine avrà cura di porre in evidenza gli andamenti
finanziari relativi agli anni 1999-2000, con riferimento ai costi sopportati
negli anni precedenti (1997=100), per la copertura delle spese riguardanti le
risorse umane, strumentali e logistiche, da due istituzioni universitarie (Roma
3 e Tor Vergata). In particolare, si proseguirà l'indagine relativa
all'applicazione della normativa vigente in materia di personale e di
monitoraggio delle spese previste dalla contrattazione collettiva nazionale e
decentrata di comparto.
L'indagine avrà cura di analizzare, inoltre, il livello di
autonomia raggiunto dalle istituzioni universitarie locali, avuto riguardo alle
fonti di finanziamento di provenienza comunitaria, statale e regionale, con
riferimento anche ai vincoli posti dal patto di stabilità interno (art. 56,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388 recante «Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»).
2. Politiche dell'educazione pubblica.
L'indagine si propone di effettuare il monitoraggio del costo
del lavoro di alcune istituzioni scolastiche di diversi ordine e grado (campione
rappresentativo), ai sensi dell'art. 52, 6° c., del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, quale novellato dal d.lgs. n. 80/98 (CCNL/Contratti
integrativi e decentrati), ponendo l'anno 1997 a base delle successive
valutazioni.
Il controllo riguarderà anche l'analisi dell'attività
istituzionale con particolare riferimento agli obiettivi previsti dal piano
dell'offerta formativa predisposto da ciascuna istituzione autonoma, effettuando
le comparazioni necessarie a porre in evidenza gli scostamenti da standard
fissati nella Carta dei servizi con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 7 giugno 1995.
3. Politiche della tutela del lavoro e della vigilanza sulla
legislazione sociale.
L'indagine intende effettuare una valutazione della
produttività (performance) delle strutture periferiche del Ministero del lavoro
e della previdenza sociale (art. 45, d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300), con
particolare riguardo al costo delle risorse umane secondo quanto previsto
dall'art. 52, 6° c., del d.lgs. n. 29/93 e successive modificazioni e
integrazioni, (1997-2000).
Il controllo riguarderà anche l'analisi dell'attività
istituzionale con particolare riferimento ai piani annuali (1997-2000),
elaborati dalla dirigenza delle strutture interessate scelte con il criterio
della significatività in rapporto all'insieme delle istituzioni svolgenti
identiche missioni.
ordina
La trasmissione della presente deliberazione ai Rettorati
delle Università "Roma 3" e "Tor Vergata", e alle
istituzioni periferiche interessate dipendenti dal Ministero della pubblica
istruzione e dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Deliberato a Roma, in camera di consiglio, il 20 marzo 2001.
Roma, addì 21 marzo 2001
Il Presidente di Sezione