Sezione Giurisdizionale Emilia Romagna

(Archivio)

 

 

 

 

 - sentenza 20 ottobre 2003 n. 2157: Corte dei Conti – Giudizi ad istanza di parte – Ritenute cautelari – Giurisdizione della Corte dei Conti – Sussistenza

 - sentenza 16 ottobre 2003, n. 2156: Responsabilità – Danno – Gestione contabile irregolare protrattasi per anni da parte del funzionario competente – Ingenti ammanchi – Sussistenza   Responsabilità – Amministrazione di Grazia e Giustizia – Direttore di Istituto di Prevenzione e Pena – Fattispecie   Responsabilità – Contabile – Funzionario Delegato – Infrazioni normative – Fattispecie   Responsabilità – Danno – Danno all’immagine – Danno esistenziale

 - sentenza n. 1214/03/IP del 7 maggio 2003: giudizio ad istanza di parte -  ricorso avverso la decisione di diniego di accoglimento della richiesta del Concessionario dell'Esattoria di ottenere il discarico di quote inesigibili dei tributi - in particolare, impugnazione del decreto del Direttore regionale delle entrate del Ministero delle Finanze di rigetto del ricorso gerarchico proposto dal Concessionario del Servizio per la Riscossione dei Tributi per la provincia di Bologna contro vari provvedimenti dell'Ufficio delle Entrate di Bologna di diniego di discarico di quote relative a ruoli emessi dalla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Bologna

- sent. n. 521 del 12 febbraio 2003: Responsabilità – Elementi – Colpa grave - Nomine di giudici popolari aggiunti – In numero esuberante rispetto alle esigenze – Utilizzati in mera disponibilità – Sussistenza – Danno – Indennità loro erogata – Sussistenza   Corte dei conti – Giurisdizione – Sindacato sui comportamenti nell’esercizio della funzione giurisdizionale – Sussistenza

- Sentenza 18 aprile 2001 n°284/IP: giudizio ad istanza di parte- giurisdizione della Corte dei Conti- insussistenza- motivazione. Giudizio ad istanza di parte - giurisdizione della Corte dei Conti - azioni di accertamento negativo in materia di pagamento dell’indebito (sia soggettivo che oggettivo) - non esperibilità   Nota di Paolo Novelli, magistrato della Corte dei conti