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Equa riparazione e ragionevole durata del giusto processo, di Antonio Didone, Giuffrè, 2002
L’opera costituisce un commento sistematico
della l. 24 marzo 2001 n. 89, nota come <<legge Pinto>>, la quale
riconosce il diritto ad una equa riparazione in favore di chi ha subìto un
danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto della violazione della
Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole del
processo. In particolare, in essa vengono trattati gli aspetti processuali e
sostanziali della nuova disciplina, con l’esame del procedimento (la
competenza e il termine ragionevole del procedimento riparatorio; la domanda,
l’istruttoria e il contraddittorio) e della natura della
<<riparazione>>. La seconda parte dell’opera è dedicata al
commento delle numerose pronunce giurisprudenziali – molte delle quali inedite
– emesse già nel primo anno dall’entrata in vigore della <<legge
Pinto>> con costante raffronto con la giurisprudenza della Corte europea
dei diritti dell’uomo. Non manca, infine, un inquadramento della nuova legge
nell’ambito del concetto di <<giusto processo>> inserito nel nuovo
art. 111 Cost., che costituisce il <<filo>> che lega le varie parti
del lavoro anche attraverso l’esame delle proposte di riforma che vorrebbero
attuare quei principi costituzionali e dell’interpretazione
costituzionalizzante delle norme introdotte dalla riforma del processo civile. |