CONSIGLIO DI STATO

(archivio)

 

 

 

sez. VI  n. 6819 dell'11 novembre 2006: al giudice amministrativo, in sede di giudizio di ottemperanza, non è consentito integrare il giudicato stesso con comandi in esso non rinvenibili.

sentenza n. 5986 del 9 ottobre 2006: qualora un'amministrazione si sia costituita parte civile in un procedimento penale nei confronti di un dipendente e penda a carico del medesimo un procedimento davanti alla Corte dei conti per gli stessi fatti, legittimamente la medesima amministrazione nega il rimborso delle spese legali al dipendente (poi assolto dalla corte di appello), per la sussistenza del conflitto di interessi di cui all'art. 67 del D.P.R. 13 maggio 1987 n. 268 e ciò indipendentemente da ogni valutazione attinente all’esito del procedimento penale ed all’accertamento della responsabilità contabile del dipendente

 sez. V, sent. 5636 del 25 settembre 2006: è da escludersi che il diritto di accesso garantisca un potere esplorativo di vigilanza da esercitare attraverso il diritto all'acquisizione conoscitiva di atti o documenti, al fine di stabilire se l'esercizio dell'attività amministrativa possa ritenersi svolto secondo i canoni di trasparenza

sez. V, sentenza 03.10.2005 n° 5243: l’obbligo di sospensione del procedimento disciplinare si determina solo quando il dipendente pubblico è sottoposto per gli stessi fatti ad azione penale e questa ha propriamente inizio, ai sensi dell'art. 405 c.p.p., con la formulazione dell'imputazione nei casi previsti dall'art. 444 e ss. c.p.p. o con la richiesta di rinvio a giudizio (link a www.altalex.it )

- Adunanza Plenaria, decisione 09.02.2006 n° 2: la regola della concentrazione, davanti al giudice dell’impugnazione, anche della cognizione della pretesa riparatoria, non conduce ad una diversa soluzione, quando la controversia sul risarcimento sia prospettata con autonomo, e successivo, ricorso, ossia dopo che il giudizio sul provvedimento si sia concluso e la relativa decisione sia passata in giudicato (in contrasto con Corte di cassazione, SS. UU. civili, sentenza 23.01.2006 n° 1207) (link a www.altalex.it )

- Adunanza Plenaria, decisione 15 settembre 2005 n. 7: Danno da ritardata adozione dei provvedimenti amministrativi: i presupposti (link a www.altalex.it

- Adunanza Plenaria, decisione 5 settembre 2005 n. 6  Danno da responsabilità precontrattuale della p.a.: giurisdizione e quantificazione (link a www.altalex.it

- Consiglio di Stato , sez. V, decisione 13.01.2005 n° 77: qualora l’amministrazione ometta di tenere una contabilizzazione mensile dello straordinario prestato dai dipendenti e, consequenzialmente, si astenga dal segnalare tempestivamente ai medesimi il raggiungimento (o il superamento) del limite individuale massimo consentito, non può poi sottrarsi alla cogenza dell’obbligo sinallagmatico di corrispondere la retribuzione dovuta a fronte delle maggiori prestazioni lavorative ricevute (link a www.altalex.it )

- Sez. IV, 25 marzo 2005, n. 1275: in caso di sentenza penale di condanna di un pubblico dipendente, conseguente a richiesta delle parti (c.d. patteggiamento), non si verifica quella compiutezza nella raccolta degli elementi di prova, tipica del rito ordinario, onde non può escludersi che la pubblica amministrazione, datrice di lavoro, allo scopo di valutare i fatti commessi dall'impiegato a fini disciplinari, effettui autonomi accertamenti. In tale ipotesi, pertanto, non è applicabile in ogni caso il termine di novanta giorni posto dall'art. 9 l. 19/1990 per la conclusione del procedimento disciplinare, ma la disciplina generale, e più ampia, di cui al t.u. 10 gennaio 1957, n. 3 (in tal senso, C. Stato, V, 4440/2001, 175/2003, VI, 2639/2002).

- Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 18.11.2004 n° 7554: in caso di affidamento di appalto inferiore alla soglia comunitaria, che l’Ente appaltante abbia liberamente preferito disciplinare con una procedura simile a quelle di evidenza pubblica (e non in quanto obbligato), le relative controversie sulla procedura di scelta del contraente sfuggono alla giurisdizione amministrativa essendo di competenza del giudice ordinario. La società per azioni Metronapoli, anche se qualificabile come organismo di diritto pubblico (come ritenuto dal TAR) o come impresa pubblica ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D. L.vo n. 358/1995, come sostenuto dall’appellante) non è tenuta ad applicare le procedure ad evidenza pubblica di cui alla normativa sulla contabilità generale dello Stato (R. D.18.11.1923 n. 2240 e R.D. 23.5.1924 n. 827) che riguardano solo le Amministrazioni statali e gli Enti pubblici per i quali ne è stata prevista l’estensione per effetto di norme specifiche (link a www.altalex.it )

- sez. IV, 15 novembre 2004, n. 7449:  integra un’ipotesi tipica di responsabilità precontrattuale, ai sensi dell’articolo 1338 C.C., il comportamento dell’Amministrazione (concretizzatosi in apposito provvedimento dichiarato illegittimo) che ha illegittimamente arrestato il procedimento di definitivo perfezionamento dei contratti di locazione futura, già stipulati, impedendo ad essi di conseguire il necessario visto e la necessaria registrazione ai fini della loro completa efficacia, violando così l’interesse delle società costruttrici e locatrici alla efficacia e validità dei contratti (già stipulati), attraverso un comportamento caratterizzato dalla violazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. Il danno risarcibile nell’ipotesi di responsabilità precontrattuale deve essere limitato al solo interesse negativo, consistente non solo nelle spese a cui la parte danneggiata si è sobbarcata per la conclusione del contratto, ma anche in quelle derivanti dal fatto di aver perduto l’occasione reale di concludere con altri lo stesso contratto non più perfezionato; per contro, non può essere invocato il risarcimento dei danni che si sarebbero evitati e dei vantaggi che si sarebbero conseguiti con la stipulazione e la esecuzione del contratto.

- Sez. V, ord. n. 2316 del 22 aprile 2004: rimette gli atti alla Corte di giustizia della Comunità Europea, a sensi dell'art. 234 del Trattato istitutivo, ai fini della pronuncia pregiudiziale sulla compatibilità col diritto comunitario - in particolare con la libertà della prestazione di servizi, il divieto di discriminazione e l'obbligo di parità di trattamento, trasparenza e libera concorrenza, di cui agli artt. 12, 45, 46, 49 e 86 del Trattato - dell'affidamento diretto, ossia in deroga ai sistemi di scelta del contraente di cui alla Direttiva 92/50 CEE, della gestione di parcheggi pubblici a pagamento ad una società per azioni a capitale interamente pubblico 

- sez. V, 23 gennaio 2004, n. 187: I fatti non controversi e quelli definitivamente accertati in sede di “patteggiamento” penale ben possono essere posti a base della determinazione disciplinare senza bisogno di un’apposita, nuova istruttoria.

- sez. V, 23 gennaio 2004, n. 210: ribadisce i presupposti necessari per riconoscere le differenze retributive al personale del servizio sanitario nazionale impegnato in mansioni superiori

- Sez. IV, sentenza 10.11.2003 n° 7135: occupazione acquisitiva: decorrenza della prescrizione dell'azione risarcitoria ( link a www.altalex.it  )

- Sez. V, Sentenza 8 settembre 2003 n. 5024: nel caso degli enti locali, la disciplina in tema di conversione a tempo indeterminato i rapporti di lavoro originariamente instaurati a tempo determinato, di cui all’articolo 2 della legge 18 aprile 1962, n. 230, non possa trovare alcun margine di applicazione (link a www.altalex.it )

 

- sez. IV, sentenza 23.01.2003 n° 257: E' inammissibile il ricorso proposto nei confronti dell’Amministrazione statale che non sia stato ad essa notificato presso l’Avvocatura dello Stato salvi gli effetti di sanatoria determinati dall’eventuale costituzione in giudizio dell’Amministrazione stessa

- Sez. VI – Sentenza 19 luglio 2002 n. 4007: Non si configura colpa dell'Amministrazione - ai fini del risarcimento del danno all'avente diritto - quando la violazione delle regole sia l'effetto di un errore scusabile e se alla stessa Amministrazione non possano essere mosse censure sul piano della diligenza e della perizia, specialmente quando la stazione appaltante non poteva contare, al momento in cui ha adottato il provvedimento di esclusione dalla gara pubblica di un concorrente, su alcun riferimento giurisprudenziale. : Non si configura colpa dell'Amministrazione - ai fini del risarcimento del danno all'avente diritto - quando la violazione delle regole sia l'effetto di un errore scusabile e se alla stessa Amministrazione non possano essere mosse censure sul piano della diligenza e della perizia, specialmente quando la stazione appaltante non poteva contare, al momento in cui ha adottato il provvedimento di esclusione dalla gara pubblica di un concorrente, su alcun riferimento giurisprudenziale.

- Sez. V,  12 giugno 2002, n. 3276: possibilità di riconoscere a fini retributivi lo svolgimento effettivo di mansioni superiori; duplice e concomitante circostanza dell’esistenza e della disponibilità della posizione di ruolo coperta in via di supplenza e di un formale provvedimento di attribuzione dell’incarico (link a www.giustizia-amministrativa.it )

- SEZ. CONSULTIVA PER GLI ATTI NORMATIVI – Parere 1 luglio 2002 n. 1354 - Reso sullo Schema di d.m. recante "Regolamento ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in materia di disciplina delle fondazioni bancarie" (link al sito www.giust.it)

- Consiglio di Stato, sez. IV, 27 giugno 2002, n. 3552:  Commissario straordinario; compenso; è dovuto, pur in mancanza di specifica normativa, conseguendo dai principi generali in materia che tendenzialmente (nei limiti degli impegni di bilancio) impongono all'amministrazione di indennizzare adeguatamente i propri dipendenti per l'attività ulteriore svolta oltre l'orario ordinario di servizio, per effetto di formale incarico. (link a www.giustizia-amministrativa.it )

- Consiglio di Stato, Adunanza plenaria 18 giugno 2002, n. 6; servizio di tesoreria comunale; clausole concernenti sponsorizzazioni; assegnazione di un punteggio a favore di quei concorrenti che si dichiarino disposti a farsi carico anche di un contratto accessorio di sponsorizzazione; art. 43 della legge n. 449/1997; necessità che il pagamento e i criteri di attribuzione dei punteggi siano previsti espressamente nella lettera di invito; l'attribuzione dei punteggi deve privilegiare gli aspetti relativi alla capacità tecnica, operativa e organizzativa del concorrente ed all'economia del servizio di tesoreria; il conferimento di punteggio deve muoversi nell'ambito di una forcella esattamente definita dalla lex specialis della gara ed ivi resa nota ai concorrenti; rispetto delle prescrizioni riguardanti la legittimità dei contratti di sponsorizzazione. (link a www.giustizia-amministrativa.it )

- Ad.Plenaria, decisione n° 2 del 28/02/2002: in caso di omissione del procedimento disciplinare, la condanna penale, intervenuta nei confronti dell’impiegato, non è suscettibile di tenere ferma la sospensione cautelare dal servizio, disposta in corso di procedimento penale e stabilita dall’amministrazione in via discrezionale, non potendosi ammettere una conversione della misura in una sanzione di identico contenuto

- Sez. V, decisione n° 1693 del 25/03/2002: Deve ritenersi legittima la clausola di un bando di gara per l’aggiudicazione del servizio di tesoreria comunale che autorizza i partecipanti ad offrire un compenso connesso alla aggiudicazione di tale servizio (link a www.altalex.com

-  sent. n° 1079 del 22/02/2002: Obbligo di riesame di domanda in caso di illegittimo diniego di concessione edilizia (link a www.altalex.com

- Consiglio di Stato, sez. V, 06.08.2001 n. 4239: in tema di responsabilità risarcitoria e colpa dell’Amministrazione: se sia sufficiente allegare l’illegittimità del provvedimento amministrativo a suo tempo annullato,ovvero necessario verificare attentamente l'effettiva esistenza della colpa dell’amministrazione, secondo i parametri indicati dalla nota sentenza della Cassazione, a Sezioni Unite, con la decisione n. 500 del 22 luglio 1999 (link a www.diritto.it

- CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V - Sentenza 2 aprile 2001 n. 1893: l'illegittimo diniego di accesso opposto dal sindaco al consigliere comunale integra, dato il chiaro ed inequivocabile disposto normativo in materia, un comportamento caratterizzato da colpa grave; sussiste, pertanto, responsabilità amministrativa in capo al sindaco qualora dal predetto diniego sia derivata la condanna del Comune al pagamento delle relative spese di giudizio (link al sito www.giustizia-amministrativa.it )   (sul punto v. C. Conti, Sez. Umbria, 5 giugno 1997, n. 284, citata dal Consiglio di Stato)

  - Ad. plen., 27 marzo 2000, n. 1: il servizio farmaceutico, costituendo parte integrante del   servizio sanitario nazionale, ha natura di servizio pubblico, con la conseguenza che, ai             sensi degli artt. 33, 34 e 35 del d. l.vo n. 80/98, le relative controversie rientrano nella   giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il giudice amministrativo  detta               provvedimenti, anche in sede cautelare, in grado di tutelare i crediti pecuniari dei              titolari delle farmacie nei confronti delle Aziende sanitarie  locali.   (link a cittadino.lex)