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Associazione magistrati della Corte dei conti
Verbale della riunione del Consiglio direttivo del 21 giugno 2004.
Ordine del giorno: 1) Comunicazioni del Presidente; 2) Relazione dei componenti del Gruppo di lavoro costituito nella seduta del 7 giugno u.s.; 3) Elezione giunta esecutiva; 4) Varie ed eventuali.
Alle ore 16,00 il Presidente dell’Associazione dichiara aperta la seduta. Sono presenti tutti i consiglieri, come da allegato elenco (all.1).
Viene designato segretario il cons. Arrigucci.
In merito all’argomento n. 1) il Presidente comunica:
a) che ha inviato un telegramma di condoglianze per il decesso del prof. Virga; b) che è pervenuta una richiesta dell’ANMA sul fondo perequativo e sulla possibilità di trovare soluzioni comuni anche in ordine al problema fiscale.
In merito all’argomento n. 2) il Presidente comunica che ha trasmesso a tutti i componenti del Consiglio il resoconto, redatto dal cons. Carosi, della riunione, tenutasi il 14 u.s., del gruppo di lavoro incaricato di elaborare un programma in vista della costituzione di una Giunta unitaria.
Prende la parola il cons.Arrigucci per chiarire, in via pregiudiziale, riservandosi un successivo intervento nel merito, che Carosi, incaricato di redigere un verbale dell’incontro, in un primo momento aveva inviato una bozza ai componenti del gruppo di lavoro per l’approvazione (v. all. A), poi ha deciso unilateralmente, senza aspettare neppure le precisazioni già preannunciate, e a sua insaputa, di trasmetterla al Consiglio direttivo. Pertanto, si dissocia dal contenuto di tale verbale, in quanto non riporta esattamente la posizione da lei espressa nella riunione del 14 u.s. e lamenta che sia stato diffuso attraverso l’e-mail dell’associazione facendo ritenere che fosse un documento ufficiale, mentre così non è. Prende atto, comunque, del fatto che con tale comportamento si sia voluto chiudere ogni ulteriore trattativa sul programma.
Il Presidente precisa che non era a conoscenza di tali particolari in quanto era stato invitato a non partecipare alla riunione del gruppo di lavoro proprio da Arrigucci e Scudieri. Sottolinea che, avendo ricevuto il resoconto della riunione da Carosi, ha ritenuto di inviarlo a tutti i componenti del Direttivo perché vi fosse la massima informazione dell’Organo che dovrà eleggere la Giunta.
Scudieri fa presente di essere stato l’unico a chiedere che il Presidente non partecipasse al gruppo di lavoro, in quanto la composizione stabilita dal consiglio direttivo del 7 giugno u.s. non prevedeva la sua presenza.
Carosi fa presente di aver redatto il resoconto della riunione, in cui sono state esplorate le possibili ipotesi di accordo, e di averlo mandato al Consiglio direttivo il 18 u.s. per consentire al medesimo di conoscere in anticipo il testo.
Coco ritiene che il documento predisposto da Carosi debba essere discusso in direttivo e a tal fine fa presente di condividerlo nella sostanza, salvo che per alcuni punti indicati nel documento diffuso all’inizio della riunione (all.3).
Pasqualucci sostiene che il documento redatto da Carosi non è un verbale, ma un resoconto e come tale non doveva essere approvato; non ricorda poi se si era stabilito o no di distribuirlo. Ritiene che il resoconto corrisponda sostanzialmente a quanto discusso.
Viola ritiene che il documento consenta l’avvio della discussione ed invita ad entrare nel merito.
Meloni sostiene che bisogna parlare dei contenuti, specialmente con riguardo al punto 3 del documento redatto da Carosi, senza partire subito dai profili programmatici di natura economica. Ritiene, inoltre, necessario lavorare insieme con tutte le forze disponibili per conseguire il massimo dei risultati. Chiede che vi sia un assenso formale sull’incompatibilità fra membro di Giunta e posizione di Capo di Gabinetto o componente del Consiglio di presidenza.
Schlitzer ritiene che le predette incompatibilità debbano essere formalizzate con una modifica statutaria. Una volta modificato lo statuto ciascuno si regolerà di conseguenza. Insiste sulla necessità di approvare adesso nuove regole statutarie, anche se valgono per il futuro. Ricorda che nel gruppo di lavoro è stata ribadita la necessità che almeno alcune modifiche statutarie entrino nel programma. Ciò non è una pregiudiziale, ma un punto ineludibile per un programma comune. Riguardo alla proposta di modifica delle disposizioni statutarie sull’elezione del Presidente, ricorda che il suo gruppo ha invitato gli associati a votare scheda bianca per l’elezione del Presidente. Rileva, tuttavia, che, nel dare notizia dei risultati elettorali, si è invece omesso di comunicare il numero delle schede bianche (pari a 106).
Manfredi precisa che sono stati diffusi i dati elettorali come inviati dal seggio.
Scudieri condivide la volontà di riformare lo statuto, ma non il modo di addivenire ad una riforma. Ritiene che possa bastare l’impegno a discutere delle problematiche statutarie nel consiglio direttivo. In merito alla questione delle incompatibilità è importante prendere atto della volontà espressa da chi si trova in tali posizioni di non entrare in Giunta.
Arrigucci, in merito alle questioni di programma affrontate nel gruppo di lavoro, rammenta di aver fatto presente, e ora lo ribadisce, che quelli indicati come “profili programmatici condivisi” sono piuttosto una generica elencazione di problematiche, su cui è necessario confrontarsi per elaborare un vero programma, che è tale solo se indica scelte e priorità. Ritiene che la Giunta si debba costituire sulla base di precise scelte di contenuto, respinge l’idea che i programmi in fondo non contano. In tal senso si dissocia dal documento non ritenendolo idoneo per la sua genericità a costituire la base per un progetto comune. Rammenta che a suo tempo si era dissociata anche da alcune problematiche inserite nel documento, quale quella che pretende di distinguere fra magistrati di carriera e magistrati di nomina governativa, ritenendo che tale distinzione non sia nè fondata nè opportuna.
Raeli ritiene che, anche se il resoconto del gruppo di lavoro non rispecchia perfettamente tutte le posizioni, le problematiche poste da Nuove prospettive istituzionali non siano decisive. Esprime, peraltro, netta contrarietà ad una eventuale riforma statutaria che introduca il voto di lista, in quanto determinerebbe una politicizzazione dei vari gruppi associativi. Si sofferma sui rapporti con il Consiglio di presidenza sostenendo che l’Associazione deve intervenire quando qualcosa non va e deve chiedere la pubblicità dei verbali del Consiglio.
Sfrecola si dichiara contrario alla riforma dello statuto sull’elezione del Presidente. Spera che venga espressa una Giunta forte perchè abbiamo problematiche molto grandi da affrontare. Ritiene inopportuno che in Giunta vi sia un componente del Consiglio di presidenza.
Romanelli dichiara che non intende avanzare candidature nella Giunta anche se residua un tempo minimo alla conclusione del suo mandato nel Consiglio di presidenza. Condivide il documento di Alternativa anche riguardo ai rapporti con il Consiglio di presidenza e ritiene che debba essere accolto. In merito al punteggio discrezionale si dichiara favorevole alla sua motivazione, ma non alla sua eliminazione, in quanto un margine di discrezionalità al consiglio deve rimanere. Favorevole all’eliminazione delle deroghe caso per caso.
Mirabella chiede che le priorità siano date al programma con riguardo ai profili di perequazione economica, tenendo conto della posizione deteriore dei referendari. Riguardo ai magistrati di nomina governativa si domanda perchè vengono assegnati quasi esclusivamente al controllo, e chiede che siano meglio distribuiti fra le varie funzioni della Corte.
Pasqualucci ritiene che la forza di una Giunta si misura sotto l’aspetto qualitativo e non quantitativo. Chiede che i membri del Consiglio di presidenza non condizionino l’attività del direttivo. In merito alla questione delle riforme statutarie propone la costituzione di una commissione che abbia tempi predeterminati, ma senza impegno di risultato. Si dichiara favorevole all’indicazione di priorità programmatiche e all’eliminazione del punto n. 5 riguardante l’ assegnazione dei magistrati di nomina governativa.
Carosi ritiene che il documento da lui redatto debba considerarsi solo un punto di partenza. Si dichiara disposto a discutere su tutto ma non su opzioni predeterminate.
Della Ventura ricorda che le riforme statutarie costituiscono un punto rilevante del programma di Nuove prospettive istituzionali. Precisa che nessuno vuole la politicizzazione dell’associazione e che il voto di lista può essere un’opzione, ma non è l’unica. L’obiettivo è un’associazione in cui ci sia una maggior efficienza e trasparenza. In merito alla riforma dell’ordinamento giudiziario ritiene indispensabile che si assumano posizioni chiare su alcuni temi per noi strategici, come quello dei rapporti fra requirente e giudicante .
Novelli ritiene che si possa discutere sui problemi statutari e sulle incompatibilità, ma senza prendere impegni a priori. Riguardo ai magistrati di nomina governativa si pone il problema della valorizzazione delle loro professionalità. Ritiene che le questioni più urgenti siano altre: carriera, perequazione economica. Riguardo ai rapporti con la magistratura ordinaria ricorda che essa a suo tempo non ci ha dato alcuna solidarietà e che è pericoloso rincorrere in materia una prima linea in cui potremmo essere i primi ad essere colpiti.
Viola si dichiara contrario a modifiche statutarie sull’elezione del presidente. E’ disponibile a discutere di tutto ma senza condizionarne gli esiti. Ritiene essenziale che si operi per la trasparenza dei criteri e dei lavori del Consiglio di presidenza. Ricorda l’importanza di occuparsi anche di temi come la pensionabilità dell’indennità giudiziaria e dell’armonizzazione pensionistica.
Pilato ritiene che la Giunta unitaria rappresenti un metodo di lavoro e che i contenuti del programma non possono essere dettagliati in quanto sarebbero solo un’anticipazione di un lavoro di squadra. Ritiene inopportuno privilegiare temi autoreferenziali rispetto a temi eteroreferenziali e che occorra affrontare questioni forti che diano centralità alle funzioni della Corte.
Pasqualucci presenta una mozione in cui si dà mandato al Presidente di costituire prioritariamente una Giunta unitaria o, nel caso in cui tale tentativo non riesca, una giunta di maggioranza (all. 2).
Meloni chiede che si dia mandato esclusivamente per la formazione di una Giunta unitaria.
Pasqualucci aderisce alla proposta di Meloni.
La mozione, così come modificata dall’intervento di Meloni, viene messa ai voti ed approvata con 20 voti favorevoli e 5 astenuti (Topi, Schlitzer, Rozera, Arrigucci, Della Ventura).
Alle ore 18,30 termina la riunione del Consiglio direttivo.
Sono allegati al presente verbale i seguenti documenti: 1) foglio presenze; 2) mozione Pasqualucci; 3) documento di “alternativa”; A) bozza di verbale redatto da Carosi con lettera di trasmissione .
Il Segretario Il Presidente Manuela Arrigucci Carlo Alberto Manfredi Selvaggi
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