Seconda Università degli studi

di Napoli

 

Scuola di specializzazione Facoltà di Economia

in diritto ed economia delle

Comunità Europee

"J. Monnet"

 

Città di Caserta Città di Capua

Associazione Magistrati della Corte dei conti

sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonchè il patrocinio della Regione Campania,dell’Amministrazione Provinciale di Caserta e dell’Ordine degli avvocati di S. Maria C.V.

 

CONVEGNO DI STUDI

 

UTILIZZAZIONE E TUTELA

DELLE RISORSE COLLETTIVE

aspetti problematici

 

Caserta, Real Sito-Belvedere di S. Leucio

19 aprile 2002

 

Capua, Castello di Carlo V

20 aprile 2002

 

 

I SESSIONE Caserta, Belvedere di S. Leucio, 19 aprile 2002 ore 9,30

INTRODUZIONE DEI LAVORI

 

SCORRETTA GESTIONE E RIMEDI GIURIDICI

 

PRESIEDE e CONCLUDE

Francesco STADERINI

Presidente della Corte dei conti

Seduta introduttiva: Inaugurazione e presentazione del convegno

ore 9,30

 

Benvenuto

Antonio GRELLA, Rettore Magnifico della II Università degli studi di Napoli,, Gennaro FRANCIOSI, Preside della Facoltà di Giurisprudenza della II Università degli studi di Napoli,, Gaetano LICCARDO, Direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto ed economia delle Comunità Europee

Saluti

Rappresentante della Regione Campania, Luigi FALCO, sindaco della città di Caserta, Riccardo VENTRE, presidente dell’Amminstrazione Provinciale di Caserta,Gennaro SACCONE, presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti, Enzo IODICE , sindaco della città di S.Maria Capua Vetere,, Elio STICCO, presidente dell’Ordine degli avvocati di S. Maria C.V., Nicolò CUSCUNA’, presidentte dell’A.M.T.S.

Presentazione del convegno

Michael SCIASCIA, Professore incaricato di Contabilità degli enti pubblici nella II Università degli studi di Napoli e magistrato della Corte dei conti

Introduzione dei lavori

Maretta SCOCA, componente del Consiglio di presidenza della Corte dei conti ed avvocato in Roma

 

 

BREAK

ore 10,30

 

 

Simposio La responsabilità gestoria e il danno

ore 10,45

 

Introduce il tema: Luigi SCHIAVELLO, Presidente di sezione della Corte dei conti

>Natura della responsabilità: Franco SCOCA, Ordinario di Diritto Amministrativo Università "La Sapienza" di Roma

>Atipicità degli illeciti gestori: Michele SCUDIERO, Ordinario di Diritto Costituzionale Università "Federico II" di Napoli

>Le responsabilità penale, contabile e disciplinare:ipotesi di un diritto sanzionatorio:Vincenzo PATALANO, Ordinario

di Diritto Penale e pro-Rettore dell’ Università "Federico II" di Napoli

>La colpa grave: Giuseppe PALMA, Ordinario di Diritto Amministrativo Università "Federico II" di Napoli

>Il sindacato amministrativo:sua utilità. Il punto di vista di un funzionario dello Stato: Carlo SCHILARDI,

prefetto della provincia di Caserta

DIBATTITO

 

 

CONCLUSIONI

 

 

 

 

Colazione di lavoro

ore 13

 

II SESSIONE Caserta, Belvedere di S. Leucio, 19 aprile 2002 ore 15,00

RAPPRESENTANZA DEGLI INTERESSI ECONOMICI DELLE COLLETTIVITA’ E MECCANISMI PROCESSUALI

 

PRESIEDE e CONCLUDE

Vincenzo APICELLA, Procuratore Generale della Corte dei conti

Simposio La legittimazione

ore 15,00

 

Introduce il tema: Paolo MADDALENA , Presidente di sezione della Corte dei conti<

>Un nuovo ruolo del Pubblico Ministero della Corte dei conti in un’Italia federale: Matteo DE STASIO, membro del

Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, avvocato in Milano

>Unità del Pubblico Ministero: Renato DE TULLIO, Procuratore Generale on. presso la Corte Suprema di Cassazione

>Soccombenza e spese di giudizio:il modello del processo civile: Giampaolo CALIFANO, associato di procedura civile nella

II Università di Napoli

>Evoluzione del Pubblico Ministero contabile e accertamenti patrimoniali ex L.n.97/2001: Salvatore SFRECOLA,

consigliere della Corte dei conti e capo di Gabinetto v. Presidenza del Consiglio dei ministri

>Una riflessione etica di chi opera nel sociale.Il punto di vista di un sacerdote: don Antonello GIANNOTTI

 

INTERVENTI LIBERI

 

 

BREAK

ore 16,45

 

 

Simposio Complementarietà tra le funzioni requirenti, giurisdizionali e di controllo a

garanzia della corretta gestione pubblica

ore 17,00

 

Introduce il tema: Lucio TODARO MARESCOTTI, Presidente di sezione e Segretario Generale della Corte dei conti

 

 

>Controllo e giurisdizione: "convergenze parallele?": Tullio LAZZARO, presidente della sezione di controllo sulle

amministrazioni dello Stato della Corte dei conti

>Unità e molteplicità nella giurisdizione: Maria Vittoria LUPO’ AVAGLIANO, ordinario di Contabilità di Stato Università "La

Sapienza" di Roma

>Ambiti e limiti della giurisdizione gestoria: Vito MINERVA, presidente della sezione giurisdizionale regionale della Corte dei

conti per l’Abruzzo

>Il controllo di gestione nelle amministrazioni locali. Remo PALLISCO, assessore alle finanze della Città di Capua

>Il caso della spesa sanitaria.Il punto di vista di un amministratore tecnico:Pietro ALFANO, Direttore Generale dell’Azienda

Ospedaliera di Caserta

 

 

 

 

 

INTERVENTI LIBERI

 

 

 

 

CONCLUSIONI

ore 19

 

 

Cena di gala

Ore 21

 

III SESSIONE Capua, Castello di Carlo V , 20 aprile 2002 ore 9,30

I DIRITTI DELLE COLLETTIVITA’ TERRITORIALI E LE FORME DI TUTELA

 

PRESIEDE e CONCLUDE

Salvatore STARO, Presidente della sezione giurisdizionale regionale per la Campania della Corte dei conti

Benvenuto

Alessandro PASCA di MAGLIANO, sindaco della città di Capua, Manlio INGROSSO, Preside della Facoltà di Economia della II Università degli studi di Napoli

Simposio Evoluzione e check-up del concetto di risorsa collettiva .

ore 9,45

 

Introduce il tema: Manlio INGROSSO, Preside della Facoltà di Economia della II Università degli studi di Napoli

>Interessi economici pubblici e collettivi : Gennaro TERRACCIANO, rettore della Scuola di economia e finanza del

Ministero dell’economia

>Il regime giuridico delle risorse collettive nel mondo islamico: Gianmaria PICCINELLI, ordinario di Diritto dei Paesi

Islamici nella II Università di Napoli

>L’ambiente quale bene giuridico: Franco GAUDIERI, magistrato T.A.R.. Campania

>Il centro storico quale bene giuridico: Maria CIOCIA, associato di Diritto Privato II Università di Napoli

>I riflessi della riforma federale dello Stato:Pier Francesco LOTITO , associato di Diritto Pubblico II Università di Napoli

>Il diritto alla salute. Il punto di vista di un medico: Luigi SANTINI, ordinario di chirurgia clinica II Università di Napoli

 

 

INTERVENTI LIBERI

 

COFFEE-BREAK

ore 11,30

 

 

Simposio Il giudizio di responsabilità gestoria

ore 11,45

 

Introduce il tema : Mario RISTUCCIA, Presidente Sezione d’Appello Corte dei conti Regione Sicilia e

Direttore della Rivista della Corte dei conti

>Le misure cautelari: Raffaello CAPUNZO, associato di Diritto Pubblico dell’economia Università "Federico II" Napoli

>Applicabilità del codice di procedura civile ed il nuovo regolamento di procedura: Angela SILVERI, consigliere della

Corte dei conti

>Le spese nel processo contabile: Michele ORICCHIO, consigliere della Corte dei conti

>Separazione delle funzioni e giusto processo contabile: Carlo A. MANFREDI SELVAGGI, v.Presidente dell’Associazione

Magistrati della Corte dei conti

>Il rapporto con il giudizio penale dopo la legge n.97/2001: Luigi CIRILLO, magistrato della Corte dei conti

>Il ruolo della difesa erariale e la determinazione stragiudiziale delle spese legali. Il punto di vista di un avvocato dello Stato:Antonio GRUMETTO, avvocato dello Stato in Napoli

 

 

 

 

INTERVENTI LIBERI

 

 

CONCLUSIONI DEL CONVEGNO

Colazione di lavoro

ore 13,30

Visita guidata del centro storico monumentale della città di Capua

ore 15,30

Verso una compiuta democrazia economica nel settore dei rapporti pubblici

La collettività dei cittadini, o più precisamente, le collettività organizzate ai vari livelli istituzionali, ed in primo luogo quelle a carattere territoriale, hanno ormai maturato una loro coscienza comunitaria, che spesso si sovrappone, ancorché non coincidendo, all’ entificazione di esse.

Il che significa in altri termini che si vanno enucleando nel "sociale" e quindi, con un processo spontaneo di sussunzione, nell’ordine giuridico -il cui fine ultimo, va ricordato, è sempre il perseguimento del bonum commune- interessi ed aspettative che possono definirsi pubblici nel senso proprio del diritto romano, laddove "res publica" individuava beni destinati all’uso diretto dei cittadini.

Questo processo di trasposizione avviene, attraverso un fenomeno spontaneo, nell’ambito del progresso culturale e civile del Paese, che si usa denominare "diritto vivente" ad opera della più sensibile giurisprudenza che cerca di interpretare le esigenze emergenti in una società in profonda evoluzione.

Ecco che compare e si impone con forza la problematica dei c.d. interessi diffusi, che non sono altro che diritti collettivi, di rilievo anche economico, molto sentiti dalla gente, che la giurisdizione amministrativa affronta con non poche difficoltà procedurali, per essere essa costituita nell’Ottocento, in una visione liberal-democratica, ai fini di tutela di posizioni individuali lese dal pubblico potere e non di posizioni collettive nei confronti di singoli soggetti. Ecco che si enucleano ipotesi di danni all’ambiente, al paesaggio, all’equilibrio dell’economia nazionale, ecc., che anche la giurisprudenza contabile" inventa" stentando comunque ad individuare ed "apprezzare" per essere costituita a tutela di interessi finanziari e patrimoniali dello Stato e degli enti pubblici e non di aspettative collettive che si determinano a volte proprio contro gli enti esponenziali e chi li rappresenta.

Gli ultimi decenni del secolo scorso sono caratterizzati proprio dal prorompente ingresso di queste nuove esigenze dei cittadini, che si impongono come interessi economici collettivi, arricchendo quindi in qualità e quantità la categoria dei beni giuridici, da proteggere e garantire.

A questo punto è necessaria per i giuristi una riflessione scevra di pregiudizi vetero-culturali per comprendere e definire questi nuovi interessi della popolazione, Il rischio è che essi possano essere schiacciati e deformati dalla tentazione di inquadrarli in categorie tradizionali, quale in particolare quella dell’interesse pubblico, così come inteso nella civiltà giuridica euro-continentale, che una posizione giuridica propria degli enti amministrativi. Infatti una visione autoritativa dei rapporti tra cittadini e potere pubblico ha costruito ogni interesse della gente in interesse proprio dell’ente rappresentativo.

L’insufficienza di questa prospettiva è stata resa evidente dall’incapacità dei corpi istituzionali di venire incontro alle nuove esigenze provenienti dal basso, che cercavano ed ottenevano gradualmente tutela –come sopra detto- direttamente innanzi al giudice, il quale -deputato a presidiare i confini del sistema- non poteva esimersi dai suoi doveri, trincerandosi in un inammissibile "non liquet"; egli, accogliendo le istanze sociali di tal genere con una prolifica creazione di nuove forme, superava invero dall’inizio degli anni Settanta, senza nemmeno rendersene pienamente conto, la forza attrattiva del potere pubblico, che "pubblicizzava" tali esigenze, trasformandole in informi compiti istituzionali, spesso negletti o imbalsamati.

Sorgeva così per produzione spontanea l’interesse collettivo, come bene giuridico oggetto di un vero e proprio diritto fondamentale collegabile a diritti costituzionalmente protetti.

Questo inquadramento delle istanze di base in nuove formule giuridiche, forse più vicine al mondo anglosassone in cui per "public" si intende proprio "diffuso", costituisce garanzia di una vera democrazia sentita dalla gente, che è la base di un sano sistema economico-finanziario nel settore dei rapporti pubblici; in quanto si tratta di una pretesa dei cittadini nei confronti degli enti rappresentativi complementare ed inversamente proporzionale alla pretesa tributaria vantata da questi ultimi verso gli stessi cittadini.Preziosi strumenti operativi di questa democrazia economico-finanziaria pubblica sono il controllo, specie quello sulle gestioni pubbliche svolto dalla Corte dei conti tendente ad analizzare e quindi informare l’opinione pubblica, sia settoriale che generale, consentendo ad essa un cosciente sindacato politico, e la giurisdizione gestoria, che tutela direttamente tali interessi economico sul piano risarcitorio.

Al controllo sono stati dedicati alcuni dei precedenti incontri e qui rileva il suo rapporto con la giurisdizione, mentre nel presente convegno si punta a verificare essenzialmente lo stato della tutela giudiziaria delle gestioni pubbliche, analizzandone problemi ed aspetti evolutivi.

Nella anzidetta prospettiva i problemi di tutela giudiziaria non possono riguardare solo gli "addetti ai lavori", che comunque vivono quotidianamente tale realtà, ma devono coinvolgere larghi strati dell’opinione pubblica, in una considerazione della giustizia nell’ambito delle gestioni pubbliche, quale essenziale garanzia di democrazia e libertà sia di singoli che di comunità di cittadini. Nella strutturazione dell’incontro perciò è stato dato il giusto spazio a coloro che possono portare un contributo di cultura ed esperienza di vita vissuta, che diviene così utile ad una migliore e completa comprensione delle esigenze espresse dalla società civile, al di là di improduttivi astrattismi.

Al centro dei lavori congressuali rimangono sempre gli interessi economici della collettività, anche se partendo da una loro definizione evolutiva si rende necessaria un particolare approfondimento del discorso delle garanzie, senza le quali essi perdono consistenza chiuse in un iperuranio astratto formato da idee.

Proprio l’effettività della tutela a livello giurisdizionale infatti spinge tali interessi fuori dalla dimensione meramente politica, cui storicamente sono stati relegati nella costruzione autoritativa dei poteri pubblici, dando loro sostanza e forma di veri e propri diritti collettivi da azionare nelle sedi competenti, con la prospettiva di un’ammissione generalizzata della "class action".

In tale visuale i risultati dell’assise rivestono un’importanza notevole per un reciproco chiarimento della realtà che ci circonda.

(Michael SCIASCIA)

 

COMITATO SCIENTIFICO

Salvatore STARO, Gaetano LICCARDO, Manlio INGROSSO, Maretta SCOCA, Gennaro SACCONE, Gianmaria PICCINELLI, Michael SCIASCIA , Michele ORICCHIO

 

 

 

Segreteria scientifica

tel. e fax +39 0823 302687

Massimiano SCIASCIA, Fabio LANDOLFI, Alessandro AVAGLIANO, Gennaro FERRARA, Pasquale CAIAZZA e Osvaldo DONATO, con la collaborazione di Stefano BERNI CANANI, Guido CARAMIELLO, Giangiacomo D’ANGELO, Carla DI LANNO, Sara FARIELLO e Paola MENDITTO.

 

Per informazioni e comunicazioni relative all’organizzazione rivolgersi alla

 

Segreteria organizzativa

Felicia ROMANO, Claudio LOMBARDI e Tommaso MARINO

tel. +39-0823-362692 ovvero 0823-363953

e-mail: jean.monnet@libero.it

 

 

L’iscrizione gratuita ai lavori potrà essere perfezionata direttamente nelle sedi congressuali con inizio alle ore 9 del giorno 19 aprile 2002.

Eventuali comunicazioni potranno essere indirizzate tempestivamente alla segreteria scientifica in via e-mail.

 

 

SCHEDA DI PRENOTAZIONE ALBERGHIERA

(da trasmettere direttamente al fax dell’hotel 0823-421330)

cognome……………………………………….. nome………………………………….

residente in …………………. Via……………...n…. tel……………… fax…………..

info:…………………………………….. desidera prenotare presso il Grand Hotel Vanvitelli

una camera matrimoniale ad uso singolo/matrimoniale

con arrivo il giorno……aprile 2002 e partenza il giorno…..aprile 2002

giungendo con mezzo proprio/pubblico

Nel secondo caso indicare il luogo e l’ora di arrivo e di partenza

Arrivo a mezzo ferrovia/aereo alle ore………… presso………………………..

Partenza a mezzo ferrovia/aereo alle ore…………. presso………………………..

 

 

Per la prenotazione alberghiera gli interessati potranno rivolgersi direttamente al Grand Hotel Vanvitelli, di recentissima costruzione realizzata in suntuoso stile vanvitelliano, sito nei pressi del casello autostradale di Caserta Sud, sul vialone Carlo III, dalle ore 9,30 alle ore 18,

tel. 0823-217111/ fax 0823-421330,

sito web: www.grandohotelvanvitelli.it

e-mail: info@grandhotelvanvitelli.it

Il particolare prezzo riservato ai convegnisti (convenzione Università-S.Leucio) per notte con prima colazione è di €. 77,5 in matrimoniale, sia uso singolo che doppio.

 

Data la limitatezza dei posti coperti da convenzione è consigliabile provvedere quanto prima a prenotare le camere.

 

In caso di preferenza per diverso albergo rivolgersi alla segreteria organizzativa

Felicia ROMANO, Claudio LOMBARDI e Tommaso MARINO

tel. +39-0823-362692 ovvero 0823-363953

e-mail: jean.monnet@libero.it

 

 

Saranno previsti servizi di navetta tra l’albergo, le sedi congressuali ed i ristoranti, oltre ad eventuali giri turistici per accompagnatori/accompagnatrici e per i convegnisti.