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M A R C E L L O B A S S A N I
BREVI NOTE IN TEMA DI ECONOMIA FINANZIARIA E DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI
MARIO BESSONE
I MERCATI MOBILIARI
EDITORE GIUFFRE’,MILANO 2002,pp.254
Il settore dell’economia finanziaria, e in particolare un’economia finanziaria evoluta, rappresenta un elemento caratterizzante di ogni sistema economico di capitalismo maturo. E già questo indica i motivi di interesse del libro che qui si segnala (M.BESSONE,I mercati mobiliari,Editore Giuffrè,Milano,2003,pp. 257). Ai tempi della rivoluzione industriale, l’economia del così detto “settore secondario”,e perciò appunto dell’economia produttiva; costituiva senza dubbio l’asse portante dell’economia dei paesi maggiormente evoluti. Ma oggi non si può di certo negare che nello scenario di inizio secolo un’importanza assai rilevante viene assegnata al settore c.d. “terziario”. E in questo si possono far rientrare tutte quelle imprese (intermediari finanziari, società di gestione del mercato e via discorrendo) che puntano la loro attività nel far incontrare la domanda e l’offerta di capitali necessari per svolgere le diverse attività caratterizzanti il mondo moderno e la sua economia reale.. Domanda e offerta di capitali che non riuscirebbero ad incontrarsi nella misura necessaria e conveniente – tanto ai soggetti in surplus di risorse, quanto maggiormente a quelli in deficit – senza l’avvalimento dell’opera dei diversi soggetti che a vario titolo compongono lo scenario dei mercati finanziari. Mercati, peraltro, e non mercato al singolare, in quanto ne costituiscono oggetto una pluralità di prodotti e strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, strumenti finanziari emessi a seguito di operazioni di cartolarizzazione, etc.).Detto ciò, non si può tralasciare di ricordare come sia ormai da lungo tempo tramontato il mito della “mano invisibile” che si ergerebbe a guida di qualsiasi sistema economico. È per tale ragione che al giorno d’oggi qualsiasi Paese che possa davvero considerarsi “a capitalismo maturo” è dotato di strumenti giuridici volti alla regolazione del mercato riguardante la circolazione dei capitali. Strumenti e sistemi giuridici che se da un lato non possono essere troppo “accondiscendenti” (accusa nei tempi recenti rivolta al sistema statunitense a seguito degli scandali finanziari riguardanti grandi aziende americane), non devono tuttavia cadere nell’opposto eccesso consistente nell’”ingessare” i mercati dei capitali e del controllo societario. D’altronde, come è stato osservato di recente da un autorevole studioso , il diritto ed il capitalismo si pongono fra loro in rapporto di “regola e regolato”. Ma lo stesso autore ha parimenti osservato che il diritto rappresenta la struttura conformatrice del mercato, al quale attribuisce fisionomia. L’economia, pertanto, ed in ispecie l’economia capitalistica, può essere “spontaneamente” definita come l’urto dei bisogni e delle pretese individuali, che, tramite la struttura del mercato, la cui funzione è appunto quella di far incontrare il contenuto economico delle tensioni individuali con le rationes delle norme regolatrici e conformatrici, trovano la loro composizione. Il volume di Bessone si occupa appunto specificamente di quell’importante segmento del mercato finanziario costituito dalle operazioni riguardanti i valori mobiliari (ora strumenti e prodotti finanziari) nonché le operazioni con queste connesse (con limitata attenzione quindi ai comparti bancario e assicurativo). In particolare, il volume ii propone di fornire a chi si avvicina per la prima volta a quest’affascinante settore le conoscenze indispensabili per acquisirne una comprensione adeguata. E l’intera materia è trattata anche con riguardo alle singole discipline di settore sempre concisamente ma in modo esauriente. Infatti, se nel primo capitolo del libro si offreuno sguardo d’insieme alla disciplina del Diritto dei mercati finanziari,con espreso riferimento alle direttive comunitarie e ai principi costituzionali (e perciò all’art. 47 cost.), nel secondo capitolo l’autore si addentra nell’argomento riguardante “l’offerta” che viene a trovarsi di fronte chi decide di operare nel mercato mobiliare; viene pertanto definito l’oggetto delle “attività” di tale mercato: i prodotti” e gli strumenti” finanziari dei quali, dopo le necessarie definizioni con riguardo alle nuove disposizioni del Tuf , viene fornita ampia spiegazione sia circa la loro emissione, sia circa le loro vicende successive con speciale riguardo a dematerializzazione e circolazione dei valori mobiliari. Vengono perciò affrontate importanti tematiche quali l’appello al pubblico risparmio, osservandosi la disciplina della offerta, nelle varie modalità in cui essa si esplica, rivolta ai soggetti in surplus di risorse da parte dei soggetti in deficit; richiesta avente ad oggetto l’investimento delle risorse medesime nelle “passività finanziarie” emesse dai soggetti in deficit, ovvero da altri soggetti per conto dei quali i soggetti richiedenti operano. Ne risultano perciò precisate disciplina della pubblicità dei prodotti finanziari, della sollecitazione del pubblico risparmio e del prospetto informativo,anche per le operazioni di offerta fuori sede e a distanza (oggi spesso via Internet) ,così come poi la regolamentazione della offerta pubblica di acquisto e delle operazioni di offerta pubblica di acquisto e di scambio. Nel terzo capitolo viene affrontato l’argomento delle società going public; quelle società, cioè, che tramite la richiesta di ammissione a quotazione sul mercato regolamentato, si propongono di raggiungere il maggior numero possibile di investitori disposti ad affidare loro i propri risparmi in funzione di investimenti. E si informa il lettore di quanto occorre conoscere in materia di procedimento e requisiti di ammissione,sia per le società che per i titoli da avviare al mercato non esclusa la disciplina del prospetto di ammissione alle quotazioni di borsa A completare la disamina provvedono le pagine dove si illustra il regime delle società con azioni quotate ,sia per ciò che è regime della informazione dovuta al mercato sia per ciò che è speciale regime delle partecipazioni azionarie (in special modo le partecipazioni azionarie di controllo societario ). Vengono poi esaminate (e siamo con ciò al quarto capitolo del libro) le discipline relative ai soggetti che prestano la propria opera (in formula di estrema generalizzazione gli intermediari finanziari) affinché le operazioni di cui sopra siano condotte a buon fine. E’ pertanto riferita in modo circostanziato l’ordinamento dei servizi finanziari e di investimento e quindi la disciplina delle attività non bancarie della banca, delle Sim (le società di investimento mobiliare ) ma anche delle altre imprese di intermediazione mobiliare ( società fiduciarie,società di cartolarizzazione, società fiduciarie,agenti di cambio e altri ancora ). Sempre nel medesimo quarto capitolo particolare attenzione è poi rivolta all’esame dell’importante attività delle autorità di vigilanza ,e perciò Banca d’Italia e Consob , la cui funzione consiste nel garantire tanto la stabilità degli intermediari mobiliari e la sana e prudente gestione delle risorse finanziarie ( materi di competenza di Banca d’Italia) , quanto la trasparenza e la correttezza dei comportamenti dei soggetti operanti nel mercato ( che compete alla Consob vigilare con gli strumenti di vigilanza regolamentare, vigilanza informativa e vigilanza ispettiva sul mercato mobiliare che l’autore diffusamente descrive)..Particolarmente diffusa è la disamina delle singole normative di fonte secondaria costituite appunto da regolamenti della banca d’Italia e della Consob (e adesso anche delle società di gestione del mercato).Meritano attenzione anche le recenti normative di self regulation ,vale a dire le normative di autoregolamentazione che l’industria dei servizi finanziari autonomamente si assegna. E come si sa la problematica dei controlli presenta oggi tutte le complesse questioni specialmente dovute al diffondersi delle attività svolte a distanza via computer o come si suol dire attività di mercato telematico on line (che nel libro si trattano con speciale attenzione ai mercati azionari non regolamentati ,gli alternative trading systems). Successivamente, nel quinto capitolo del libro, si esaminano le figure degli investitori istituzionali, ossia quei soggetti i quali per le loro particolari (e documentate) capacità professionali in tema di investimenti di natura finanziaria, pongono in essere quelle attività di gestione (che viene definita gestione di patrimonio in monte per la caratteristica per cui gli investimenti dei privati risparmiatori vengono gestiti in forma collettiva) . Si tratta del cospicuo comparto dei patrimoni loro affidati dai privati investitori che non possederebbero né le necessarie competenze, né il necessario ammontare di risparmi per poter operare efficacemente nel mercato mobiliare. Si esamina perciò partitamente la disciplina delle Sgr,le società di gestione del risparmio e poi quella delle Sicav, società di investimento a capitale variabile così come la disciplina dei fondi pensione ,nelle possibili varianti del fondo pensione chiuso e del fondo pensione aperto che offre anche piani pensionistici individuali. Proseguendo con concisa esposizione della materia, il volume si chiude (al sesto capitolo ) con la descrizione di quelle che sono le diverse articolazioni del mercato di borsa (mercato monetario – mercato dei capitali, mercato primario – mercato secondario, e via discorrendo), descrivendo, per ciascuna di esse, tanto l’assetto organizzativo (per quanto riguarda, ad esempio, l’accesso alle operazioni, l’ammissione a quotazione degli strumenti finanziari, etc.), quanto le regole della specifica attività di borsa (per quanto concerne, ad esempio, la regolamentazione dei contratti di borsa, così come le importantissime operazioni di compensazione , liquidazione e garanzia ). Al centro della attenzione in queste pagine è naturalmente la disciplina delle società di gestione del mercato ( e di Borsa italiana spa ),che come si sa svolgono adesso funzioni regolatrici autonome ma sempre sotto la dovuta vigilanza della Consob .Caratteristica peculiare del volume anche per questa parte è poi la attenzione alla disciplina sopranazionale ,e per quel che più interessa alle direttive comunitarie già in atto o adesso in elaborazione nelle materie dei gruppi di società ,dell’insider trading e degli abusi di mercato, del nuovo e progettato regime di prestazione dei servizi finanziari. Last, but not least, si rammenta ogni volta che è necessario, come la principale “policy” che presiede alle disposizioni contenute nel Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (in via breve il Tuf.) ,sia quella di predisporre un elevato grado di tutela degli investitori. Policy che di volta in volta si tradurrà nell’obbligo di predisporre a loro favore (e a carico dei soggetti in via generale indicati come “sollecitatori”) particolari modalità e contenuti d’informazione dovuti agli investitori medesimi; ovvero nell’obbligo di adottare le opportune cautele affinché essi possano trarre il maggior “beneficio” (sia in termini di potenziali incrementi patrimoniali come di riduzione dei rischi di perdite dovute a decisioni “disinformate” ovvero carenti di ponderazione) dalle loro “attività” immesse nel sistema di mercato mobiliare. E anche di questa problematica il libro che si segnana offre ampia cognizione come risulta già da una attenta considerazione dell’indice del volume.
INDICE-SOMMARIO I. L'INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE. IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI 1. Lo scenario di insieme e l'oggetto di studio. Un primo passo da orientare nella giusta direzione 1 2. Che cosa e' l'economia finanziaria. Soggetti in deficit, soggetti in surplus. Mercati mobiliari 5 3. Settore del credito, comparto assicurativo, mercato di valori mobiliari. Uno sguardo di insieme 10 3.1. Attivita' bancaria e attivita' non bancaria della banca. Liberta' di impresa e garanzie di pubblica vigilanza 10 3.2. Assicurazione e finanza. L'investimento con finalita' previdenziale e i contratti di genere assicurativo-finanziario. Le competenze dell'Isvap 15 3.3. Mercato mobiliare. Il disegno delle norme di costituzione economica. La specialita' delle discipline del comparto 21 4. Il percorso storico delle normative. Dal far west del sistema senza regole agli interventi legislativi degli anni Novanta 29 4.1. La fase costituente di un diritto dei mercati mobiliari. Le norme della legge 216 del 7 giugno 1974. Il nuovo regime delle societa' con azioni quotate, la posizione istituzionale della Consob 29 4.2. Gli interventi legislativi e la svolta di sistema degli anni Novanta. Il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria 35 5. Industria dei servizi finanziari e mercati. Le garanzie di trasparenza, le regole di correttezza, i controlli di stabilita' 40
II. L'OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L'APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITA' DELLA PUBBLICA VIGILANZA
1. Gli oggetti dell'investimento. "Prodotti" finanziari, "strumenti" finanziari, "valori mobiliari" 49 1.1. Le definizioni della direttiva comunitaria e gli svolgimenti degli anni Novanta. Il decreto legislativo 415 e le normative del Tuf 49 1.2. Strumenti finanziari. L'enumerazione dell'art. 1 del Tuf e le possibili varianti di sistema. Gli strumenti finanziari derivati 51 1.3. La qualificazione giuridica di altre forme di investimento. I "prodotti" finanziari 54 2. La disciplina di emissione dei valori mobiliari. Regime di circolazione, gestione "accentrata", "dematerializzazione" degli strumenti finanziari 56 2.1. L'emissione di "valori mobiliari". Mercati efficienti e garanzie di stabilita'. L'art. 129 del Tub e le funzioni di vigilanza della Banca d'Italia 56 2.2. Il regime di circolazione e gestione accentrata degli strumenti finanziari. Dalla movimentazione di carte alle tecnologie dell'informatica 58 2.3. Dematerializzazione degli strumenti finanziari. Il decreto legislativo del giugno 1998 e le disposizioni regolamentari della Consob 61 3. L'appello al pubblico risparmio. Regole e sistema nella disciplina del Tuf 63 3.1. Offerta privata e offerta pubblica. La lettera t) del primo comma dell'art. 1. Sollecitazioni all'investimento, sollecitazioni al disinvestimento 63 3.2. Sollecitazione all'investimento. Quando e' "appello al pubblico risparmio". Le regole di tutela degli investitori "risparmiatore". La posizione di mercato degli investitori professionali 67 4. L'informazione precontrattuale e le altre modalita' di disciplina dell'offerta. Estensione di campo e forme della pubblica vigilanza 70 4.1. Consapevoli decisioni di investimento. La pubblicita' di mercato finanziario. Le discipline di "prospetto informativo". L'obbligo di prospetto, le regole di contenuto, i risultati di trasparenza 70 4.2. Revisione contabile, doveri di correttezza professionale, principio di parita' di trattamento. I poteri regolamentari e i provvedimenti di sanzione della Consob 75 5. L'offerta "fuori sede". Soggetti autorizzati, oggetto e modalita' dell'offerta, regime dei contratti 78 5.1. Quando l'offerta e' "fuori sede". Le attivita' di promozione dell'iniziativa, le attivita' di "collocamento". L'offerta di prodotti finanziari, l'offerta di servizi di investimento 78 5.2. L'ambito di operativita' dei soggetti "autorizzati" e le norme di speciale regime dei contratti. Il promotore finanziario 80 6. Offerte "a distanza". La disciplina dell'art. 32 del Tuf e le prescrizioni regolamentari della Consob.Il fenomeno Internet 83 6.1. Le diverse modalita' della comunicazione a distanza. Caratteri e regime delle fattispecie "a interazione rapida" 83 6.2. I soggetti abilitati alle iniziative di offerta a distanza e l'organizzazione delle attivita' di mercato. Il problema Internet 87 7. Sollecitazioni al disinvestimento. Offerte pubbliche di acquisto e di scambio. Le discipline di obbligo 90 7.1. Oggetto e contenuti dell'offerta. La comunicazione alla Consob e il documento informativo. Le regole di svolgimento dell'operazione finanziaria. Forme e garanzie della pubblica vigilanza 90 7.2. Acquisti e partecipazioni azionarie "rilevanti". Obbligo e regime dell'offerta pubblica. Le singole fattispecie, le norme sanzionatorie 95
III. SOCIETA' GOING PUBLIC. L'AMMISSIONE ALLE QUOTAZIONI DI MERCATO. LA SPECIALE DISCIPLINA, LE GARANZIE DI TRASPARENZA, IL SISTEMA DELLE FUNZIONI DI VIGILANZA
1. Going public. L'appello al pubblico risparmio delle societa' di capitali 99 1.1. Le decisioni di impresa, la posizione di portafoglio degli investitori. Costi e benefici dell'operazione finanziaria 99 1.2. Dai principi della legge di delega 52 del 6 febbraio1996 alle normative del Tuf. I maggiori "diritti degli azionisti di minoranza". Un nuovo tipo di societa' di capitali? 102 2. Quotazione delle azioni, "appello al pubblico risparmio". Le norme di regime delle ammissioni e le garanzie del prospetto informativo 104 3. Regole di procedimento e disciplina della ammissione alle quotazioni. I requisiti della societa' emittente, i requisiti degli strumenti finanziari 109 4. Societa' quotate e attivita' di mercato. Il sistema delle norme del Tuf e le iniziative di self regulation. Il Codice di autodisciplina delle societa' con azioni quotate 113 5. La disciplina delle assemblee e l'esercizio dei diritti di voto. Il regime di invalidita' delle deliberazioni e l'azione di responsabilita' 118 6. La disciplina delle proprieta' azionarie. Partecipazioni rilevanti, partecipazioni reciproche, accordi parasociali. I fenomeni di gruppo. Le garanzie di trasparenza delle attivita' di impresa 122 7. Organizzazione e sistema delle garanzie di vigilanza. Che cosa e' nuovo nella disciplina del Tuf 127 7.1. La speciale normativa di regime del collegio sindacale e le competenze di controllo contabile assegnate a societa' di revisione 127 7.2. Le misure di prevenzione delle irregolarita' e le disposizioni di sanzione dell'illecito. Poteri di iniziativa, competenze della Consob, controlli giurisdizionali di legalita' 131
IV. SOCIETA' "AUTORIZZATE" E ATTIVITA' DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA. LA DISCIPLINA DEI SERVIZI E DEI CONTRATTI DI INVESTIMENTO
1. Servizi di investimento. Ambito di operativita' e funzioni dell'intermediazione mobiliare 135 2. Ricezione, trasmissione di ordini e mediazione. Le operazioni di collocamento di strumenti finanziari. L'attivita' di negoziazione, la gestione di portafoglio. I "servizi accessori" 138 3. I soggetti abilitati alla prestazione di servizi di investimento. Il requisito di professionalita', l'operare "nei confronti del pubblico" 142 3.1. Gli operatori "polifunzionali". La banca, l'impresa di investimento. Il loro statuto normativo e la autorizzazione alle attivita' 142 3.2. Le norme di disciplina delle attivita' transnazionali. La posizione di mercato di altri operatori dell'industria dei servizi finanziari 147 4. Le decisioni di portafoglio e il contratto di investimento. Le liberta' negoziali, le norme con carattere di imperativita' 151 4.1. I principi generali di tutela dell'investitore. Il contesto delle disposizioni del Tuf, le disposizioni regolamentari della Consob 151 4.2. Il contratto di gestione patrimoniale. Le speciali garanzie di investor protection. La gestione per delega, l'attivita' del gestore svolta "in nome proprio" 154 5. Le regole di svolgimento delle attivita' di intermediazione mobiliare. Dalle norme del Tuf alle prescrizioni regolamentari della Consob 157 5.1. L'agire secondo regole di trasparenza e correttezza professionale. Il criterio di sana e prudente gestione 157 5.2. Principio e garanzie della separazione patrimoniale. La disciplina delle situazioni di conflitto di interessi. Le iniziative di self regulation del mondo professionale 161 6. Assetto organizzativo, modelli operativi e finalita' delle funzioni di pubblica vigilanza 164 6.1. Vigilanza regolamentare, vigilanza informativa, vigilanza ispettiva. Le competenze della Banca d'Italia, le competenze della Consob 164 6.2. Imprese finanziarie e fenomeni di gruppo. La cooperazione tra le istituzioni di pubblica vigilanza. Il regime delle norme di diritto penale 167 7. Irregolarita' e situazioni di crisi dell'impresa. L'amministrazione straordinaria, le procedure concorsuali. I sistemi di indennizzo degli investitori 169
V. INVESTITORI ISTITUZIONALI. LA FINANCIAL INDUSTRY E LE ATTIVITA' DI GESTIONE DI PATRIMONIO IN FORMA COLLETTIVA
1. Le grandezze del comparto e i suoi caratteri distintivi. Il rischio finanziario e le strategie di diversificazione del portafoglio 173 2. La societa' di gestione del risparmio. L'art. 33 del Tuf e l'ambito di operativita' di una impresa di intermediazione polifunzionale 176 3. La Sgr societa' per azioni a diritto speciale. L'autorizzazione all'esercizio delle attivita' e le funzioni di garanzia della pubblica vigilanza 178 4. Fondi comuni di investimento. L'organizzazione e le forme di una attivita' di gestione di portafoglio "in monte" 181 4.1. L'art. 36 del Tuf e il regime giuridico di un patrimonio in posizione di autonomia e separatezza. Le garanzie di tutela dell'investitore 181 4.2. Quote di partecipazione al fondo comune, diritti dei partecipanti. Le attribuzioni della Sgr e il regime delle attivita' di gestione del portafoglio. Competenze e funzioni della banca depositaria 184 4.3. Il regolamento del fondo comune. Le modalita'dell’ appello al pubblico risparmio e la disciplina dei contratti di investimento. Regole dell'asset allocation, regole di contabilita' Il caso della delega di gestione 187 5. Il principio di delegificazione e le discipline regolamentari del Ministro del Tesoro. I diversi generi di fondi comuni di investimento 190 5.1. Fondi comuni aperti, fondi comuni chiusi. Le speciali categorie dei fondi riservati e dei fondi speculativi 190 5.2. Fondi azionari, fondi bilanciati, fondi obbligazionari. I fondi flessibili, i fondi di liquidita' Le regole dell'attivita' transfrontaliera 193 6. La Sicav, societa' di investimento a capitale variabile Oggetto e regole della sollecitazione del pubblico risparmio 196 6.1. L'offerta di mercato. Azioni nominative, azioni al portatore. Il principio dell'operare a porta aperta 196 6.2. I requisiti e il procedimento di costituzione della Sicav. L'autorizzazione all'esercizio delle attivita' Le norme del Tuf e le discipline d statuto 198 6.3. La gestione finanziaria della Sicav e i diritti dell'azionista. Gestione per delega, Sicav multicomparto. Le funzioni di vigilanza di Banca d'Italia e Consob 201 7. L'investitore istituzionale fondi pensione. Fondipensione chiusi, fondi pensione aperti, piani pensionistici individuali 204
VI. MERCATI MOBILIARI. L'ASSETTO ORGANIZZATIVO, LE REGOLE DELL'ATTIVITA'
1. Mercato monetario, mercato dei capitali. Il mercato primario, mercati secondari. I mercati esteri 209 2. Mercati mobiliari. Le alternative di modello. Il mercato pubblico servizio, il mercato impresa 211 3. Ambito, comparti, assetto organizzativo dei mercati mobiliari. Ancora uno sguardo di insieme 214 3.1. I caratteri distintivi di un ordinamento pluralista. Il mercato di borsa e i suoi comparti 214 3.2. Il mercato "ristretto". Posizione e funzioni del "Nuovo mercato" 218 3.3. I mercati dei titoli di debito. Mot e Euro Mot. Il mercato all'ingrosso di titoli di stato. L'Mts spa e l'organizzazione delle funzioni di vigilanza 221 3.4. Il mercato degli strumenti finanziari derivati. L'Idem, il Mif. Le speciali discipline di contratto 223 3.5. Mercati non regolamentati, Alternative Trading Systems. La complessita' del fenomeno, l'art. 78 del Tuf e le discipline regolamentari della Consob 225 4. La societa' di gestione di mercati ente reggente di settore. Il regolamento di organizzazione, l'autorizzazione all'esercizio della attivita' 228 5. L'accesso alle operazioni di mercato. L'ammissione degli strumenti finanziari, l'ammissione delle imprese di intermediazione mobiliare. Regole di correttezza e regole di sanzione dei comportamenti devianti 231 6. Tipo negoziale e varianti del contratto di Borsa. Le norme di regime dell'esecuzione dei contratti e i sistemi di garanzia 235 6.1. Il principio di concentrazione degli scambi e le transazioni fuori mercato. Contratti a fermo, contratti a premio 235 6.2. Le operazioni di "liquidazione" e di "compensazione" delle posizioni di mercato. Il fondo di garanzia della liquidazione a contante, il fondo di garanzia dei contratti 238 7. Le garanzie di regolarita' del mercato. L'ordinato svolgimento delle negoziazioni, il sistema delle regole di trasparenza 241 7.1. I compiti della societa' di gestione e l'attivita' di vigilanza della Consob. Le indicazioni di principio degli artt. 73 e 74 del Tuf. Il regime dell'obbligo informativo 241 7.2. L'estensione di campo delle regole di trasparenza. L'informazione del pubblico, l'informazione dovuta alla Consob 244 8. L'informazione privilegiata e il reato di insider trading. Le altre norme di diritto penale dei mercati mobiliari 248 9. Le "gravi" irregolarita' di amministrazione o di "gestione dei mercati" e i poteri di intervento del Ministro del Tesoro. Situazioni di insolvenza, regime delle procedure concorsuali 251 10. L'organizzazione transnazionale dei mercati e il problema delle nuove regole. La progettazione comunitaria di un Financial Services Action Plan 254
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