M A R C E L L O      B A S S A N I

 

BREVI NOTE IN TEMA DI ECONOMIA FINANZIARIA E DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI

 

 

MARIO BESSONE

 

 

I MERCATI MOBILIARI

 

EDITORE GIUFFRE’,MILANO 2002,pp.254

 

 

            Il settore dell’economia finanziaria, e in particolare un’economia finanziaria evoluta, rappresenta un elemento caratterizzante di ogni sistema economico di capitalismo maturo. E già questo  indica i motivi di interesse del libro che qui si segnala (M.BESSONE,I mercati mobiliari,Editore Giuffrè,Milano,2003,pp. 257).

   Ai tempi della rivoluzione industriale, l’economia del così detto “settore secondario”,e perciò appunto dell’economia produttiva; costituiva senza dubbio l’asse portante dell’economia dei paesi maggiormente evoluti. Ma oggi non si può di certo negare che nello scenario di inizio secolo un’importanza assai rilevante viene assegnata al settore c.d. “terziario”.  E in questo si possono far rientrare tutte quelle imprese (intermediari finanziari, società di gestione del mercato e via discorrendo) che puntano la loro attività nel far incontrare la domanda e l’offerta di capitali necessari per svolgere le diverse attività caratterizzanti il mondo moderno e la sua economia reale..

   Domanda e offerta di capitali che non riuscirebbero ad incontrarsi nella misura necessaria e conveniente – tanto ai soggetti in surplus di risorse, quanto maggiormente a quelli in deficit – senza l’avvalimento dell’opera dei diversi soggetti  che a vario titolo compongono lo scenario dei mercati finanziari.

     Mercati, peraltro, e non mercato al singolare, in quanto ne costituiscono oggetto una pluralità di prodotti e strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, strumenti finanziari emessi a seguito di operazioni di cartolarizzazione, etc.).Detto ciò, non si può tralasciare di ricordare come sia ormai da lungo tempo tramontato il mito della “mano invisibile” che si ergerebbe a guida di qualsiasi sistema economico. È per tale ragione che al giorno d’oggi qualsiasi Paese che possa davvero considerarsi “a capitalismo maturo” è dotato di strumenti giuridici volti alla regolazione del mercato riguardante la circolazione dei capitali.

        Strumenti e sistemi giuridici che se da un lato non possono essere troppo “accondiscendenti” (accusa nei tempi recenti rivolta al sistema statunitense a seguito degli scandali finanziari riguardanti grandi aziende americane), non devono tuttavia cadere nell’opposto eccesso consistente nell’”ingessare” i mercati dei capitali e del controllo societario.

         D’altronde, come è stato osservato di recente  da un autorevole studioso , il diritto ed il capitalismo si pongono  fra loro in rapporto di “regola e regolato”. Ma lo stesso autore ha parimenti osservato che il diritto rappresenta la struttura conformatrice del mercato, al quale attribuisce fisionomia. L’economia, pertanto, ed in ispecie l’economia capitalistica, può essere “spontaneamente” definita come l’urto dei bisogni e delle pretese individuali, che, tramite la struttura del mercato, la cui funzione è appunto quella di far incontrare il contenuto economico delle tensioni individuali con le rationes delle norme regolatrici e conformatrici, trovano la loro composizione.

                    Il volume di Bessone si occupa appunto specificamente di quell’importante segmento del mercato finanziario costituito dalle operazioni riguardanti i valori mobiliari (ora strumenti e prodotti finanziari) nonché le operazioni con queste connesse (con limitata attenzione quindi ai comparti bancario e assicurativo). In particolare, il volume ii propone di fornire a chi si avvicina per la prima volta a quest’affascinante settore le conoscenze indispensabili per acquisirne una comprensione adeguata. E l’intera materia è trattata anche con riguardo alle singole discipline di settore sempre concisamente ma in modo esauriente.

        Infatti, se nel primo capitolo del libro si offreuno sguardo d’insieme alla disciplina del Diritto dei mercati finanziari,con espreso riferimento alle direttive comunitarie e ai principi costituzionali (e perciò all’art. 47 cost.), nel secondo capitolo l’autore si addentra nell’argomento riguardante “l’offerta” che viene a trovarsi di fronte chi decide di operare nel mercato mobiliare; viene pertanto definito l’oggetto delle “attività” di tale mercato: i prodotti” e gli strumenti” finanziari dei quali, dopo le necessarie definizioni con riguardo alle nuove disposizioni del Tuf , viene fornita ampia spiegazione sia circa la loro emissione, sia circa le loro vicende successive con speciale riguardo a dematerializzazione e circolazione dei valori mobiliari.

        Vengono perciò affrontate importanti tematiche quali l’appello al pubblico risparmio, osservandosi la disciplina della offerta, nelle varie modalità in cui essa si esplica, rivolta ai soggetti in surplus di risorse da parte dei soggetti in deficit; richiesta avente ad oggetto l’investimento delle risorse medesime nelle “passività finanziarie” emesse dai soggetti in deficit, ovvero da altri soggetti per conto dei quali i soggetti richiedenti operano. Ne risultano perciò precisate disciplina della pubblicità dei prodotti finanziari, della sollecitazione del pubblico risparmio e del prospetto informativo,anche per le operazioni di  offerta fuori sede e a distanza (oggi spesso via Internet) ,così come poi la regolamentazione della offerta pubblica di acquisto e delle operazioni di offerta pubblica di acquisto e di scambio.

      Nel terzo capitolo  viene  affrontato l’argomento delle società going public; quelle società, cioè, che tramite la richiesta di ammissione a quotazione sul mercato regolamentato, si propongono di raggiungere il maggior numero possibile di investitori disposti ad affidare loro i propri risparmi in funzione di investimenti. E si informa il lettore di quanto occorre conoscere in materia di  procedimento e requisiti di ammissione,sia per le società che per i titoli da avviare al mercato non esclusa la disciplina del prospetto di ammissione alle quotazioni di  borsa   A completare la disamina provvedono le pagine dove si illustra il regime delle società con azioni quotate ,sia per ciò che è regime della informazione dovuta al mercato sia per ciò che è speciale regime delle partecipazioni azionarie (in special modo le partecipazioni azionarie di controllo societario ).

         Vengono poi esaminate (e siamo con ciò al quarto capitolo del libro) le discipline relative ai soggetti che prestano la propria opera (in formula di estrema generalizzazione gli intermediari finanziari) affinché le operazioni di cui sopra siano condotte a buon fine. E’ pertanto riferita in modo circostanziato l’ordinamento dei servizi finanziari e di investimento  e quindi la disciplina delle attività non bancarie della banca, delle Sim (le società di investimento mobiliare ) ma anche delle altre imprese di intermediazione mobiliare ( società fiduciarie,società di cartolarizzazione, società fiduciarie,agenti di cambio  e altri ancora ).

        Sempre nel medesimo quarto capitolo particolare attenzione è poi rivolta all’esame dell’importante attività delle autorità di vigilanza ,e perciò Banca d’Italia e Consob , la cui funzione consiste nel garantire tanto la stabilità degli intermediari mobiliari e la sana e prudente gestione delle risorse finanziarie ( materi di competenza di Banca d’Italia) , quanto la trasparenza e la correttezza dei comportamenti dei soggetti operanti nel mercato ( che compete alla Consob vigilare con gli strumenti di vigilanza regolamentare, vigilanza informativa e vigilanza ispettiva sul mercato mobiliare  che l’autore diffusamente descrive)..Particolarmente diffusa è la disamina delle singole normative di fonte secondaria costituite appunto da regolamenti della banca d’Italia e della Consob (e adesso anche delle società di gestione del mercato).Meritano attenzione anche le recenti normative di self regulation ,vale a dire le normative di autoregolamentazione che l’industria dei servizi finanziari autonomamente si assegna. E come si sa la problematica dei controlli  presenta oggi tutte le complesse questioni specialmente dovute al diffondersi delle attività svolte a distanza  via computer o come si suol dire attività di mercato telematico on line (che nel libro si trattano con speciale attenzione ai mercati azionari non regolamentati ,gli alternative trading systems).

    Successivamente, nel quinto capitolo del libro, si esaminano le figure degli investitori istituzionali, ossia quei soggetti i quali per le loro particolari (e documentate) capacità professionali in tema di investimenti di natura finanziaria, pongono in essere quelle attività di gestione (che viene definita gestione di patrimonio  in monte per la caratteristica per cui gli investimenti  dei privati risparmiatori vengono gestiti in forma collettiva) . Si tratta del cospicuo comparto dei patrimoni loro affidati dai privati investitori che non possederebbero né le necessarie competenze, né il necessario ammontare di risparmi per poter operare efficacemente nel mercato mobiliare. Si esamina perciò partitamente  la disciplina delle Sgr,le società di gestione del risparmio e poi quella delle Sicav, società di investimento a capitale variabile così come la disciplina dei fondi pensione ,nelle possibili varianti del fondo pensione chiuso e del fondo pensione aperto che offre anche piani pensionistici individuali.

             Proseguendo con concisa esposizione della materia, il volume si chiude (al sesto capitolo ) con la descrizione di quelle che sono le diverse articolazioni del mercato di borsa (mercato monetario – mercato dei capitali, mercato primario – mercato secondario, e via discorrendo), descrivendo, per ciascuna di esse, tanto l’assetto organizzativo (per quanto riguarda, ad esempio, l’accesso alle operazioni, l’ammissione a quotazione degli strumenti finanziari, etc.), quanto le regole della specifica attività di borsa (per quanto concerne, ad esempio, la regolamentazione dei contratti di borsa, così come le importantissime operazioni di compensazione , liquidazione e garanzia ). Al centro della attenzione in queste pagine è naturalmente la disciplina delle società di gestione del mercato ( e di Borsa italiana spa ),che come si sa svolgono adesso  funzioni  regolatrici autonome ma sempre sotto la dovuta vigilanza della Consob .Caratteristica peculiare del volume  anche per questa parte è poi la attenzione alla disciplina sopranazionale ,e per quel che più interessa alle direttive comunitarie già in atto o adesso in elaborazione nelle materie  dei gruppi di società ,dell’insider trading e degli abusi di mercato, del nuovo e progettato regime di prestazione dei servizi finanziari.

       Last, but not least, si rammenta ogni volta che è necessario, come la principale “policy” che presiede alle disposizioni contenute nel Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (in via breve il Tuf.) ,sia quella di predisporre un elevato grado di tutela degli investitori. Policy che di volta in volta si tradurrà nell’obbligo di predisporre a loro favore (e a carico dei soggetti in via generale indicati come “sollecitatori”) particolari modalità e contenuti d’informazione dovuti agli investitori medesimi; ovvero nell’obbligo di adottare le opportune cautele affinché essi possano trarre il maggior “beneficio” (sia in termini di potenziali incrementi patrimoniali come di riduzione dei rischi di perdite dovute a decisioni “disinformate” ovvero carenti di ponderazione) dalle loro “attività” immesse nel sistema di mercato mobiliare. E anche di questa problematica il libro che si segnana offre ampia cognizione come risulta già da una attenta considerazione dell’indice del volume.

 

 

 

 

                                    INDICE-SOMMARIO

                           I.

  L'INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE.

             IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI

 1. Lo scenario di insieme e l'oggetto di studio. Un primo  passo da orientare nella giusta direzione                       1

 2. Che cosa e' l'economia finanziaria. Soggetti in deficit,  soggetti in surplus. Mercati mobiliari                          5

 3. Settore del credito, comparto assicurativo, mercato di valori mobiliari. Uno sguardo di insieme                       10

  3.1. Attivita' bancaria e attivita' non bancaria della banca. Liberta' di impresa e garanzie di pubblica vigilanza                                                 10

 3.2. Assicurazione e finanza. L'investimento con finalita' previdenziale e i contratti di genere  assicurativo-finanziario. Le competenze dell'Isvap        15

                     3.3. Mercato mobiliare. Il disegno delle norme di costituzione   economica. La specialita' delle discipline del comparto                                   21

 4. Il percorso storico delle normative. Dal far west del sistema senza regole agli interventi legislativi degli anni Novanta                                                   29

4.1. La fase costituente di un diritto dei mercati mobiliari. Le norme della legge 216 del 7 giugno 1974. Il nuovo regime delle societa' con azioni  quotate, la posizione istituzionale della Consob          29

 4.2. Gli interventi legislativi e la svolta di sistema degli anni Novanta. Il Testo unico delle  disposizioni in materia di intermediazione finanziaria                                               35

 5. Industria dei servizi finanziari e mercati. Le garanzie  di trasparenza, le regole di correttezza, i controlli di  stabilita'                                                     40

 

 

                              II.

            L'OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS

                E L'APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO.

            MODI E FINALITA' DELLA PUBBLICA VIGILANZA

 

 1. Gli oggetti dell'investimento. "Prodotti" finanziari,  "strumenti" finanziari, "valori mobiliari"                     49

    1.1. Le definizioni della direttiva comunitaria e gli svolgimenti degli anni Novanta. Il decreto   legislativo 415 e le normative del Tuf                    49

    1.2. Strumenti finanziari. L'enumerazione dell'art. 1 del Tuf e le possibili varianti di sistema. Gli  strumenti finanziari derivati                             51

    1.3. La qualificazione giuridica di altre forme di investimento. I "prodotti" finanziari 54

 2. La disciplina di emissione dei valori mobiliari.  Regime di circolazione, gestione "accentrata",   "dematerializzazione" degli strumenti finanziari          56

    2.1. L'emissione di "valori mobiliari". Mercati efficienti e garanzie di stabilita'. L'art. 129 del  Tub e le funzioni di vigilanza della Banca d'Italia       56

    2.2. Il regime di circolazione e gestione accentrata degli strumenti finanziari. Dalla movimentazione di  carte alle tecnologie dell'informatica                    58

    2.3. Dematerializzazione degli strumenti finanziari. Il  decreto legislativo del giugno 1998 e le disposizioni regolamentari della Consob                   61

 3. L'appello al pubblico risparmio. Regole e sistema nella disciplina del Tuf                                             63

    3.1. Offerta privata e offerta pubblica. La lettera t)  del primo comma dell'art. 1. Sollecitazioni  all'investimento, sollecitazioni al

         disinvestimento                                           63

    3.2. Sollecitazione all'investimento. Quando e' "appello al pubblico risparmio". Le regole di tutela degli   investitori "risparmiatore". La posizione di mercato degli investitori professionali                   67

 4. L'informazione precontrattuale e le altre modalita' di disciplina dell'offerta. Estensione di campo e forme della pubblica vigilanza                                       70

    4.1. Consapevoli decisioni di investimento. La  pubblicita' di mercato finanziario. Le discipline di "prospetto informativo". L'obbligo di prospetto, le regole di contenuto, i risultati di trasparenza        70

    4.2. Revisione contabile, doveri di correttezza professionale, principio di parita' di trattamento. I poteri regolamentari e i provvedimenti di  sanzione della Consob                                     75

 5. L'offerta "fuori sede". Soggetti autorizzati, oggetto e modalita' dell'offerta, regime dei contratti                   78

    5.1. Quando l'offerta e' "fuori sede". Le attivita' di  promozione dell'iniziativa, le attivita' di "collocamento". L'offerta di prodotti finanziari,   l'offerta di servizi di investimento                      78

    5.2. L'ambito di operativita' dei soggetti "autorizzati"  e le norme di speciale regime dei contratti. Il  promotore finanziario                                     80

 6. Offerte "a distanza". La disciplina dell'art. 32 del Tuf e le prescrizioni regolamentari della Consob.Il  fenomeno Internet                                              83

    6.1. Le diverse modalita' della comunicazione a distanza. Caratteri e regime delle fattispecie "a interazione rapida"                                                   83

    6.2. I soggetti abilitati alle iniziative di offerta a distanza e l'organizzazione delle attivita' di   mercato. Il problema Internet                             87

 7. Sollecitazioni al disinvestimento. Offerte pubbliche di   acquisto e di scambio. Le discipline di obbligo                90

    7.1. Oggetto e contenuti dell'offerta. La comunicazione  alla Consob e il documento informativo. Le regole  di svolgimento dell'operazione finanziaria. Forme e   garanzie della pubblica vigilanza                         90

    7.2. Acquisti e partecipazioni azionarie "rilevanti".  Obbligo e regime dell'offerta pubblica. Le singole   fattispecie, le norme sanzionatorie                       95

 

 

                            III.

                 SOCIETA' GOING PUBLIC.

        L'AMMISSIONE ALLE QUOTAZIONI DI MERCATO.

     LA SPECIALE DISCIPLINA, LE GARANZIE DI TRASPARENZA,

            IL SISTEMA DELLE FUNZIONI DI VIGILANZA

 

 

 1. Going public. L'appello al pubblico risparmio delle societa' di capitali                                           99

    1.1. Le decisioni di impresa, la posizione di portafoglio degli investitori. Costi e benefici dell'operazione  finanziaria                                               99

    1.2. Dai principi della legge di delega 52 del 6 febbraio1996 alle normative del Tuf. I maggiori "diritti   degli azionisti di minoranza". Un nuovo tipo di  societa' di capitali?                                    102

 2. Quotazione delle azioni, "appello al pubblico risparmio". Le norme di regime delle ammissioni e le garanzie del  prospetto informativo                                         104

 3. Regole di procedimento e disciplina della ammissione alle quotazioni. I requisiti della societa' emittente, i requisiti degli strumenti finanziari                          109

 4. Societa' quotate e attivita' di mercato. Il sistema delle norme del Tuf e le iniziative di self regulation. Il  Codice di autodisciplina delle societa' con azioni  quotate                                                       113

 5. La disciplina delle assemblee e l'esercizio dei diritti di voto. Il regime di invalidita' delle deliberazioni e l'azione di responsabilita'                                   118

 6. La disciplina delle proprieta' azionarie. Partecipazioni rilevanti, partecipazioni reciproche, accordi parasociali. I fenomeni di gruppo. Le garanzie di   trasparenza delle attivita' di impresa                        122

 7. Organizzazione e sistema delle garanzie di vigilanza. Che  cosa e' nuovo nella disciplina del Tuf                        127

    7.1. La speciale normativa di regime del collegio sindacale e le competenze di controllo contabile  assegnate a societa' di revisione                        127

    7.2. Le misure di prevenzione delle irregolarita' e le   disposizioni di sanzione dell'illecito. Poteri di  iniziativa, competenze della Consob, controlli   giurisdizionali di legalita'                             131

 

                              IV.

                   SOCIETA' "AUTORIZZATE"

         E ATTIVITA' DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA.

                 LA DISCIPLINA DEI SERVIZI

              E DEI CONTRATTI DI INVESTIMENTO

 

 

 1. Servizi di investimento. Ambito di operativita' e  funzioni dell'intermediazione mobiliare                       135

 2. Ricezione, trasmissione di ordini e mediazione. Le  operazioni di collocamento di strumenti finanziari.  L'attivita' di negoziazione, la gestione di portafoglio.  I "servizi accessori"                                         138

 3. I soggetti abilitati alla prestazione di servizi di  investimento. Il requisito di professionalita',   l'operare "nei confronti del pubblico"                        142

    3.1. Gli operatori "polifunzionali". La banca, l'impresa  di investimento. Il loro statuto normativo e la autorizzazione alle attivita'                            142

    3.2. Le norme di disciplina delle attivita'  transnazionali. La posizione di mercato di altri operatori dell'industria dei servizi finanziari          147

 4. Le decisioni di portafoglio e il contratto di  investimento. Le liberta' negoziali, le norme con   carattere di imperativita'                                    151

    4.1. I principi generali di tutela dell'investitore. Il  contesto delle disposizioni del Tuf, le disposizioni regolamentari della Consob                  151

    4.2. Il contratto di gestione patrimoniale. Le speciali garanzie di investor protection. La gestione per    delega, l'attivita' del gestore svolta "in nome proprio"                                                 154

 5. Le regole di svolgimento delle attivita' di intermediazione mobiliare. Dalle norme del Tuf alle  prescrizioni regolamentari della Consob                       157

    5.1. L'agire secondo regole di trasparenza e correttezza professionale. Il criterio di sana e prudente  gestione                                                 157

    5.2. Principio e garanzie della separazione patrimoniale.   La disciplina delle situazioni di conflitto di interessi. Le iniziative di self regulation del  mondo professionale                                      161

 6. Assetto organizzativo, modelli operativi e finalita' delle funzioni di pubblica vigilanza                          164

    6.1. Vigilanza regolamentare, vigilanza informativa, vigilanza ispettiva. Le competenze della Banca  d'Italia, le competenze della Consob                     164

    6.2. Imprese finanziarie e fenomeni di gruppo. La cooperazione tra le istituzioni di pubblica   vigilanza. Il regime delle norme di diritto penale       167

 7. Irregolarita' e situazioni di crisi dell'impresa. L'amministrazione straordinaria, le procedure concorsuali. I sistemi di indennizzo degli investitori        169

 

                                V.

         INVESTITORI ISTITUZIONALI. LA FINANCIAL INDUSTRY

             E LE ATTIVITA' DI GESTIONE DI PATRIMONIO

                     IN FORMA COLLETTIVA

 

 1. Le grandezze del comparto e i suoi caratteri distintivi.  Il rischio finanziario e le strategie di  diversificazione del portafoglio                              173

 2. La societa' di gestione del risparmio. L'art. 33 del Tuf  e l'ambito di operativita' di una impresa di intermediazione polifunzionale                                176

 3. La Sgr societa' per azioni a diritto speciale.  L'autorizzazione all'esercizio delle attivita' e le   funzioni di garanzia della pubblica vigilanza                 178

 4. Fondi comuni di investimento. L'organizzazione e le forme  di una attivita' di gestione di portafoglio "in monte"        181

    4.1. L'art. 36 del Tuf e il regime giuridico di un patrimonio in posizione di autonomia e separatezza.   Le garanzie di tutela dell'investitore                   181

    4.2. Quote di partecipazione al fondo comune, diritti dei  partecipanti. Le attribuzioni della Sgr e il regime  delle attivita' di gestione del portafoglio.   Competenze e funzioni della banca depositaria            184

    4.3. Il regolamento del fondo comune. Le modalita'dell’ appello al pubblico risparmio e la disciplina dei  contratti di investimento. Regole dell'asset  allocation, regole di contabilita' Il caso della  delega di gestione                                       187

 5. Il principio di delegificazione e le discipline regolamentari del Ministro del Tesoro. I diversi generi di fondi comuni di investimento                               190

    5.1. Fondi comuni aperti, fondi comuni chiusi. Le speciali categorie dei fondi riservati e dei fondi   speculativi                                              190

    5.2. Fondi azionari, fondi bilanciati, fondi  obbligazionari. I fondi flessibili, i fondi di    liquidita' Le regole dell'attivita'  transfrontaliera                                         193

 6. La Sicav, societa' di investimento a capitale variabile  Oggetto e regole della sollecitazione del pubblico risparmio                                                     196

    6.1. L'offerta di mercato. Azioni nominative, azioni al portatore. Il principio dell'operare a porta aperta      196

    6.2. I requisiti e il procedimento di costituzione della  Sicav. L'autorizzazione all'esercizio delle  attivita' Le norme del Tuf e le discipline d   statuto                                                  198

    6.3. La gestione finanziaria della Sicav e i diritti  dell'azionista. Gestione per delega, Sicav multicomparto. Le funzioni di vigilanza di Banca  d'Italia e Consob                                        201

 7. L'investitore istituzionale fondi pensione. Fondipensione chiusi, fondi pensione aperti, piani pensionistici individuali                                     204

 

                                 VI.

                   MERCATI MOBILIARI. L'ASSETTO

             ORGANIZZATIVO, LE REGOLE DELL'ATTIVITA'

 

 

 1. Mercato monetario, mercato dei capitali. Il mercato primario, mercati secondari. I mercati esteri                 209

 2. Mercati mobiliari. Le alternative di modello. Il mercato pubblico servizio, il mercato impresa                         211

 3. Ambito, comparti, assetto organizzativo dei mercati mobiliari. Ancora uno sguardo di insieme                      214

    3.1. I caratteri distintivi di un ordinamento pluralista.  Il mercato di borsa e i suoi comparti                    214

    3.2. Il mercato "ristretto". Posizione e funzioni del  "Nuovo mercato"                                          218

    3.3. I mercati dei titoli di debito. Mot e Euro Mot. Il     mercato all'ingrosso di titoli di stato. L'Mts spa e l'organizzazione delle funzioni di vigilanza           221

    3.4. Il mercato degli strumenti finanziari derivati. L'Idem, il Mif. Le speciali discipline di contratto      223

    3.5. Mercati non regolamentati, Alternative Trading Systems. La complessita' del fenomeno, l'art. 78  del Tuf e le discipline regolamentari della Consob       225

 4. La societa' di gestione di mercati ente reggente di  settore. Il regolamento di organizzazione,  l'autorizzazione all'esercizio della attivita'                228

 5. L'accesso alle operazioni di mercato. L'ammissione degli strumenti finanziari, l'ammissione delle imprese di intermediazione mobiliare. Regole di correttezza e  regole di sanzione dei comportamenti devianti                 231

 6. Tipo negoziale e varianti del contratto di Borsa. Le  norme di regime dell'esecuzione dei contratti e i  sistemi di garanzia                                           235

    6.1. Il principio di concentrazione degli scambi e le transazioni fuori mercato. Contratti a fermo,  contratti a premio                                       235

    6.2. Le operazioni di "liquidazione" e di "compensazione"  delle posizioni di mercato. Il fondo di garanzia della liquidazione a contante, il fondo di garanzia dei contratti                                            238

 7. Le garanzie di regolarita' del mercato. L'ordinato svolgimento delle negoziazioni, il sistema delle regole  di trasparenza                                                241

    7.1. I compiti della societa' di gestione e l'attivita'  di vigilanza della Consob. Le indicazioni di principio degli artt. 73 e 74 del Tuf. Il regime dell'obbligo informativo                                 241

    7.2. L'estensione di campo delle regole di trasparenza.  L'informazione del pubblico, l'informazione dovuta alla Consob                                              244

 8. L'informazione privilegiata e il reato di insider trading. Le altre norme di diritto penale dei mercati mobiliari                                                     248

 9. Le "gravi" irregolarita' di amministrazione o di "gestione dei mercati" e i poteri di intervento del  Ministro del Tesoro. Situazioni di insolvenza, regime  delle procedure concorsuali                                   251

10. L'organizzazione transnazionale dei mercati e il problema  delle nuove regole. La progettazione comunitaria di un Financial Services Action Plan                                254