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Ricordo del Prof. Pietro Virga
Il 14 giugno il Prof. Pietro Virga ha concluso la Sua operosa giornata terrena. Con il Prof. Virga scompare uno degli ultimi grandi Maestri, lasciando un vuoto incolmabile in quanti Lo conobbero ed ebbero modo di apprezzarne le doti di umanità, di insigne studioso e di avvocato. Ricordo ancora, chiamato dall’Università di Palermo sull’insegnamento di Diritto processuale amministrativo, la signorilità e la cordialità con le quali mi accolse, così come ricordo le ore trascorse nel Suo Studio dove, raffinato e profondo conversatore, affrontava i problemi raccomandando di non trascurare mai la ricerca di una soluzione che doveva comunque essere raggiunta alla luce della normativa positiva, anche se spesso soleva concludere il Suo pensiero parafrasando un concetto di Arturo Carlo Jemolo e cioè che dati e principi, pure i più ovvii, hanno potuto poco o nulla contro la spinta dell’astrattismo giuridico. E’ superfluo richiamare i Suoi notissimi volumi dedicati al diritto amministrativo – oggi divenuti Trattato – strumenti preziosi per giuristi, per intere generazioni di studenti e per quanti hanno affrontato ed affrontano i concorsi anche più qualificati. Né meno rilevante è il ricordo del Prof. Virga avvocato. Le Sue discussioni sobrie e sempre calibrate hanno puntualmente riscosso attenzione e considerazione massime da parte dei Collegi giudicanti. In uno dei nostri ultimi incontri percepii un velo di tristezza appannare il Suo sguardo. Ma si trattò di un attimo, perché subito riaffiorò quell’ineguagliabile Suo stile che, pur se ispirato da istintiva modestia e da attenta considerazione dell’interlocutore, faceva costantemente trasparire la Sua spiccata personalità e la brillantezza del Suo intelletto. In quest’ora di immensa mestizia piangiamo l’Uomo, l’Amico, il Maestro.
Pietrangelo Jaricci |