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COMUNICARE LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA di
Licia
Grassucci SOMMARIO:
1. - Premessa. 2. - La
giustizia amministrativa: definizione. 3. - Gli
organi preposti alla giustizia amministrativa. 4. - La comunicazione efficace. 5. -
Lutenza. 6. - Le variabili condizionanti. 7. - Gli
strumenti di comunicazione. 8. - Gli
uffici che ricoprono un ruolo determinante nella comunicazione. 9. - Gli uffici che
producono informazione. 10. - Le competenze specifiche dellufficio ricevimento
ricorsi. 11. - Il ruolo dellufficio ricevimento ricorsi nella comunicazione. 12. -
Il processo lavorativo dellufficio ricevimento ricorsi. 13. - Analisi dei punti di
criticità. 14. - Proposte migliorative. 15. - Valutazione costi/benefici. 16. - I
processi comunicativi nellambito della giustizia amministrativa. 17. - Conclusioni.
18. - Nota bibliografica. 1. - La
comunicazione riveste un ruolo imprescindibile nel processo per esigenze connesse al
diritto di difesa ed al principio del contraddittorio: a ciascuna parte, infatti, è
riconosciuto il diritto di difendersi con uguali poteri dinanzi al giudice. Pertanto, il
legislatore già da tempo ha imposto alle segreterie giurisdizionali obblighi di
comunicazione di atti e fasi del processo nella consapevolezza che la mancata conoscenza
degli stessi comporta limpossibilità di difendersi. Conseguentemente,
la violazione di siffatti obblighi ha effetti invalidanti sul processo e sulla sentenza
che se di primo grado solo per tale violazione sarà suscettibile
dimpugnazione e di annullamento in sede di appello. In sostanza,
la comunicazione, mentre nellambito dellattività amministrativa ha assunto
soltanto di recente rilevanza giuridica oltre che strategica, nel settore della giustizia
ha sempre rivestito un ruolo determinante. Alla luce di
tali considerazioni, il presente studio si propone di elaborare un progetto di
riorganizzazione dellufficio ricevimento ricorsi del Consiglio di Stato al fine di
rendere quanto più efficace la comunicazione sia allesterno che allinterno
dellIstituto. Oggetto di
studio è un ufficio che rappresenta un punto cruciale nellambito
dellattività istituzionale della giustizia amministrativa, sia sotto laspetto
processuale che sotto laspetto della comunicazione. Infatti, esso
opera anche con il pubblico, ma per le sue competenze precipue che più avanti
verranno esaminate non può essere considerato lufficio relazioni con il
pubblico, il front office, bensì il back office del Consiglio di Stato. In altre
parole, lo studio si rivolge allattività che opera a monte e non a valle della
comunicazione, con la finalità di migliorarla e renderla più efficace. Tale ricerca
è dettata dalla consapevolezza che la comunicazione, oltre ad essere requisito di
legittimità, consente di mettere in relazione una complessa organizzazione erogatrice di
servizi, quale è il Consiglio di Stato, con lutenza. Detta relazione intanto avrà motivo di esistere
in quanto consente laccesso al servizio da parte del cittadino. Quindi, porsi
il problema di comunicare in modo efficace significa rivedere lorganizzazione in
funzione di una nuova relazione tra amministrazione e cittadino che aspiri a rendere un
servizio qualitativamente migliore 1. Nel proporre
una nuova impostazione organizzativa appare, però, necessario considerare le norme che
regolano il processo poiché lattività delle segreterie del Consiglio di Stato si
basa su tale disciplina. Da ultimo, occorre precisare che il campo dindagine, pur se limitato allufficio ricevimento ricorsi del Consiglio di Stato, non esclude che i risultati della ricerca possano applicarsi agli analoghi uffici esistenti presso i Tribunali amministrativi regionali. 2.
- Il diritto di difesa del cittadino nei confronti degli
atti della pubblica amministrazione viene esercitato, di norma, dinanzi al giudice
amministrativo. Infatti, contro provvedimenti amministrativi illegittimi, cioè
contrari alle norme
dellordinamento, è sempre ammesso ricorso a tale giudice per chiederne
lannullamento[2]. In termini di servizi, si può osservare che la giustizia amministrativa risponde ad un pluralità di istanze: nei confronti del cittadino, che esercita il proprio diritto di difesa; nei confronti della pubblica amministrazione, dal cui operato vengono espunti gli errori, quali sono i provvedimenti illegittimi; nei confronti della collettività in generale, alla quale viene assicurata la certezza del diritto con laffermazione della legalità ogni qualvolta vi sia stata una violazione di norme. Il servizio
di cui ci occupiamo viene reso con il processo giurisdizionale ed il suo prodotto finale
è dato dalla sentenza. Orbene, il processo si svolge secondo norme che lo regolano e, nella loro generalità, garantiscono che venga resa giustizia in modo uniforme. Tuttavia, al fine di assicurare al cittadino la percezione del servizio erogato, non si può prescindere dal comunicarlo, nel senso proprio del termine e cioè di valore condiviso con lesterno. Tra
laltro, due considerazioni di carattere giuridico possono far comprendere
limportanza della comunicazione nel settore della giustizia. La prima
riguarda la sentenza che viene emessa in nome del popolo italiano. Ciò
assume un particolare significato in quanto la sovranità, cioè il potere supremo dello
Stato, appartiene al popolo (art. 1, comma 2°, Cost.) e, in particolare, la giustizia è
amministrata in nome del popolo (art. 101 Cost.). Quindi, con la sentenza si esprime la
volontà del popolo. La seconda riguarda il diritto al contraddittorio, come diritto di ciascuno di partecipare al giudizio con uguali poteri di difesa, espressione di un principio fondamentale comune a tutti i processi del nostro ordinamento. Alla luce di
queste considerazioni, non vè chi non veda che non può esservi esercizio del
diritto al contraddittorio, né esercizio del potere giurisdizionale in nome del popolo
italiano se manca la comunicazione. In sostanza,
per la giustizia, prima ancora che per altri settori pubblici, è stata avvertita la
comunicazione come valore assoluto ed indefettibile, oltre che rilevante sul piano
giuridico, in quanto legittima la stessa funzione giurisdizionale. Per questi motivi, nellorganizzazione
dellattività delle segreterie dei Tribunali amministrativi regionali e del
Consiglio di Stato non si può prescindere dalla comunicazione. Se poi si vuole puntare
sulla resa di un prodotto qualitativamente migliore, la stessa deve essere strategicamente
efficace. 3.-
Gli
organi istituzionali preposti alla giustizia amministrativa sono i Tribunali
amministrativi regionali, giudici di prima istanza ed il Consiglio di Stato, giudice di
seconda istanza o di appello delle sentenze[3] di tali Tribunali. Come già
osservato, il tema della giustizia amministrativa può essere affrontato anche in termini
di servizio. Lerogazione
di detto servizio è subordinata alla richiesta dello stesso, vale a dire la giustizia
amministrativa ha motivo di esistere e di funzionare nel momento in cui taluno si duole
dellillegittimità di provvedimenti dellamministrazione onde ne chiede
lannullamento[4]. Tale istanza
assume la forma del ricorso giurisdizionale il quale viene depositato presso
lufficio ricevimento ricorsi e dà lavvio al processo giurisdizionale. Con il
deposito del ricorso gravano a carico dellufficio ricevente una serie di incombenze
il cui corretto adempimento assume rilevanza ai fini della buona riuscita del processo
e, quindi, della qualità del servizio reso e del prodotto finale (pronunzia del giudice). Infatti,
esaminando le competenze specifiche dellufficio ricevimento ricorsi si comprenderà
il collegamento funzionale esistente tra lorganizzazione del lavoro di questo e la
comunicazione, nonché tra la comunicazione e la qualità del servizio reso/prodotto
finale. Pertanto,
lorganizzazione di siffatto lavoro finalizzata alla comunicazione efficace ha,
poi, unazione di ritorno in termini di resa del servizio. 4.
- Lo studio
finalizzato alla comunicazione efficace tiene conto di più fattori rilevanti. Anzitutto,
occorre che si individui loggetto della comunicazione. Nel nostro caso, si tratta di
far conoscere e, quindi, di condividere con la collettività quanto più è possibile il
servizio reso, cioè il processo. Peraltro,
come già rilevato, consentire la partecipazione al processo delle parti rappresenta
lattuazione del principio costituzionale del contraddittorio[5], oltre che un valore primario assunto dalla coscienza
collettiva contemporanea. Quindi, la
comunicazione deve essere necessariamente finalizzata a consentire la partecipazione
attiva al processo di coloro che sono le parti coinvolte e che intendono difendersi,
nonché a far conoscere alla collettività in generale come viene esercitata la giustizia
amministrativa. Inoltre,
volendo conferire ad essa un ruolo strategico per la qualità del servizio[6],
si richiede allorganizzazione uno sforzo perché vada oltre il rispetto formale
delle norme processuali e ricerchi sempre un modo di comunicare efficace. 5.
Preliminarmente, appare opportuno
individuare le categorie di utenza e le relative esigenze. A tale riguardo, si può operare una distinzione tra utenti
esterni ed interni alle strutture organizzative. Questi ultimi
si identificano con gli uffici che operano, con diversi ruoli, per lo svolgimento del
processo. Limportanza
del coordinamento tra lattività degli uffici è determinante se si considera che,
per definizione, il processo è una sequenza ordinata di atti in cui ciascuno è la
conseguenza di quello precedente e la premessa di quello successivo e, tutti insieme, sono
preordinati allatto finale che è la sentenza. Quindi, per il buon funzionamento di
ogni ufficio, occorre un sistema di comunicazione interna
che consenta di conoscere e di
collegarsi con il lavoro degli altri. Inoltre, tra gli utenti interni possono annoverarsi i magistrati che sono chiamati a decidere la causa onde hanno necessità di conoscere in che modo lattività processuale delle parti si è svolta. Tale conoscenza è data dalle informazioni che forniscono le segreterie le quali sono in grado di rendere conoscibile lattività processuale svolta se posseggono una efficiente organizzazione che tenga conto anche dei problemi della comunicazione. Infine, tra
gli utenti interni si possono annoverare gli altri uffici, anche periferici, come i
Tribunali regionali, che possono avere la necessità per varie esigenze di accedere al
sistema di informazione interno. Quanto agli
utenti esterni, occorre considerare la collettività in generale, gli avvocati che
assistono le parti in causa e la pubblica amministrazione, interessata al processo e agli
orientamenti della giurisprudenza non solo in quanto parte necessaria[7] nel singolo
giudizio. La collettività si identifica sia con il pubblico indifferenziato che non ha la competenza tecnica del legale e ciononostante vuole conoscere il processo per valutare se ed in che modo le proprie istanze possono essere rappresentate in sede giurisdizionale, sia con la parte del processo che intende conoscere la propria situazione direttamente, senza la mediazione del legale. La pubblica
amministrazione può avere interesse in quanto parte del processo oppure per trarre dagli
orientamenti della giurisprudenza indicazioni utili per il proprio comportamento. Infine, gli
avvocati per prestare la propria assistenza professionale hanno necessità di conoscere lo
stato del giudizio. Per questi ultimi il problema della comunicazione riveste carattere
determinante stante lintima connessione tra la comunicazione e lesercizio del
diritto di difesa mediante la partecipazione al processo. In tale
ipotesi, la comunicazione si pone in termini di trasmissione di informazioni puntuali e
tempestive circa lo stato del processo al fine ripetesi di consentire
lesercizio dellinviolabile diritto di difesa. Daltronde, la stessa
disciplina processuale impone a carico della segreterie giurisdizionali una serie di
obblighi di comunicazione relativamente a fasi del processo per garantire lesercizio
di detto diritto. Pertanto, la
realizzazione di una comunicazione efficace costituisce ladempimento di un preciso
obbligo imposto già da lungo tempo dalle norme processuali e non soltanto dalle recenti
riforme proiettate verso un nuovo rapporto tra amministrazione ed utenza. In conclusione,
gli interlocutori della giustizia amministrativa sono molteplici e diversi tra loro,
taluni con competenze tecniche elevatissime, altri con competenze pressoché nulle. Tale
disomogeneità pone non pochi problemi, essendo di fondamentale importanza per il
comunicatore adottare il linguaggio proprio dei vari interlocutori. Daltra
parte, il legislatore ha previsto che, salvo sporadiche eccezioni, tutte le parti in causa
debbano avvalersi dellassistenza del legale al fine di vedere assicurato un adeguato
esercizio del diritto di difesa. Comunque, se
lattenzione per una comunicazione efficace è rivolta prima di tutto ad
interlocutori qualificati (avvocati, magistrati, uffici interni, pubbliche
amministrazioni), non deve essere trascurata la presenza anche della collettività dei
cittadini, destinatari finali del servizio, che spesso non è in grado di comprendere
compiutamente il linguaggio giuridico. 6.
- Il tema della giustizia amministrativa,
affrontato in termini di servizio, può essere paragonato a quello della sanità. In entrambi i
casi, infatti, si riscontra unesigenza primaria del cittadino che, nel primo caso,
si identifica con il bisogno di giustizia, mentre nel secondo con quello di cure. Di tali bisogni
lo Stato si è fatto carico, rispettivamente, con il sistema giudiziario e con il sistema
sanitario. Orbene, perché
il bisogno di cure o di giustizia possa essere soddisfatto, occorre il concorso di una
serie numerosa di fattori quali gli investimenti, le strutture, la loro efficienza, le
competenze specifiche, ma anche la conoscenza di come accedere e fruire dei relativi
servizi. Questultimo aspetto riguarda, appunto, la comunicazione. Come già
osservato, per le segreterie giurisdizionali spesso talune comunicazioni sono imposte
dalle norme a beneficio degli avvocati i quali, oltre a queste, per assolvere al proprio
mandato, hanno necessità di conoscere esattamente lo stato del processo. Dunque, la
comunicazione si pone come necessaria per soddisfare il bisogno di giustizia e, in
particolare, per consentire leffettivo esercizio del diritto di difesa. Ma il diritto
processuale disciplina il processo mediante una sequenza ordinata di fasi dove assumono
rilevanza termini perentori ed atti aventi una specifica valenza sul piano giuridico. Pertanto,
occorre che la comunicazione dei dati del processo avvenga in modo tempestivo, completo e
corretto essendo, questi tre fattori, variabili condizionanti la efficacia della
comunicazione stessa. Quanto alla tempestività, è sufficiente riflettere sulla perentorietà di numerosi termini processuali (la cui inosservanza comporta la decadenza di poteri) oppure sulla opportunità di partecipare a momenti determinanti del processo, quali la discussione in camera di consiglio delle istanze cautelari o di ottemperanza alle sentenze. Ma vè di più. Anche la completezza e la correttezza delle informazioni costituiscono requisiti indispensabili e condizionanti. Infatti, una comunicazione incompleta o non corretta equivale ad una non comunicazione ovvero può avere effetti fuorvianti e, pertanto, pregiudizievoli per lesercizio del diritto di difesa. Si pensi, a titolo di esempio, alla inesatta indicazione del nome del ricorrente, della data di discussione del ricorso, degli estremi della sentenza appellata, per comprendere come possa essere compromesso lesercizio del diritto di difesa. 7.
- Occorre operare una distinzione tra mezzi di
comunicazione tradizionali e quelli di più recente introduzione. Quanto ai
primi, assumono rilevanza la corrispondenza scritta, i rapporti diretti face to face, i pubblici registri, le affissioni
agli albi della sezione, luso del telefono. Tra questi,
limpiego di taluni circa il contenuto, il modo e il quando è stato
disciplinato dal legislatore. Si tratta di strumenti che hanno rappresentato fonti di
conoscenza giuridicamente certa, vale a dire le informazioni con gli stessi fornite si
ritenevano e si ritengono la verità ufficiale[8]. Ciò vale soprattutto per i pubblici registri[9], espressamente previsti da norme. Anche, però, le
comunicazioni per corrispondenza e quelle tramite affissione allalbo hanno la loro
rilevanza giuridica, essendo previste da norme ipotesi, tempi e modalità del loro
impiego, nonché le conseguenze della loro inosservanza. Altri mezzi di comunicazione
risultano, invece, del tutto informali, ma non meno utili per un interscambio di
informazioni allinterno ed allesterno. Accanto a
questi, recentemente si sono aggiunti ulteriori mezzi di comunicazione di tipo informatico
che, sovente, hanno semplicemente offerto un supporto diverso ai tradizionali strumenti di
comunicazione. E il caso dei registri pubblici prima cartacei, oggi informatizzati.
Ma linformatica ha inciso profondamente su tutto il sistema di comunicazione,
introducendo canali prima inimmaginabili quali internet, intranet, posta elettronica. Orbene, tali
mezzi informatici sono stati inseriti nella realtà lavorativa degli uffici della
giustizia amministrativa ed essi, come anche gli altri testé ricordati, assumono
rilevanza ai fini del loro utilizzo nellambito della riorganizzazione del processo
lavorativo. Peraltro, è in
fase di attuazione il programma di e-government
anche nellambito della giustizia amministrativa, che introdurrà procedure virtuali
completamente nuove. A questo punto
linformatica non sarà soltanto uno strumento tecnologicamente avanzato di lavoro,
ma provocherà un mutamento nel sistema lavorativo e nella comunicazione. 8. - La
comunicazione pubblica si occupa del rapporto tra la pubblica amministrazione ed il
cittadino, con lobiettivo di migliorarlo. Tale obiettivo,
però, ha un valore strumentale poiché lo stesso non può essere raggiunto, né avrebbe
senso raggiungerlo, se non per perseguire il fine ultimo che è quello di migliorare
lefficienza del servizio reso. In altre
parole, come già anticipato[10], esiste una stretta connessione tra la comunicazione e
lorganizzazione dei processi lavorativi in quanto questi sono finalizzati a produrre
beni o servizi che soddisfino interessi della collettività. In particolare, alla luce
delle riforme succedutesi dal 1990 in poi, la pubblica amministrazione ha come obiettivo
quello di migliorare lefficienza, lefficacia e leconomicità della sua
azione onde soddisfare linteresse della collettività. Rispetto a tali
riforme il processo di comunicazione diventa una leva indispensabile nella
prospettiva di riorganizzare il modo del lavoro, di riprogettare le culture a questa
relativa, di dare nuova valorizzazione alle identità degli operatori e di ridefinire la
figura professionale[11]. Se cè
connessione funzionale tra comunicazione ed organizzazione dei processi produttivi, per
migliorare la prima si può e si deve anche intervenire sulla seconda. Assumono allora
rilevanza per la comunicazione non solo lufficio relazioni con il pubblico e gli
sportelli aperti al pubblico, ma anche gli uffici responsabili della produzione di quanto
è oggetto di informazione. Nello schema
che segue possono essere distinti in due gruppi gli uffici che, nellambito del
Consiglio di Stato, operano per linformazione e la comunicazione: - Gruppo A con focus sulla comunicazione: ·
ufficio
relazioni con il pubblico ·
ufficio
stampa ·
ufficio
servizi per lautomazione e linformatica - Gruppo B con focus sulla produzione dellinformazione ·
ufficio
ricevimento ricorsi ·
Segreterie
giurisdizionali 9. - La distinzione sopra evidenziata assume una valenza sul piano teorico-concettuale, mentre nella realtà del Consiglio di Stato gli uffici del gruppo B sono anche responsabili della trasmissione dellinformazione ed essi stessi si collocano nellambito della comunicazione[12]. Come detto, gli
uffici preposti alla produzione dellinformazione sono prevalentemente lufficio
ricevimento ricorsi e le segreterie delle sezioni giurisdizionali, poiché presso questi
viene espletata lattività concernente il processo. In particolare,
presso il primo ufficio, come si è visto, ha inizio il processo e sui dati di ciascun
ricorso ivi implementati si basa poi il successivo lavoro delle segreterie. Presso queste
ultime avviene la registrazione, il deposito e lo scambio di qualsiasi atto processuale,
sia delle parti che dei magistrati, fino alla conclusione del processo segnata dalla
pubblicazione della sentenza definitiva. Per tale gruppo di uffici il problema di comunicare esige il rispetto di quei fattori condizionanti già individuati. Infatti, la tempestiva, corretta e completa gestione dei dati consente lesercizio del diritto di difesa e lo svolgersi del contraddittorio senza incorrere in errori su termini perentori e con la piena conoscenza della attività processuale delle parti in causa. Orbene, tra i
due uffici, nonché tra questi e le parti ed i giudici, sussiste un nesso conseguenziale
che è proprio della dinamica del processo, basata sulla esatta conoscenza dello stato in
cui si trova e sul diritto degli interessati a parteciparvi con uguali poteri. 10.
- Il
collegamento funzionale tra gli uffici e gli altri soggetti che partecipano al processo
suggerirebbe una riflessione sul ruolo svolto dalla comunicazione poiché la
conseguenzialità tra le fasi processuali è tale per cui nessuna avrebbe motivo di essere
senza collegamento con quanto già è stato fatto e con quanto potrà successivamente
essere fatto. Daltronde,
come già evidenziato, fin dalla istituzione della giurisdizione amministrativa[13] la
comunicazione ha rappresentato un obbligo giuridicamente imposto alle segreterie. Passando
allesame dei principali compiti dellufficio ricevimento ricorsi, essi possono
essere così sinteticamente riassunti: ·
ricevere i
ricorsi giurisdizionali; ·
assegnare
agli stessi un numero di protocollo, detto di ruolo generale; ·
registrare i
dati identificativi del ricorso; ·
predisporre i
relativi fascicoli dufficio; ·
predisporre i
fascicoli per lassegnazione dei ricorsi alle sezioni competenti da parte del
Presidente del Consiglio di Stato; ·
curare, dopo
lassegnazione, la trasmissione dei fascicoli alle sezioni designate; ·
redigere il
registro dei depositi giornalieri (registro del ruolo generale). Fin dora
va sottolineata limportanza della gestione dei dati identificativi del ricorso per
lattività di comunicazione e, comunque, per il buon funzionamento del processo.
Infatti, presso lufficio de quo ha inizio il giudizio di secondo grado, si
evidenziano le prime istanze avanzate al giudice; inoltre, i dati ivi trattati consentono
la ricerca di tutti i ricorsi depositati (pendenti e definiti). 11. - Fino al 1994 chi intendeva avere notizie di un giudizio
amministrativo si recava presso lufficio ricevimento ricorsi per consultare le
rubriche nominative ed il registro del ruolo generale da cui estrarre il numero del
ricorso e la sezione competente. Una volta
individuato il ricorso con il suo numero di ruolo generale e la sezione di assegnazione,
linteressato si recava presso tale sezione onde accertare in base ad altri
registri cartacei lo stato dello stesso ed eventualmente, qualora fosse già stato
deciso, il numero della sentenza e, dopo averne richiesto copia, poteva finalmente
conoscerne il contenuto. Attualmente
questa attività di ricerca è stata molto semplificata. Infatti, prima
con listituzione dellufficio relazioni con il pubblico e
linformatizzazione dei registri cartacei[14], poi
(circa nellultimo triennio) con internet
è stato reso possibile, in tempi brevi, individuare il ricorso e se definito
conoscerne lesito e gli estremi della relativa sentenza, anche senza accedere
agli uffici del Consiglio di Stato. Infine, in un
prossimo futuro, tutta lattività processuale (dal deposito dellatto
introduttivo del giudizio e degli atti di costituzione fino alla sentenza) si svolgerà in
via telematica. Tuttavia,
questultimo ulteriore sviluppo, che verrà segnato dallistituzione del portale
della giustizia amministrativa, è al momento in fase di realizzazione, mentre nella
realtà quotidiana gli uffici si trovano a dover mediare, già da diversi anni, tra le
istanze più avveniristiche - legate al mondo informatico e virtuale - e quelle più
tradizionali, legate al deposito dei ricorsi cartacei ed ai fascicoli anchessi
cartacei. Si tratta di
due strumenti di comunicazione (luno informatico, laltro su carta stampata)
che condizionano fortemente le modalità del lavoro ed i suoi risultati. La coesistenza
di detti strumenti, attualmente insopprimibili, crea non pochi problemi per il
funzionamento degli uffici, per il buon andamento della giustizia amministrativa e per i
processi comunicativi allinterno ed allesterno dellIstituto. Per tentare di soddisfare tali esigenze, che impongono soluzioni diverse e non sempre tra loro facilmente conciliabili, è stato affrontato il presente studio. 12. - Le competenze
dellufficio ricevimento ufficio sono state più sopra individuate[15].
Occorre adesso descrivere come concretamente si traducono in lavoro[16]. La prima
attività consiste nel ricevere il ricorso giurisdizionale. Tale ricezione
implica una relazione diretta tra limpiegato e chi deposita il ricorso: relazione
che comporta uno scambio reciproco di documenti ed informazioni. Infatti, nel
ricevere il ricorso si effettua un riscontro del ricorso stesso e degli allegati, della
sua conformità alle norme fiscali, dellosservanza di talune disposizioni
processuali (notifica ai controinteressati ed allamministrazione, termini di
notifica e di deposito), della presenza di istanze particolari. Si tratta di un
controllo che richiede una competenza specifica senza possibilità di rifiutare quanto si
deposita, ma soltanto di attestare loggetto del deposito, gli allegati, la
conformità alla normativa fiscale e la data[17]. Del ricorso
depositato viene rilasciata ricevuta con lindicazione del numero di ruolo generale[18]. Terminata la
fase propriamente recettiva, si passa a quella elaborativa con lannotazione sul
registro cartaceo del ruolo generale di tutti i dati identificativi (nomi delle parti,
provvedimento impugnato, sentenza impugnata, oggetto, tipologia del ricorso, istanze
particolari, termini di notifica e di deposito). Tale registro
contiene lindicazione di tutti i ricorsi depositati quotidianamente, annotati
secondo lordine di presentazione con numero progressivo[19]. La tenuta e la
conservazione del registro di ruolo generale, oltre a rappresentare un obbligo giuridico,
assicura la memoria storica di tutto il contenzioso amministrativo, pendente e concluso.
Pertanto, riveste e ha sempre rivestito importanza rilevante quale fonte di conoscenza e
di comunicazione data la sua natura di atto pubblico da tutti consultabile. Dopo la
registrazione, i dati annotati sul registro vengono inseriti in modo più dettagliato sul
supporto informatico, al fine di poter stampare le cartelle dei fascicoli dufficio e
di conservare nella banca dati del Consiglio di Stato tutte le informazioni relative ai
ricorsi[20]. La stampa della
cartella del fascicolo dufficio consente di effettuare un riscontro dei dati
registrati con quelli del ricorso. Se non occorre
apportare correzioni, è possibile predisporre, per ciascun ricorso, la proposta di
assegnazione alla sezione competente. Delle cartelle che vengono trasmesse al Presidente
per lassegnazione viene redatto un elenco che verrà poi confrontato con altro
compilato al momento della trasmissione dei fascicoli alle singole sezioni. Il
provvedimento di assegnazione è riservato al Presidente del Consiglio di Stato[21]: provvedimento apposto sulla cartella del fascicolo. Una volta
avvenuta lassegnazione, le cartelle vengono restituite allufficio ricevimento
ricorsi il quale vi inserisce il fascicolo di parte contenente il ricorso giurisdizionale
depositato e gli allegati, annota sul registro di ruolo generale la sezione designata e
trasmette, quindi, il fascicolo a questultima[22]. A questo punto,
liter relativo al ricorso è concluso e si
può ritenere terminata lattività principale di competenza dellufficio di cui
trattasi. Ad essa, poi, si aggiungono anche ulteriori incombenze che possono ritenersi
accessorie ed integrative. E,
infine, opportuno ricordare che la media dei ricorsi giornalieri depositati è di circa
35-40, di cui il 65% con istanza di misure cautelari[23]. Tra queste,
poi, sono presenti istanze di misure cautelari c.d. provvisorie che impongono una procedura durgenza[24], nonché richieste di trattazione con abbreviazione
dei termini processuali per le quali liter
di presentazione è diverso[25], ma anchesse impongono una accelerazione
dellattività dellufficio. Specialmente in
questultime ipotesi la razionalizzazione dei processi lavorativi è determinante in
quanto come si è detto e come si vedrà ancora in seguito incide
direttamente sulla comunicazione e questa, a sua volta, incide sullesercizio del
diritto di difesa. 13. I punti di
criticità che rallentano il lavoro sono diversi. a.
La doppia
annotazione dei ricorsi sul registro cartaceo e su quello informatico. Operazione tanto
più inutile se si considera che ormai, ai fini della validità giuridica, il primo è
stato sostituito dal secondo. b.
Il controllo
dei dati immessi nel sistema informatico dopo la stampa della cartella del fascicolo
dufficio. La stampa è una operazione che presuppone già conclusa la fase
dellimmissione dei dati e la loro eventuale correzione. Quindi, lintervento
correttivo in tale fase comporta un dispendio inutile di tempo, di risorse umane ed
economiche. Infatti, nellorganizzazione corrente, quando si riscontrano errori la
cartella viene distrutta; quindi, riaperta la maschera informatica relativa a quel
determinato ricorso, si apportano le correzioni e, infine, si procede ad una nuova stampa.
c.
La
predisposizione della proposta di assegnazione alla sezione competente, dopo il controllo e la stampa della cartella, avviene sulla base di criteri annualmente fissati
dal Presidente del Consiglio di Stato, mentre lassegnazione viene disposta con
decreto del medesimo Presidente. Detta predisposizione richiede lindividuazione corretta delloggetto
del ricorso e delle amministrazioni che hanno adottato il provvedimento impugnato. Quindi,
per detta predisposizione, spesso occorre nuovamente esaminare il fascicolo depositato
dalla parte. d.
La
consultazione dei fascicoli depositati risulta troppo frammentata e
ripetuta: annotazione sul registro cartaceo, immissione dei dati nel sistema informatico,
controllo dei dati stampati sulle cartelle, eventuali correzioni degli stessi e successivo
nuovo controllo, proposta di assegnazione alla sezione, eventuale richiesta di
consultazione da parte del Presidente in caso di dubbi sulla sezione competente,
inserimento nel fascicolo dopo lassegnazione. In sostanza, almeno otto volte i
ricorsi vengono consultati durante liter lavorativo: troppe se si considera
che lattività in esame è meramente strumentale rispetto a quella che si svolge
successivamente. Senza contare, poi, che quante più volte i fascicoli vengono
movimentati, tanto maggiore è il rischio che si confondano tra loro. e.
Annotazione
su un elenco dei fascicoli da trasmettere a ciascuna delle tre sezioni giurisdizionali e
riscontro con quello relativo alle proposte per lassegnazione. Si tratta di un
riscontro che, per quanto risponda ad esigenze meritevoli di considerazione (monitoraggio
della propria attività e verifica di scostamenti), così come effettuato richiede un
eccessivo impiego di tempo e di risorse umane: esigenze che, come si vedrà, potranno
essere soddisfatte ugualmente adottando altri accorgimenti. 14.
- Tenuto conto
delle individuate criticità[26], si possono, a questo punto, avanzare proposte
migliorative. Si tratta di
soluzioni che non richiedono particolari investimenti e si propongono di risolvere le sole
aree di criticità. a.
Eliminazione
del registro cartaceo, comportando la sua compilazione un lavoro ormai non più
giustificato neppure dal punto di vista giuridico. b.
Anticipazione
della fase di controllo dei dati al momento della loro registrazione nel sistema
informatico. Controllo da effettuare eventualmente anche mediante una stampa su foglio
degli stessi dati. In altri termini, una volta che loperatore ha registrato i dati
identificativi del ricorso, dovrà essere in condizione di stampare un foglio da unire al
fascicolo depositato dal ricorrente al fine di trasmettere il tutto al responsabile
dellufficio. c.
Formulazione
della proposta di assegnazione al momento del controllo dei dati, con sua annotazione nel
sistema informatico. Tale sistema, però, dovrà essere dotato di accorgimenti idonei (ad
esempio, spia lampeggiante) a che lutenza sia consapevole della provvisorietà della
sezione indicata fino al momento dellassegnazione da parte del Presidente. d.
Annotazione
dei soli scostamenti dalla proposta di assegnazione dei ricorsi, mentre per gli altri si
potrebbe confermare la sezione competente azionando un congegno informatico quando i
fascicoli tornano dallassegnazione. e.
Consultazione
dei ricorsi e degli allegati soltanto per limmissione dei dati e per il successivo
controllo, riducendo così il numero di volte in cui gli stessi vengono visionati. f.
Revisione del
programma informatico per selezionare un elenco dei ricorsi con proposta di assegnazione
alla sezione ed un elenco degli stessi che tenga conto dellassegnazione disposta dal
Presidente. 15.
- Le proposte
migliorative sono state elaborate con una metodologia che ha permesso di focalizzare
lattenzione sui soli punti critici, senza comportare eccessivi costi per la loro
realizzazione. Interventi dal
punto di vista finanziario non sembrano, infatti, necessari, ad eccezione per lo studio
della modifica della procedura informatica relativa alle proposte di assegnazione ed al
riscontro degli scostamenti in sede di assegnazione dei ricorsi rispetto alle proposte
stesse. Ciononostante
lobiettivo è ambizioso, in quanto volto ad una c.d. reingegnerizzazione del
processo lavorativo che potrà dare risultati soddisfacenti ai fini di un miglioramento
della comunicazione. Si prevede,
infatti, una riduzione dei tempi necessari per la trasmissione dei ricorsi in sezione ed
anche una maggiore correttezza dei dati trasmessi. Sostanzialmente
invariato risulta, invece, il fattore della completezza, essendo condizionato soprattutto
dalla immissione nel sistema informatico di tutti i dati relativi al ricorso (pluralità
di ricorrenti, di provvedimenti impugnati o di controinteressati). 16.
- A conclusione
del presente saggio, sembra opportuno soffermarsi brevemente sui processi comunicativi
nellambito della giustizia amministrativa in generale. Sono già
stati considerati vari aspetti afferenti il tema della comunicazione: lutenza, le
variabili condizionanti, gli strumenti di comunicazione. Si possono
adesso considerare i processi comunicativi avendo riguardo a tutti gli uffici di supporto
alla giustizia amministrativa. Pertanto, considerando le norme che regolano il processo
giurisdizionale, risultano due poli rilevanti per la comunicazione e linformazione:
lufficio ricevimento ricorsi e le segreterie giurisdizionali. Questi soltanto sono responsabili dellacquisizione e della successiva trasmissione delle informazioni. Ruolo determinante, se si considera che le parti del processo non comunicano direttamente tra di loro. Invero, il dialogo processuale tra i soggetti presenti in giudizio (parti e giudice) avviene soltanto attraverso lufficio ricevimento ricorsi, prima e le segreterie, dopo. Quindi, qualunque informazione/comunicazione relativa al processo dal deposito del ricorso fino alla pubblicazione della sentenza transita attraverso gli uffici anzidetti. Peraltro, lufficio ricevimento ricorsi e le segreterie giurisdizionali acquisiscono le informazioni e, a loro volta, le trasmettono non soltanto ai soggetti processuali, ma anche a coloro che si collocano allesterno del processo, siano essi altri uffici della stessa amministrazione o estranei. Dal che discende la centralità e lesclusività del ruolo riservato agli uffici in discorso nellambito della comunicazione. 17. Lapproccio ai problemi della comunicazione in
tema di giustizia amministrativa ha portato a considerare lattività degli uffici
giudiziari in una prospettiva diversa. Per detti
uffici si è sempre posto lobiettivo di osservare le norme processuali, anche con
riferimento agli obblighi specifici di comunicazione. Si è visto, invece, che tali norme ed obblighi conferiscono alla stessa attività un ruolo esclusivo e centrale di promotore e garante della comunicazione, sia allinterno che allesterno del processo. Quindi, la
comunicazione non è più un accidente, ma il polo intorno a cui ruota lintera
attività degli uffici di cui trattasi. Conseguentemente, la presente ipotesi di
riorganizzazione del lavoro dellufficio ricevimento ricorsi risulta essenzialmente
finalizzata al miglioramento della comunicazione. Ciò induce ad unultima considerazione sulla rilevanza del ruolo del comunicatore pubblico nellambito della giustizia amministrativa. Infatti, ben si colloca accanto al giurista questa nuova figura professionale per conferire allorganizzazione degli uffici di supporto alla giustizia amministrativa unimpostazione in linea con i principi del giusto processo e delleffettivo contraddittorio voluti dalla nostra Costituzione. 18.
ROLANDO S., Il principe e la parola. Dalla propaganda di Stato
alla comunicazione istituzionale, Milano, 1987; NEGRO G., Organizzare la qualità nei servizi, Milano, 1992;
ROMANO D. F. - FELICIOLI R. P., Comunicazione
interna e processo organizzativo, Milano, 1992; MCQUAIL D., Sociologia dei media, Bologna, 1994; ROVINETTI
A., Comunicazione pubblica. Istruzioni per
luso, Bologna, 1994; INVERNIZZI E., La
comunicazione organizzativa nel governo dellimpresa, Milano, 1996; DELLA VALLE
V. - PATOTA G., Il salvaitaliano, Milano, 2000;
DI RACO A. - SANTORO M.G., Il manuale della
comunicazione interna, Milano, 2000; FACCIOLI F.,
Comunicazione pubblica e cultura del servizio, Roma, 2000; ROSENGREN K. E., Introduzione allo studio della comunicazione,
Bologna, 2000; AA.VV., Qualità di un servizio, in
Comunicazione pubblica, 2001, 68.; ARENA G. (a cura di), La funzione di comunicazione nelle pubbliche
amministrazioni, Rimini, 2001; GRANDI R., La
comunicazione pubblica, Roma, 2001; FRATTINI F., Semplificazione
del linguaggio dei testi amministrativi, Direttiva 8 maggio 2002, in Gazzetta
Ufficiale 18 giugno 2002, serie gen.; MANCINI P., Manuale di comunicazione
pubblica, Bari, 2002; MARSOCCI P., Poteri e pubblicità. Per una teoria giuridica
della comunicazione istituzionale, Padova, 2002; SAPORITO L., Dal coinvolgimento settoriale al coinvolgimento
totale delle risorse umane: il ruolo della formazione nella gestione della politica
pubblica delle risorse umane, in Regioni e comunità locali, 2002, 1;
ZUANELLI SONINO E., Manuale di comunicazione istituzionale, Roma, 2003.
1 Sul
rapporto tra cittadini e Stato nellambito del dibattito sulla comunicazione
pubblica, cfr. GRANDI R., La comunicazione pubblica, Roma, 2001. [2] Ai sensi dellart. 113 della
Costituzione italiana contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre
ammessa la tutela dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dinanzi agli organi
di giurisdizione ordinaria o amministrativa
La legge determina quali organi di
giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione
. Per
la legge ordinaria tale potere di annullamento spetta al giudice amministrativo. [3]
Si prescinde dalla funzione consultiva del Consiglio di Stato, per la quale si avverte
ugualmente lesigenza della comunicazione, ma la disciplina della procedura
consultiva, diversa da quella giurisdizionale, esula dalla presente trattazione. [4]
Peraltro, appare opportuno soltanto accennare alla recente tendenza del legislatore di
configurare la giustizia amministrativa non più in termini di giurisdizione di
annullamento di provvedimenti illegittimi, ma -in coerenza con le recenti riforme sulla
pubblica amministrazione- di sindacato sulloperato della stessa e sui suoi rapporti
con il cittadino. [5] Ai sensi dellart. 111 Cost., ogni
processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti ad
un giudice terzo ed imparziale. [6]
In dottrina si rinvengono numerosi testi sul del tema della qualità dei servizi. Per
tutti, NEGRO G., Organizzare la qualità nei servizi,
Milano, 1992. [7]
Nel senso che la pubblica amministrazione è una delle parti sempre presente nel processo
amministrativo. [8] Per essi si parla di atti che fanno
fede fino a querela di falso, vale a dire non possono essere contestati nella
loro veridicità fino a quando non venga provato che sono falsi. Tali atti sono anche
definiti comunicazioni di certezza poiché il loro ruolo essenziale consiste
nel regolare i rapporti fra soggetti membri dellordinamento, nellapplicare le
norme, nel fornire certezze, nel consentire la conoscibilità giuridica di un atto:
ARENA G. (a cura di), La funzione di comunicazione
nelle pubbliche amministrazioni, Rimini, 2001, 60. [9]
Basti pensare al registro generale dei ricorsi depositati, a quello delle sentenze
pubblicate, a quello delle ordinanze, ecc. [10] V. n. 1. [11] FACCIOLI F., Comunicazione pubblica e cultura del servizio,
Roma, 2000, 59. [12] A proposito di tale distinzione, però,
è senzaltro meritevole di attenzione quanto affermato da F. Faccioli in occasione dello stage tenutosi a Venezia per il 3° Master per
comunicatori pubblici, organizzato dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione
(20-22 maggio 2002):
Gli interventi effettuati dal Consorzio Venezia Nuova
sono essi stessi comunicazione
Sottolineando così che la comunicazione non
solo si identifica e non può essere scissa dallattività cui si riferisce, ma non
potrebbe esservi attività senza comunicazione. [13] Dopo lunificazione dItalia,
il giudice amministrativo fu istituito nel 1889 e già nel r.d. 17 agosto 1907, n. 642 (Regolamento di procedura dinanzi alle
sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato) furono introdotti obblighi di
comunicazione a carico delle segreterie. [14] Art. 1 D.P.C.M. 8 gennaio 1999, n. 52,
Regolamento recante norme per la tenuta automatizzata dei registri cartacei presso il
Consiglio di Stato e i Tribunali amministrativi regionali. [15] V. n. 4. [16] Quanto viene descritto sono le funzioni
che effettivamente vengono svolte senza alcuna considerazione al momento
relativa agli accorgimenti e alle correzioni da apportare. [17] Questultima assume particolare
rilevanza, ai fini della pronuncia di irricevibilità per deposito del ricorso oltre il
termine perentorio. [18] Il segretario ricevuto il
ricorso, ne fa annotazione in apposito registro e ne rilascia dichiarazione, se
richiesta (art. 18, comma 4°, r.d. cit. n. 642 del 1907). [19] Questo numero costituisce il ruolo
generale che accompagnerà sempre ed esclusivamente il ricorso cui si riferisce.
Allinizio di ogni anno detta numerazione ricomincia da uno, accompagnata
dallindicazione dellanno (ad esempio, R.G. N. 1/2003). [20] Peraltro, è appena il caso di
precisare che, secondo la normativa vigente, il registro del ruolo generale ufficiale è
quello informatico e non più quello cartaceo. [21] Lart. 9, comma 2°, r.d. 26
giugno 1924 n. 1054, prevede che il Presidente del Consiglio di Stato assegni i ricorsi
alla sezione competente. Una volta assegnati, il loro trasferimento ad altra sezione può
avvenire, con provvedimento ad hoc del medesimo Presidente, per motivi di
connessione con altri giudizi. [22] Salvo il caso di particolari urgenze,
in genere i fascicoli non vengono trasmessi in ordine sparso, ma per blocchi di
giornate di deposito. Ciò consente una gestione più razionale del carico di lavoro,
con una riduzione notevole del rischio di smarrimenti o di lavoro frammentato. [23] In determinati periodi dellanno,
però, quali dicembre e luglio-15 agosto, si registra un notevole incremento di ricorsi
depositati quotidianamente. [24] Infatti, essi vengono disposti con
provvedimento presidenziale inaudita altera parte
e sono destinati a produrre effetti fino al giorno in cui il collegio deciderà sulla
richiesta di misure cautelari (legge n. 205 del 2000). [25] Nei casi di urgenza, il Presidente del
Consiglio di Stato può abbreviare i termini processuali ... (art. 38 r.d. 26 giugno
1924,n. 1054). In tali casi il provvedimento di abbreviazione dei termini di norma viene
concesso prima del deposito del ricorso ai fini della sua notificazione congiunta allo
stesso ricorso. [26] V. n. 13. |