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ASSOCIAZIONE MAGISTRATI DELLA CORTE DEI CONTI
Il Consiglio direttivo dell’Associazione magistrati della Corte dei conti, nella seduta straordinaria del 31 maggio 2010, ha deliberato all’unanimità la proclamazione dello sciopero della categoria, con tempi e modalità che verranno concordati unitamente alle altre magistrature, in relazione alla manovra economica del Governo, che incide fortemente sugli stipendi dei magistrati, in particolare su quelli più giovani. Le misure contenute nel decreto-legge all’esame del Parlamento, oltre a risultare gravemente discriminatorie nell’ambito dello stesso comparto del pubblico impiego, l’unico colpito dalle misure anticrisi, finiscono per essere anche lesive dell’indipendenza e dell’autonomia dei magistrati, poiché incidono sul meccanismo dell’adeguamento stipendiale - che opera solo a seguito degli aumenti ottenuti dalle altre categorie di pubblici dipendenti – e, ancor più gravemente, bloccano le progressioni di carriera dei magistrati con minore anzianità di servizio.
L’Associazione non può fare a meno di osservare che la Corte dei conti ha ripetutamente, e anche di recente, segnalato al Governo e al Parlamento inefficienze e sprechi sui quali sarebbe possibile incidere concretamente, recuperando anche nell’immediato risorse ben superiori a quelle che potranno derivare dai tagli previsti nella manovra.
Non solo non si perseguono adeguatamente sprechi e corruzione, ma anzi, con provvedimenti anche recentissimi, sono state pregiudicate le possibilità di recupero di ingenti danni erariali, già individuati o accertati dalla magistratura contabile.
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