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Associazione
Magistrati della Corte dei conti = °
= Verbale della
riunione del Consiglio Direttivo del 29 novembre 2004. Ordine del giorno: 1)
Approvazione verbale della seduta del 5
ottobre 2004; 2)
Comunicazioni del Presidente; 3)
Ipotesi normative da inserire nella legge
finanziaria; 4)
Nuovo regolamento di procedura: proposta di
nomina di una Commissione di Studio; 5)
Proposta di modifica statutaria per
listituzione della Sez. Autonoma Magistrati a riposo; 6)
Varie ed eventuali. Sono presenti numerosi componenti, come da allegato elenco (allegato
1). La seduta è aperta dal Presidente alle ore 16,15. Viene
designato segretario il cons. Della Ventura. = °
= Per quanto riguarda il punto
1 allO.d.G., viene approvato il verbale della seduta del 5 ottobre 2004, con
talune modifiche e precisazioni chieste dai colleghi MELONI, ARRIGUCCI, PASQUALUCCI (il
quale aveva puntualizzato il pieno diritto dei colleghi interessati dalla norma del DDL
che riduceva i limiti detà, di tutelare i loro interessi) e PILATO. = °
= Sul punto 2
allO.d.G. (Comunicazioni del Presidente),
il Presidente dà notizia di uniniziativa da lui assunta insieme al Presidente
dellAssociazione magistrati TAR, in tema di misure perequative per i referendari e
primi referendari, con apposita richiesta di un incontro avanzata al sottosegretario
Letta, di cui copia viene allegata al verbale (allegato 2). Sempre sul punto 2, il Presidente informa di avere inviato, il
17 novembre scorso, un telegramma di solidarietà al Presidente ANM in vista dello
sciopero della magistratura ordinaria contro il DDL di riforma dellordinamento
giudiziario. Propone, quindi, di aprire uno specifico dibattito sul tema, che pure non
figura espressamente allO.d.G. della riunione ma che è di grande attualità, anche
in vista dellimminente approvazione del DDL; chiede quindi ai colleghi di
manifestare la propria volontà in merito alla discussione su tale punto. La collega ARRIGUCCI, nellevidenziare
lindispensabilità più che la semplice opportunità di dibattere su
questo tema, ricorda che il 18 novembre il gruppo Nuove Prospettive Istituzionali ha già
inviato a tutti i colleghi un comunicato nel quale tra laltro si chiedeva un urgente
e specifico intervento degli organi associativi in proposito. Anche COCO si dichiara daccordo a parlare
dellargomento e ricorda che anche Alternativa ha stilato un suo comunicato. Egli
vorrebbe, tuttavia, che alla prossima riunione del Consiglio direttivo venisse posto
allO.d.G. il tema, anchesso ritenuto fondamentale, della democrazia interna
alla Corte, cioè i comportamenti del Consiglio di presidenza circa lassegnazione
dei magistrati a posti di funzione e lutilizzo, in proposito, del punteggio
discrezionale. DELLA VENTURA, nel ribadire lurgenza del confronto sul
tema della riforma, si chiede, anzi, come mai il tema non sia stato sinora affrontato con
il necessario approfondimento e lurgenza del caso. A questo punto, anzi, ritiene che
non si possa evitare di convocare lAssemblea degli iscritti sulle problematiche
connesse a tale riforma, e sulle ricadute che essa avrà anche per la Corte. Ricorda, in
proposito, il contenuto di numerose e-mail di colleghi, appartenenti a tutti i gruppi
associativi, che nei giorni scorsi hanno espresso le loro preoccupazioni e lamentato
proprio la mancanza di dibattito dellAssociazione sul punto. Anche RAELI evidenzia la mancata tempestività
dellAssociazione nel prendere posizione sul problema della riforma
Castelli. Si associa poi alla richiesta di COCO di inserire allO.d.G.
della prossima riunione del Consiglio direttivo venisse il tema dei rapporti con il
Consiglio di presidenza. SCUDIERI, che condivide la proposta di dibattere il tema della
riformaCastelli, pone tuttavia lattenzione sulla delicatezza del tema
stesso, il quale che avrebbe dovuto fin dallinizio far parte dellO.d.G. della
seduta odierna; anche perché, aggiunge, inserirlo ora potrebbe avere impedito la
partecipazione di taluni colleghi assenti, che non sapevano se ne sarebbe poi parlato. NOVELLI è pure daccordo a parlare del tema ma, nel
merito, non ritiene di alcuna utilità limitarsi alle manifestazioni di solidarietà con
lANM, anche perché ciò non aiuta trovare, per noi, spazio sui mass-media. Meglio, ritiene, elaborare documenti
ben approfonditi, che scendano nel dettaglio dei vari aspetti problematici con una diretta
ricaduta per la Corte dei conti. PASQUALUCCI esprime un certo imbarazzo per il fatto che
lANM in fondo non è mai stata disponibile a collaborare con le altre magistrature e
a confrontarsi sul tema. Nel merito, ritiene che da parte nostra si dovrebbe evitare di
parlare dei riflessi che la riforma in corso per la magistratura ordinaria, potrebbe poi
avere anche per la Corte. Sarebbe invece il caso di sollecitare uniniziativa a
livello di Intermagistratura. MANFREDI evidenzia lurgenza di un eventuale documento di
adesione alle iniziative dellANM, che sarebbe da elaborare oggi stesso, data
limminenza dellapprovazione della riforma. VIOLA ricorda anchegli le difficoltà nei rapporti con la
magistratura ordinaria (solo con i colleghi del TAR si riesce, ultimamente, a collaborare
con efficacia). Ritiene che comunque, a questo punto, il destinatario di un nostro
eventuale documento potrebbe essere solo il Capo dello Stato (oltre che lopinione
pubblica). ARRIGUCCI che il gruppo NPI non entrò a suo tempo in Giunta
proprio per contrasti (tra gli altri) sul tema delle riforma dellordinamento
giudiziario, avendo giudicato insufficienti le posizioni allora assunte dagli altri
gruppi. Dichiara di non condividere affatto e di dissociarsi dalla linea fin qui tenuta
dalla Giunta, che non è mai intervenuta con la doverosa incisività; ritiene poi inutile,
ora, cercare accordi (tardivi) con le altre magistrature. Ricorda, ancora, tutti i negativi riflessi della riforma anche
sul nostro ordinamento, che sono collegati, a suo avviso, anche alle mancate, serie prese
di posizione della passata (e attuale) gestione della maggioranza associativa. E
indispensabile, allora, unAssemblea urgente che faccia esprimere tutti i colleghi
sui problemi e i riflessi concreti che la riforma implicherà, e che serva anche ad
elaborare iniziative concrete in proposito. MELONI ritiene ingeneroso parlare di fallimento della linea
associativa: il DDL di riforma sarebbe progredito ugualmente nelliter parlamentare,
né le stesse forti iniziative dellANM hanno potuto ottenere qualcosa. Non ritiene
poi tardivo il prendere posizione oggi, facendo magari attenzione a quanto suggerito da
PASQUALUCCI (senza cioè enfatizzare o richiamare troppo le possibili ricadute della
riforma sul nostro specifico ordinamento). Ritiene, infine, superfluo convocare
unAssemblea, se oggi stesso il Consiglio direttivo elaborasse un buon documento. COCO evidenzia invece come taluni importanti principi della
riforma, già da ora e senza neppure attendere i decreti attuativi
potrebbero, in via interpretativa, ritenersi estensibili anche alla Corte dei conti. MANFREDI sintetizza quanto fin qui emerso: a questo punto,
dovremmo esprimerci o sulla convocazione di unAssemblea, ovvero
sullelaborazione di un documento di protesta per i contenuti della riforma, da
inviare alle altre associazioni magistrati per ottenerne laccordo sul testo. CAROSI è dellidea di esprimere, subito, una nostra
posizione tecnica (nel merito della riforma), che possa poi servire da base
per future richieste concrete. RAELI è contrario a convocare lAssemblea, da lui ritenuta
tardiva. E invece favorevole a delegare ad un gruppo ristretto lelaborazione
di un documento, nel quale si manifestino le nostre preoccupazioni e si esprima anche
solidarietà allANM. M. MIRABELLA ugualmente ritiene non vi sia tempo per
unAssemblea; preferisce la stesura di un nostro documento e delegare le future,
concrete iniziative alla Giunta. C. MIRABELLA concorda con le posizioni di RAELI e CAROSI:
stilare ora un documento, e successivamente seguire liter normativo, con apposita
delega in proposito al Presidente e alla Giunta. Con loccasione, evidenzia la
necessità di una nostra visibilità allesterno, anche per contrastare gli attacchi
che la Corte, anche di recente, ha subito sulla stampa (es. lettera del Presidente
dellANCI al Presidente STADERINI). Per ROMANELLI, va stilato un documento di solidarietà
allANM, ma senza enfatizzare troppo le ricadute della riforma Castelli
sul nostro specifico ordinamento. Ad avviso di SCUDIERI, dobbiamo esprimere la nostra
preoccupazione per limpianto complessivo della riforma e per i pericoli che essa
comporta per lintera collettività; in proposito, ritiene che una buona base possa
essere costituita dal comunicato di Alternativa di qualche giorno fa. Chiede anche
linserimento, allOd.G. del prossimo direttivo, dellargomento degli
attacchi che la Corte subisce sulla stampa (vedi intervento di C. MIRABELLA). PASQUALUCCI si dichiara favorevole ad unimmediata
convocazione dellAssemblea, ma ritiene che nel frattempo dobbiamo elaborare un
nostro documento, da inviare alle altre associazioni magistrati per ottenerne il consenso. DELLA VENTURA chiede che si voti sulla proposta di convocazione
di unAssemblea urgente, che dovrà discutere le iniziative da assumere in vista
della prossima approvazione del DDL di riforma dellordinamento giudiziario. PILATO è daccordo su un
nostro comunicato che prenda posizione netta sui contenuti della riforma, i cui principi
fondamentali anchegli ritiene suscettivi di estensione nellordinamento della
Corte dei conti (es., i meccanismi di valutazione del lavoro dei magistrati, i principi
disciplinari, etc.), evidenzia dissenso dai tentativi di riversare solo ed esclusivamente
sui magistrati le cause strutturali dellinefficienza complessiva del sistema di
Giustizia direttamente applicabili alla Corte dei conti, e ravvisa la necessità di una
riflessione critica sui singoli punti del disegno di legge in un clima di sereno e
costruttivo confronto. MELONI vede utile lAssemblea solo in un secondo momento:
prima è necessaria una riflessione più approfondita sui diversi temi e sugli aspetti
problematici, che comportino possibili modifiche dellordinamento della Corte dei
conti. MANFREDI mette in votazione la proposta ARRIGUCCI DELLA
VENTURA, di convocare unAssemblea urgente degli associati. PASQUALUCCI si dichiara favorevole a tale proposta di immediata
convocazione dellAssemblea, chiarendo che lO.d.G. in tal caso dovrà essere:
1) DDL di modifica dellordinamento giudiziario; 2) ricadute sulla Corte dei conti e
iniziative conseguenti. Votano a favore:
ARRIGUCCI, DELLA VENTURA, ROZERA e PASQUALUCCI. La proposta è, dunque, respinta. E allora posta in votazione altra proposta di NOVELLI, di
una convocazione dellAssemblea non immediata, ma preceduta dalla costituzione di un
gruppo di lavoro di questo Consiglio, che elabori specifiche proposte programmatiche da
portare alla futura Assemblea stessa. La proposta è
approvata a maggioranza (votano contro: ARRIGUCCI, DELLA VENTURA, ROZERA e PASQUALUCCI). E dunque deciso, in esecuzione di quanto votato, di
costituire la commissione di una commissione, composta da rappresentanti di tutti i gruppi
più il Presidente: LENTINI (per Rinnovamento); SCUDIERI (Decentramento); DELLA VENTURA
(NPI); PILATO (Progetto Corte); ANNUNZIATA (Proposta costituzionale) e RAELI
(Alternativa). Il Presidente indica anche la data dellAssemblea, il 25 gennaio 2005,
h. 11.00. Per quel che riguarda il comunicato di solidarietà, esso verrà
redatto entro domani a cura della Giunta (il gruppo di NPI non ritiene di partecipare alla
sua stesura, avendone già diffuso uno suo proprio) e sottoposto alle altre magistrature. = °
= Si passa, quindi, al punto
3 dellO.d.G.. MANFREDI ricorda le proposte normative, da inserire nel DDL
finanziaria attualmente in itinere, e già contenute nel pro-memoria allegato alla
convocazione dellodierno Consiglio direttivo. Si prende atto. = °
= In merito al punto 4
dellO.d.G. (Nuovo regolamento di procedura),
MANFREDI ricorda che tale proposta fu già esaminata dal precedente Consiglio direttivo.
Propone, quindi, di nominare una Commissione di studio con un rappresentante per ogni
gruppo (anche esterno al Consiglio direttivo), coordinati da Carlo GRECO, il quale da
parte sua raccomanda lurgenza. Sono indicati: M. MIRABELLA (per Rinnovamento); ROMANELLI
(Decentramento); M. MINERVA (Progetto Corte) e RAELI (Alternativa). Nuova proposta e NPI
si riservano di indicare un loro nominativo. = °
= In merito infine al punto
5 dellO.d.G. (Proposta di modifica
statutaria per listituzione della Sezione Autonoma Magistrati a riposo),
MANFREDI ricorda di avere allegato alla convocazione, copia del testo d analoga
previsione, contenuta nello Statuto dellANM e illustra brevemente i termini della
proposta: si tratterebbe, eventualmente, di nominare una commissione paritetica, che studi
la possibilità e i termini di dette modifiche statutarie. ARRIGUCCI propone di aggiornare ogni decisione in proposito ad
una prossima seduta del Consiglio direttivo. La proposta è approvata
allunanimità. = °
= Alle ore 19,15 il Presidente, in assenza di ulteriori argomenti,
dichiara chiusa la riunione. Sono allegati al presente verbale: 1.
elenco dei presenti; 2.
lettera al sottosegretario Letta. Roma, 29
novembre 2004
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE Piergiorgio Della Ventura
Carlo Alberto Manfredi Selvaggi
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