ASSOCIAZIONE MAGISTRATI DELLA CORTE DEI CONTI

 

                                                                                                CONSIGLIO DIRETTIVO

 

 

                                                                        VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 30 MAGGIO 2005

 

 

 

 

Il giorno 30 maggio 2005, alle ore 15,30, presso l’aula Bonadonna della sede centrale della Corte dei Conti, si è riunito il Consiglio direttivo.

Presidente: Manfredi Selvaggi.

Sono assenti all’inizio della seduta i consiglieri Coco, Massimiliano Minerva, Pasqualucci, Topi, come risulta dall’allegato foglio delle presenze..

Svolge le funzioni di segretario verbalizzante il cons. Anna Maria Rita Lentini.

L’ordine del giorno prevede i seguenti punti:

1)      approvazione del verbale dell’11 aprile 20005;

2)      comunicazioni del Presidente;

3)      proposta di modifica statutaria per l’istituzione della Sezione Autonoma Magistrati a riposo: relazione della Commissione consiliare;

4)      ipotesi nuovo regolamento di procedura;

5)      rapporti con il Consiglio di Presidenza: proposte;

6)      approvazione consuntivo 2004: conseguenti determinazioni;

7)      richiesta di parere dell’Associazione sulle riflessioni della Conferenza dei Presidenti in merito alla norma istitutiva del giudice monocratico nei giudizi  pensionistici;

8)      dichiarazioni critiche di esponenti politici nei confronti della Corte dei conti;

9)      dotazione organica del personale amministrativo delle Sezioni Regionali di controllo (lettera del Pres.Manganelli)

10)  varie ed eventuali.

 

Punto 1.

Dopo aver apportato alcune rettifiche richieste da Meloni, il Consiglio approva all’unanimità il verbale dell’11 aprile 2005.

 

Punto 2.

 

Il Presidente riferisce di aver inviato l’allegato telegramma di felicitazioni al neoeletto Presidente dell’Associazione  Magistrati Ciro Riviezzo e comunica, con soddisfazione, che presto tornerà a riunirsi il Comitato Intermagistrature, per affrontare insieme ai colleghi problematiche ordinamentali ed economiche di comune interesse.

Informa, altresì, il Consiglio che  la Giunta ha preso in esame il testo del progetto di legge costituzionale di riforma dello Statuto della Regione Sicilia, approvato  dall’Assemblea regionale il 30 marzo 2005, ed in particolare il comma tre bis dell’art.23. Tale disposizione prevede che “I presidenti di sezione della Corte dei conti ed il Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa sono nominati d’accordo dai Governi dello Stato e della Regione”. La norma risulta rafforzativa della disposizione, contenuta nello Statuto vigente, all’art.23, comma 3, secondo la quale i magistrati della Corte dei Conti sono nominati d’accordo dai Governi dello Stato e della Regione”. Ciò appare in contrasto con i principi costituzionali che garantiscono l’autonomia della giurisdizione e l’indipendenza dei magistrati. Ha scritto, pertanto, al Presidente Staderini, invitandolo ad assumere le opportune iniziative per respingere il grave vulnus che si profila.

Formula, infine, la proposta, che viene accolta, di anticipare la trattazione del punto 6) all’ordine del giorno, relativo all’approvazione del consuntivo e conseguenti determinazioni, per liberare al più presto il Segretario Generale Fabio Viola, presente nonostante affetto da influenza..

 

Punto 6.

Schlitzer, in relazione al consuntivo in questione, rileva la mancanza di “pezze d’appoggio”, in particolare di ricevute relative alle spese sostenute nell’esercizio in esame.

 

Viola  precisa che tutte le ricevute correlate al  consuntivo si trovano presso lo studio commercialista che assiste l’Associazione e sono disponibili, a richiesta di chiunque voglia visionarli.

Passa poi ad illustrare ampiamente i dati di consuntivo, analiticamente ricostruiti dallo stesso Segretario Generale, nel documento, che si allega, inviato telematicamente a tutti i consiglieri, prima della riunione odierna, che dà contezza della composizione strutturale del disavanzo, sul quale pesano voci  di spesa di tipo rigido. 

Ricorda Viola che, nel 2004, il Consiglio, dopo aver preso atto che il consuntivo dell’anno in corso si sarebbe chiuso presumibilmente in disavanzo, come i due esercizi precedenti, decise comunque di rinviare l’aumento consequenziale delle quote associative, volendo prima porre in essere tutte le iniziative virtuose dirette a ridurre le spese. Il tentativo è stato posto in essere, con la massima diligenza, ed ha portato ad una sensibile riduzione delle spese comprimibili, quali spese telefoniche di spedizione, utilizzando al massimo la posta elettronica; le spese per il Consiglio, che hanno registrato un decremento del 10%, rispetto all’esercizio precedente; è stato disdetto, inoltre, con una decisione sofferta, l’abbonamento alla pagina di Italia Oggi, riservata all’Istituto; per contenere le spese, si è pure data esecuzione alla determinazione adottata nel 2004 di fissare le riunioni del Consiglio direttivo a distanza temporale non inferiore a 40 giorni l’una dall’altra. Sul versante delle entrate, si è riusciti a recuperare ben euro 594,00, per interessi bancari attivi, nel bimestre con scadenza al 31 dicembre 2004, a fronte di euro 5,00, del precedente bimestre. Lo sforzo compiuto non ha evitato, tuttavia, il disavanzo a fine esercizio. L’analisi condotta nel documento dimostra, infatti, che il disavanzo è ormai strutturale, perché determinato da spese rigide, tra le quali la voce più cospicua è relativa alle spese per il personale. Appare, perciò, inevitabile l’aumento della quota associativa, ferma ormai da oltre sette anni, allineandola a quella che i colleghi amministrativi hanno adottato già da tempo, pari a 20 euro, tenendo presente che una quota di 18 euro garantirebbe appena il pareggio, senza margini per eventuali iniziative.

 

Il Presidente ringrazia Viola per gli ampi chiarimenti forniti e per lo sforzo compiuto, nonostante l’indisposizione.

 

Schlitzer dichiara di voler formalizzare la richiesta di poter visionare la documentazione correlata al consuntivo, perché la relazione dei revisori non è particolarmente esaustiva; ci sono voci che non sono analitiche, quali  le spese di rappresentanza o  quelle per convegni; chiede inoltre chi abbia deliberato le spese di spedizione della rivista “Amministrazione e contabilità” e se non sia possibile in qualche modo ridurle.

 

Il Presidente conferma che tutta la documentazione sarà messa a disposizione.

 

Scudieri ringrazia Viola per il lavoro svolto. Ritiene sacrosante le richieste del collega di voler prendere visione della documentazione, che comunque avrebbe potuto formulare prima, per rendere più proficue le riunioni, attesa la necessità di ridurle per contenere le spese. L’analisi del consuntivo conferma quanto in passato egli stesso aveva  sostenuto in ordine alla necessità di aumentare la quota. E’ d’accordo, pertanto ad aumentare a 20 euro la quota, con l’impegno personale di tutti i consiglieri che vengono da fuori a contenere al massimo le spese di missione. Aggiunge, inoltre , che occorre un dialogo serrato con il Consiglio di Presidenza, formulando proposte concrete a tutela di tutti gli associati.

 

Meloni dichiara che va dato atto dell’impegno del Segretario generale, che ha  dato la più ampia conoscenza della gestione; mai l’approvazione è stata accompagnata da tante informazioni. Peraltro, la relazione del Collegio dei revisori, sia pure sintetica,  può ritenersi esaustiva, anche per l’autorevolezza ed esperienza dei colleghi componenti. Chiede a Schlitzer, se possibile, di non rinviare l’approvazione del consuntivo, ferma restando l’acquisizione del dettaglio delle spese indicate, perché è  auspicabile che l’aumento a 20 euro della quota intervenga subito, per riequilibrare la gestione in corso.

 

Novelli propone che l’aumento sia differenziato in relazione al trattamento economico percepito.

 

Schlitzer, in risposta a quanto detto da Meloni, conferma la richiesta di voler visionare la documentazione richiesta, e chiede chiarimenti in ordine alla voce collaborazione occasionale.

 

Giorgioni, in relazione alla richiesta di Schlitzer, fa presente che in passato non è mai accaduto che si prendesse visione della documentazione connessa al documento di consuntivo.

 

Viola risponde alla richiesta di chiarimenti di Schlitzer, precisando che la voce collaborazione occasionale riguarda il rapporto dell’Associazione con il signor de Filippis e che detta voce di spesa ha registrato un decremento, nell’esercizio in esame, rispetto al passato. Conferma, inoltre, la sua disponibilità a dare tutte le informazioni di dettaglio richieste.

 

Schlitzer dichiara di essere disponibile ad approvare il consuntivo, purchè ci sia l’impegno, per il prossimo anno, ad una esposizione più analitica del bilancio, eventualmente corredandolo di prospetti. Va, comunque, esaminata la possibilità di ridurre le spese, prima di aumentare le quote.

 

Il Presidente fa osservare che la riduzione delle spese va esaminata in sede di approvazione del bilancio preventivo. L’aumento della quota a 20 euro, corrispondente a quella dei TAR, ormai da tempo, è indifferibile per salvaguardare l’attività dell’Associazione. Ferma restando la disponibilità ad accogliere qualunque suggerimento per ridurre la spesa.

 

 

Carmela Mirabella ribadisce che la riduzione delle spese riguarda la programmazione e che adesso è necessario approvare il consuntivo, alla luce della relazione esaustiva del Segretario generale, e procedere di conseguenza all’inevitabile aumento della quota associativa.

 

Pilato richiama l’attenzione su alcuni passi della relazione del Segretario Generale che fanno riferimento alle spese di viaggio e alle necessarie linee di contenimento di questa voce. L’aumento della quota associativa, se deliberata, va messa in relazione alla necessità delle spese.

 

Scudieri, in relazione alla spesa sostenuta per la spedizione della Rivista, fa presente che non gli viene recapitata, per cui occorrerà fare delle verifiche.

 

Annunziata sostiene che è indispensabile valutare sia le voci di entrata che quelle di spesa.

 

Viola avverte che contrarre ulteriormente le spese  potrebbe compromettere la qualità dell’attività associativa.

 

Meloni afferma che le considerazioni di Schlitzer vanno tenute presenti in sede di preventivo. Ora è in dispensabile aumentare la quota per  consentire all’Associazione di essere sempre più attiva nei vari ambiti culturali, pena una presenza asfittica. Resta ferma l’esigenza di mantenere una linea di rigore per contenere le spese.

 

Della Ventura condivide l’esigenza rappresentata da Meloni di  coniugare una presenza attiva dell’Associazione nelle sedi che contano con una linea di rigore nella gestione. Ritiene, inoltre, che certe decisioni relative a convegni o spedizioni vadano assunte dal Consiglio e non dalla Giunta. In particolare, con riferimento alle spedizioni, si dovrebbe verificare la possibilità di spedizioni in franchigia, come spedizioni di servizio. L’attribuzione di contributi per i convegni, invece, non va fatta a pioggia, ma sulla base di una selezione.

 

Il Presidente, essendo esauriti gli interventi, mette ai voti l’approvazione del consuntivo.

 

Schlitzer chiede che si voti solo sul consuntivo e non sull’aumento della quota e dichiara  voto favorevole, purchè in futuro si rediga un bilancio più analitico, gli sia mostrata la documentazione sulle voci segnalate, sia verificato che alle spese di spedizione della Rivista corrisponda un effettivo servizio.

 

Il Presidente condivide l’esigenza che sia approfondita la spesa relativa alla spedizione della Rivista.

 

Viene approvato all’unanimità il consuntivo 2004.

 

Il presidente, in relazione alla prospettata esigenza di aumentare la quota associativa, evidenzia che un aumento a 18 euro consentirebbe il pareggio, un aumento a 20 euro, corrispondente alla quota dei TAR, darebbe un maggior respiro all’Associazione.

 

Viola ricorda che il nostro Statuto prevede che annualmente si aggiorni la quota, nella realtà non viene aggiornata dal 1998. Per i magistrati amministrativi, invece l’aumento è automatico. Rileva, inoltre, che con la giacenza bancaria possiamo coprire il disavanzo, per cui non c’è necessità di un contributo straordinario.

 

Scudieri conferma  che il fondo copre il disavanzo, tuttavia, l’aumento è necessario, per non diradare l’attività dell’Associazione. Le riunioni del Consiglio direttivo dovrebbero essere almeno mensili.

 

Schlitzer dichiara di essere contrario a qualunque aumento se prima non si definisca la politica dell’Associazione, gli obiettivi che si intendono conseguire con l’aumento proposto, atteso che basterebbero 18 euro per il pareggio.

 

Lentini ringrazia anzitutto Viola, per la puntualità con cui ha svolto il suo gravoso e ingrato lavoro; fa notare poi che i 18 euro necessari, per conseguire il pareggio del bilancio, sono stati calcolati dal Segretario Generale considerando dodici mesi di contribuzione. Pertanto, l’aumento che si approverà eventualmente oggi, ad esercizio ormai avanzato, e che scatterà presumibilmente in un momento ancora successivo, non consentirà nemmeno di chiudere l’esercizio in pareggio. Appare, pertanto, assolutamente inutile qualunque discussione sugli obiettivi cui destinare l’aumento proposto.

 

Il Presidente ricorda che per contenere le spese si è stati costretti a non riunire il Consiglio direttivo con cadenza mensile, come previsto dallo Statuto.

 

Raeli dichiara il suo voto favorevole all’aumento della quota, atteso che si tratta piuttosto di un adeguamento, che interviene a distanza di sette anni dal precedente.

Si tratta di aumento necessario per garantire il funzionamento regolare dell’Associazione. L’ordine del giorno odierno di ben sette punti è una conseguenza del diradarsi delle convocazioni.

 

Greco, in relazione a quanto detto da Schlitzer, precisa che tutte le decisioni di spesa sono state molte dibattute in giunta. L’aumento che andiamo ad approvare consentirà semplicemente all’Associazione una normale attività, ammesso che avanzi qualcosa andrà ad impinguare il fondo.

 

Schlitzer ribadisce che l’aumento di ulteriori 2 euro, oltre i 18 necessari per il pareggio, va fatto in relazione ad un programma.

 

Della Ventura dichiara di essere d’accordo per l’aumento a 20 euro, purchè tutte le decisioni finanziarie rilevanti siano portate all’esame del direttivo.

 

Il Presidente precisa che le richieste di contributi arrivano in tempi ristretti rispetto all’evento, per cui il più delle volte non è possibile sottoporle preventivamente al Consiglio direttivo.

 

Della Ventura chiede che almeno ci sia una ratifica successiva, perché il Consiglio possa dare almeno linee direttive per il futuro.

 

Mirabella ribadisce che l’aumento è un mero adeguamento, preceduto da un anno di lavoro per cercare di contenere le spese; è risultato evidente che ci sono spese rigide a cui non possiamo sottrarci.

 

Arrigucci dichiara che l’aumento della quota non fu deciso dal Consiglio, perché ci fu una decisione di politica associativa in tal senso. L’aumento non può prescindere da un programma ed è necessario verificare prima la possibilità di comprimere le spese variabili, che comunque devono essere deliberate dal Consiglio. Diversamente non si giustifica un aumento in corso d’anno della quota associativa.

 

Viola replica che non è esatto e chiede che sia allegato il verbale di quella riunione in cui si decise che prima di procedere ad un aumento della quota, doveva essere verificata la rigidità o elasticità delle spese, ponendo in essere comportamenti virtuosi, che di fatto sono stati perseguiti e hanno portato ad una sensibile contrazione delle spese comprimibili.

 

Giorgione conferma quanto precisato da Viola e dà atto della puntualità dello studio condotto dal Segretario Generale  sui costi dell’Associazione. Le obiezioni sollevate sono strumentali. Viola ha fatto di tutto per contenere le spese e, per questo, dichiara di essere favorevole all’aumento.

 

Il Presidente dichiara di mettere ai voti l’aumento della quota associativa.

 

Schlitzer chiede di poter fare una dichiarazione di voto. Ritiene speciosa la richiesta di procedere subito all’aumento, che dovrebbe essere rinviato alla presentazione del bilancio di previsione.

 

Il Presidente ricorda che il bilancio di previsione è stato già approvato, a dicembre scorso.  

Lo statuto prevede che annualmente si proceda all’aumento, non collegandolo al bilancio di previsione. Rinviare la decisione significherebbe creare un ulteriore disavanzo.

 

Schlitzer dichiara che gli sfuggiva che il bilancio di previsione fosse stato già approvato, riteneva si fosse nella gestione provvisoria. E’ d’accordo sull’aumento a 18 euro mentre ritiene si debba discutere sull’ulteriore aumento di 2 euro.

 

Il Presidente formula l’ipotesi di un aumento immediato a 18 euro, prevedendo un adeguamento automatico, per esempio su base ISTAT.

 

Schlitzer propone un aumento a 18 euro, alla prima scadenza utile, e a 20 euro dal 2006.

 

Meloni dichiara di essere contrario ad aumenti a scaglioni, non previsti dallo Statuto, ed aventi impatto psicologico negativo.

 

Scudieri dichiara che qualunque proposta in materia è auspicabile venga assunta all’unanimità.

 

Raeli dichiara la sua astensione perché si tratterebbe di una delibera impresentabile. E’ bene procedere in modo lineare.

 

Lentini ribadisce quanto aveva già evidenziato e cioè che approvando oggi l’aumento a 20 euro non si raggiungerà nemmeno il pareggio di bilancio ed esprime la sua contrarietà ad un aumento a scaglioni..

 

Viola ritiene importante che  sia chiaro che anche approvando oggi l’aumento della quota si chiuderà, comunque, in disavanzo.

 

Il Presidente mette in votazione l’aumento a 20 euro della quota associativa, con decorrenza da settembre.

La proposta è approvata all’unanimità.

 

In relazione al punto 3 all’ordine del giorno, il Presidente invita Della Ventura a farsi parte diligente per la convocazione della commissione consiliare competente.

 

In relazione al punto 4, il Presidente comunica che non sono state presentate proposte di emendamento all’ipotesi di  nuovo regolamento di procedura..

 

Novelli chiede un rinvio, per poter presentare, per via telematica, proposte di emendamento al testo.

 

Greco dichiara di essere d’accordo per il rinvio, purchè se dovesse esserci la necessità di rappresentare, in qualche sede, il parere della Corte si possa presentare quel testo su cui i colleghi hanno lavorato per anni.

 

Schlitzer ritiene che, in tal caso, il Presidente dovrebbe chiede un assenso, sia pure per via telematica.

 

Il Presidente dichiara rinviato alla prossima seduta il punto 4, con preghiera di trasmettere al più presto le proposte di emendamento.

 

In relazione al punto 5, Scudieri illustra la proposta del gruppo “Decentramento”,  riguardo alle nuove piante organiche.

La proposta prevede la ripartizione dei magistrati per un quarto a Roma e per tre quarti nelle Regioni. Sono fissate anche dotazioni minimali per gli uffici decentrati, pari a 8 magistrati per ciascuna Regione, ripartiti nella misura di 3 per le Sezioni giurisdizionali, 3 per le sezioni di controllo e 2 per le Procure (salvo la Val d’Aosta, con complessivi 5 magistrati, mancando della Sezione del controllo, e la Sicilia, con una maggiorazione di 5 magistrati per la Sezione d’appello e tre per la Procura Generale). La parte restante dei magistrati andrebbe distribuita sulla base di criteri obiettivi: il parametro potrebbe essere la popolazione residente oppure il numero degli enti presenti sul territorio. Il sistema dovrebbe andare a regime nell’arco di un triennio, considerando anche l’ingresso di colleghi, con i prossimi concorsi. Per il dettaglio della proposta fa rinvio al documento trasmesso telematicamente, che si allega al presente verbale.

 

Alcuni presenti lamentano di non aver ricevuto il documento, per cui il Presidente prega qualora ci siano problemi nella ricezione telematica di farli presenti, comunicando alla signora Limiti qualunque variazione di indirizzo elettronico.

 

Schlitzer propone di approvare, tra le “Varie ed eventuali” il collegamento dell’Associazione a Fast Web.

 

Il Consiglio concorda e la proposta è approvata all’unanimità.

 

Scudieri, tornando al tema in discussione, insiste che venga rivista la pianta organica, con una redistribuzione del personale di magistratura, in relazione a criteri obiettivi.

 

Schlitzer dichiara che al Consiglio di Presidenza non si può presentare una proposta dettagliata. Non si possono considerare tutti gli uffici uguali, ci sono funzioni che comportano un maggiore carico di lavoro.Il parametro della popolazione secco, ad esempio se riferito a Lombardia e Calabria,  creerebbe degli squilibri. Si potrebbe usare come parametro quello dei flussi finanziari pubblici.

 

Meloni è d’accordo sull’inopportunità di mandare in Consiglio di Presidenza una proposta dettagliata. Non sono assentibili, comunque, i minimi funzionali proposti; non si può considerare il Lazio alla pari delle altre Regioni, attesa la presenza di Ministeri, Agenzie, Enti. Oltre alla popolazione, bisogna trovare altri parametri oggettivi, come per esempio qualche dato finanziario.

 

Greco precisa che, nella tabella trasmessa, non si è voluto  fare una valutazione delle funzioni, diretta a privilegiare le une o le altre.

 

Della Ventura ricorda che quando era nel Consiglio di Presidenza elaborò un’ipotesi di pianta organica, secondo il parametro della popolazione, che fu molto contestata. Devono, pertanto, essere considerati altri criteri, come per es. regioni a rischio, presenza dei Ministeri, tasso di litigiosità. Sui parametri va fatta un’attenta istruttoria.

 

Scudieri precisa che il Gruppo ha considerato il criterio della popolazione, ma ben vengano altri parametri, purchè obiettivi, concreti e verificabili.

Per il Lazio si è tenuto conto che ci sono le Sezioni d’Appello. E’ convinto, comunque, che vadano incrementate le Sezioni e le Procure.

 

Ventura precisa che è proprio sulla politica dell’Istituto che l’Associazione deve dare indicazioni.

 

Scudieri afferma la necessità che siano coperti tutti i posti in organico, mettendo a concorso tutti i posti vacanti.

 

Schlitzer chiede che nella prossima riunione si discuta sulle modalità di assegnazione, nell’ultima seduta del Consiglio di Presidenza, del posto di funzione di delegato al controllo INPS.

 

Il presidente, considerato che la discussione sui precedenti punti si è protratta, propone di rinviare la discussione dei punti 8 e 9.

La proposta è accolta.

Meloni , in relazione al punto 8, segnala che il Ministero dell’interno sta predisponendo il nuovo testo unico, che prevede l’invio telematico dei dati alla Corte. Alcuni Enti potrebbero sollevare dei problemi, chiedendo il superamento della relativa disposizione. E’ necessario che si ribadisca che la legge 20/94 è il testo fondamentale anche per gli enti locali.

 

L’adunanza è sciolta alle ore 19,40.