In
Italia vige il principio detto “della specialità dei concorsi”
in quanto si richiede un concorso per ogni
tipologia di
ruolo.
Detto principio è volto alla contestuale soddisfazione di due esigenze
fondamentali: assicurare l’imparzialità dell’operato
dei pubblici agenti ed assicurare il buon andamento dell’azione
amministrativa, attraverso la rigorosa selezione del personale più idoneo
all’espletamento di determinate funzioni.
Il
volume, partendo dall’assunto che il concorso è un procedimento
amministrativo, si sofferma su tutte le problematiche attinenti alle varie
fasi del procedimento offrendo, per ognuna di esse,
le argomentazioni tecnico-giuridiche, la giurisprudenza maggiormente
rilevante nonché la valutazione di tematiche concrete che si ripercuotono
sulla sfera giuridica del concorrente.
L’opera, da un lato, ripercorre l’evoluzione normativa in materia di
procedure concorsuali, ponendo in evidenza le
spinte motivazionali sottese alle modifiche legislative e, dall’altro,
esamina in modo approfondito le procedure, gli atti a rilevanza esterna,
suscettibili di immediata lesività, le
anomalie, i consequenziali rimedi nonché le forme di
risarcibilità dei danni eventualmente causati.
Si
occupa, altresì di emergenti nuove
problematiche quali:
-
la congrua motivazione
degli atti valutativi;
-
il diritto alla
riservatezza in correlazione a quello di accesso agli atti;
-
la discriminazione e
l’accesso al pubblico impiego;
-
ecc.
Essa, pertanto, si presenta come valido supporto sia per i
componenti le Commissioni esaminatrici, che per
coloro che si affacciano al concorso pubblico nonché per gli operatori del
diritto e per gli studiosi.