MARIO BESSONE

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Casa editrice Giappichelli,rist. 2003

 

 

In una recente occasione ,la Commissione di vigilanza sui fondi pensione ( la Covip) ha notificato gli andamenti del settore dei fondi pensione operanti nel regime del decreto legislativo 124 del 1993 e delle altre forme pensionistiche complementari. Nel 2003 il rendimento medio dei fondi pensione negoziali <chiusi> è stato stimato pari al 5 per cento a fronte di una rivalutazione del trattamento di fine rapporto,il Tfr al 3,2 per cento; per i fondi pensione aperti il rendimento medio è stato al 5,7 per cento ,con una soglia all’ 8,4 per cento nei comparti azionari. E il decollo dei fondi pensione di previdenza complementare e integrativa del settore del pubblico impiego dovrebbe a fine 2004 estendere di molto la platea degi aderenti alla previdenza pensionistica di secondo pilastro.

Intanto per le forme pensionistiche complementari il cantiere normativo è sempre aperto,con il provvedimento Covip del 4 dicembre  2003 ,in materia di < semplificazione delle procedure amministrative di vigilanza > in G.U.n 291 del 16 dicembre 2003, e con il provvedimento in pari data recante   nuove < Linee guida per l’assetto organizzativo dei fondi pensione di carattere negoziale > anch’esso in G.U. N. 291 del 16 dicembre 2003, mentre per i fondi pensione preesistenti al decreto legislativo 124 è in avanzata elaborazione il regolamento del Ministero dell’ Economia di intesa con la Covip per la definizione dei criteri e dei limiti di investimento delle risorse dei fondi <preesistenti > e delle regole in materia di conflitti di interesse.

E se di continuo anche nelle sedi ufficiali si insiste sul bisogno di una maggior <informazione > e professionalità <previdenziale >,la recente ristampa della circostanziata monografia di cui si riporta l’indice mette a disposizione ampio materiale di ricostruzione del sistema normativo (*). Ad esso si deve tuttavia guardare avendo ben presente quanto di nuovo adesso lo caratterizza(AAVV. Commentario della previdenza complementare a cura di M. Bessone e F.Carinci,Casa editrice Utet).

Sul sistema costituzionale di protezione sociale che è configurato nell’art. 38 Cost. ha evidente rilievo la discussa < regionalizzazione > delle funzioni statali attuata con la legge costituzionale 3 del 2001 che reca nuova formulazione del titolo quinto della Costituzione (G.Zampini,La previdenza complementare.Fondamento costituzionale e modelli organizzativi,casa editrice Cedam).E’ vero che anche con il nuovo art. 117 Cost. la <previdenza sociale > è materia pur sempre riservata allo Stato ma come si sa tuttavia viene assegnata alle regioni una potestà legislativa concorrente in materia di fondi pensione e previdenza <complementare e integrativa >.

E l’art. 118 quarto comma della normativa costituzionale ora stabilisce che <Stato ,regioni,città metropolitane,province e comuni favoriscono (...) lo svolgimento di attività di interesse generale,sulla base del principio di sussidiarietà >,con tutte le conseguenti incidenze sul sistema della previdenza privata di finalità pensionistica(L.Francario,Principio di sussidiarietà e competenza regionale in M.Bessone e F.Carinci (a cura di),La previdenza complementare ,Commentario cit. ).

Altre innovazioni di grande momento sono poi attese con riguardo al d.d.l. n 2145 del dicembre 2001 che delegava il Governo< ad emanare (..) decreti legislativi> intesi a <incrementare l‘entità dei flussi di finanziamento alle forme pensionistiche complementari>, e con riguardo alla regola del silenzio-assenso per il volontario conferimento ai fondi pensione del trattamento di fine rapporto,il tfr senza di che si ritiene irrealistico il programma di sviluppo dela previdenza interativa e complementare.

È sarà appena il caso di dire quanto contano le previste innovazioni del regime fiscale dei fondi pensione e delle altre forme pensionistiche complementari a misura della particolarità del risparmio con finalità previdenziale ( F.Marchetti,Il regime tributario della previdenza complementare ,in Commentario cit.),così come le equiparazioni di regime in programma per fondi pensione e fip ,le forme pensionistiche individuali (tra esse specialmente rilevanti i pip,piani pensionistici individuali di genere assicurativo).

Né può essere trascurato quanto a partire dal Libro verde sui regimi pensionistici integrativi nel mercato unico viene dall’ordinamento comunitario sia per le decisioni della Corte di giustizia sia in sede di direttive comunitarie( la direttiva 29 giugno 1998 relativa alla salvaguardia dei diritti a pensione complementare dei lavoratori subordinati e autonomi e la direttiva 3 giugno 2003 relativa alle attività e alla supervisione degli Epap,enti pensionistici aziendali e professionali a recepirsi entro settembre 2005).

Da ultimo l’ardua tematica della pubblica vigilanza sulla previdenza complementare. In altri Paesi si continua a preferire il modello di un autorità di vigilanza a sé ,come in Inghilterrra dove a vigilare su tutti gi altri settori di economia finanziaria è la FSA, Financial Services Authority ma per la materia pensionistica opera l’ OPRA,Occupational Pensions Regulatory Authority , mentre invece per il nostro Paese sembra prevalere l’ipotesi di una soppressione della Covip (e dell’Isvap)non mancando però anche tesi contrarie in ragione della specialità della materia previdenziale ampiamente documentata dalla monografia dei cui si trascrive per esteso l’ analitico indice.

 

 

(* ) INDICE DEL VOLUME

 

Capitolo Primo

 

PREVIDENZA COMPLEMENTARE E "FONDI PENSIONE". I LINEAMENTI GENERALI DELLA DISCIPLINA

 

1. Le grandi linee del progetto. Fondi pensione "chiusi", fondi pensione aperti. La forma pensionistica individuale

1.1. Sistemi pensionistici. "A ripartizione". "A capitalizzazione". Contenzioso sociale e politica economica

1.2. Sistema pensionistico obbligatorio e previdenza "complementare". La specialità di una nuova disciplina di settore

1.3. Dal progetto ai suoi strumenti di politica del diritto. Previdenza complementare e fisco. Previdenza complementare e trattamenti di fine rapporto

1.4. Le riforme di regime del "trattamento di fine rapporto". Gli oneri di contribuzione al sistema pensionistico pubblico. Il problema dei costi normativi

1.5. Investimenti di risparmio con finalità previdenziale, intermediazione finanziaria, mercati. La securities law dei fondi pensione

2. Le fonti delle norme di previdenza complementare. Dai principi di costituzione economica ai poteri normativi di autonomia privata

2.1. Il disegno delle norme costituzionali e i principi di "costituzione economica". Le fonti del diritto comunitario

2.2. Norme di legge ordinaria. I decreti legislativi delegati alla autorità di governo. Uno sguardo di sintesi

2.3. Il sistema della normazione secondaria. Provvedimenti governativi, atti di indirizzo,regolamenti delle autorità di vigilanza, atti amministrativi generali

2.4. Funzione normativa degli atti di autonomia privata. "Fonte istitutiva" e "fonte costitutiva" delle forme pensionistiche complementari. La self regulation degli operatori del settore

 

Capitolo Secondo

 

SISTEMA NORMATIVO E AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

 

1. Fondi pensione "preesistenti", i nuovi fondi pensione. "Chiusi" e "aperti". A contribuzione definita, a prestazione definita. Forme pensionistiche individuali

1.1. Fondi pensione "preesistenti". Dal sistema a regime libero alla regolazione normativa del settore

1.2. I nuovi fondi pensione. Ambito dei "destinatari" e "forme" previdenziali. Le varianti di sistema. "Contribuzione definita", "prestazione definita"

1.3. Fondi pensione aperti. L'offerta del servizio di gestione collettiva del risparmio. I piani pensionistici individuali

2. I caratteri distintivi del sistema. La disciplina del fondo pensione tra autonomia di soggetti privati e regime di norme imperative

2.1. L'adesione a fondi pensione. Libertà individuali e prescrizioni di limite. Il principio di "trasparenza"

2.2. Norme imperative. Inosservanza e sanzioni. Le norme di diritto penale. Dalle disposizioni sanzionatorie al principio generale di ordine pubblico economico

3. Rapporto giuridico "contributivo", rapporto giuridico "previdenziale", trattamenti di fine rapporto. Il nuovo regime fiscale della previdenza complementare

3.1. Rapporto giuridico contributivo. La normativa di securitization del t.f.r.. Le grandi linee di una riforma di sistema

3.2. Rapporto giuridico previdenziale. L'erogazione delle prestazioni. Forme, modalità e tipi

3.3. Contributi, gestione delle posizioni previdenziali, prestazioni erogate. Oggetto e regole della imposizione fiscale

 

 

Capitolo Terzo

 

"FONTI ISTITUTIVE", MODELLI ORGANIZZATIVI, REGIME DELLE ADESIONI A FONDI PENSIONE

 

1. Lavoro del settore privato, pubblico impiego. Il sistema delle fonti istitutive di fondi pensione chiusi

1.1. Le grandi linee del sistema. Contratti collettivi di lavoro, accordi "sostitutivi", atti unilaterali di regolamento

1.2. Lavoro dipendente del settore privato. La parte "obbligatoria" del contratto collettivo di lavoro "fonte istitutiva" di fondi pensione

1.3. "Livelli" di contrattazione e "rappresentatività" sindacale. Accordi "interconfederali", contratti nazionali di categoria, contratti "aziendali". Il fondo pensione "territorialmente delimitato"

1.4. Previdenza complementare per lavoratori autonomi e professionisti liberi. I soggetti promotori. Gli accordi "fonte istitutiva" del fondo pensione. La speciale disciplina per soci lavoratori e lavoratori dipendenti di società cooperative

1.5. La specialità dei comparti del pubblico impiego. Dalla "indennità di fine servizio" al trattamento di fine rapporto. Accordi "quadro", contrattazione collettiva, regimi a diritto speciale

2. Fondi pensione "preesistenti", nuovi fondi pensione. Forme organizzative e disciplina dei contratti di adesione tra autonomia privata e tipo legale

2.1. Fondi pensione "preesistenti", nuovi fondi pensione. Regole e sistema delle forme organizzative

2.2. Il contratto di adesione a fondi pensione. Oggetto, causa, rapporto obbligatorio. Obbligazione di mezzi, obbligazioni di risultato

2.3. Fondi pensione "a prestazione definita". Una alternativa di modello per il lavoro autonomo e le professioni libere

 

Capitolo Quarto

 

FONDI PENSIONE CHIUSI. L'ORGANIZZAZIONE, LE ATTIVITà, IL SISTEMA DELLE GARANZIE DI VIGILANZA

 

 

1. Verso la costituzione del fondo pensione. I soggetti "promotori" e la fase preliminare della associazione di diritto comune. L'attività di raccolta delle adesioni

1.1. Dagli amministratori pro tempore alla composizione di organi amministrativi con metodo elettivo. La formazione progressiva della fattispecie "fondo pensione"

1.2. La raccolta delle intenzioni di adesione. Le modalità operative, la funzione di garanzia della "scheda informativa"

2. "Approvazione" dello statuto, "autorizzazione" all'esercizio delle attività. Le competenze della Commissione di vigilanza

2.1. Il procedimento e le regole. Il regime dei fondi pensione di nuova generazione. "Trasformazione" di fondi pensione preesistenti

2.2. La disciplina di statuto tra autonomia privata e norme inderogabili. Le disposizioni "derivate" dalla fonte istitutiva del fondo pensione

3. Il fondo pensione "associazione". Gli elementi distintivi del contratto e la sua organizzazione. Comunione di scopo "a rilevanza esterna"

3.1. Interessi individuali, interesse di gruppo. Posizioni soggettive e comunione di scopo. Lo status giuridico degli aderenti al fondo pensione

3.2. Dal contratto alle attività. Competenze e regime dell'assemblea degli associati. L'organizzazione aministrativa del fondo pensione

3.3. Le funzioni di amministrazione. Composizione degli organi, requisiti dei partecipanti, metodi di designazione. Fondi pensione del pubblico impiego

4. L'amministrazione e le funzioni di controllo. Documenti di bilancio, valori di patrimonio, "vicende" del fondo pensione

4.1. Deliberazioni e responsabilità degli amministratori. Discipline di procedimento, doveri professionali, norme di sanzione

4.2. Attività di amministrazione e controllo delle attività. Gli organi del controllo interno, le competenze della Commissione di vigilanza

4.3. Il diritto contabile della nuova previdenza complementare. Libri obbligatori e documenti di bilancio. I valori di patrimonio, la redditività di gestione, "quote" e posizione individuale dell'aderente

4.4. "Vicende" del fondo pensione, provvedimenti di "salvaguardia" del suo "equilibrio" finanziario. Le situazioni di crisi e il regime della amministrazione straordinaria. Liquidazione coatta amministrativa

5. Lo statuto dei diritti dell'aderente. "Diritti" di "partecipazione", diritto a essere informati. La protezione normativa delle posizioni previdenziali

5.1. I principi di trasparenza del fondo pensione "nei rapporti con i partecipanti" e le regole di "comunicazione periodica"

5.2. "Diritto a pensione" e situazioni soggettive protette in via preliminare. Il trasferimento della posizione pensionistica complementare. Sistema delle norme e problemi di portability

5.3. "Anticipazioni" e diritti di riscatto della posizione previdenziale. La "giusta causa" di recesso

 

Capitolo Quinto

 

FONDI PENSIONE CHIUSI E MERCATO FINANZIARIO. LE POSIZIONI DI PORTAFOGLIO DI UN NUOVO INVESTITORE ISTITUZIONALE

 

 

1. Risorse patrimoniali e attività di gestione finanziaria del fondo pensione. I soggetti "abilitati", le forme giuridicamente ammesse, gli strumenti dell'investimento

1.1. Gestione di portafoglio. In via diretta. Mediante imprese di intermediazione finanziaria. La speciale disciplina dei fondi pensione "preesistenti"

1.2. Fondi pensione a contribuzione definita. Regime e modalità della gestione mediante imprese di intermediazione finanziaria

1.3. Garanzie di restituzione del capitale. Garanzie di un interesse minimo. Le incertezze del regime a prestazione definita

2. Intermediazione finanziaria nell'interesse dei fondi pensione. I soggetti ammessi, i requisiti, la regolazione pubblica del settore

2.1. Le imprese di intermediazione finanziaria ammesse al sistema. Requisiti di accesso, autorizzazioni, misure di vigilanza. La posizione degli enti gestori di forme pensionistiche obbligatorie

2.2. La banca depositaria. Funzioni di custodia, funzioni operative, funzioni di controllo. Le "istruzioni impartite" dall'impresa "gestore"

3. "Selezione" dei gestori e convenzioni di gestione. Gli "schemi tipo di contratti". Discipline generali e varianti di modello

3.1. "Selezione dei gestori" e regolazione dell'offerta dei servizi di intermediazione finanziaria. Dalla disciplina del decreto legislativo alle "istruzioni" della Commissione di vigilanza

3.2. Autorizzazione preventiva e "schema tipo" delle convenzioni gestorie. Le deliberazioni e i limiti di competenza della Commissione di vigilanza

3.3. Oggetto, regolamento negoziale, contenuti necessari della convenzione gestoria. Il modello e le sue varianti

4. La gestione del portafoglio finanziario dei fondi pensione. Linee di indirizzo e operatività del gestore nell'interesse di un investitore di lungo periodo

4.1. Le linee di indirizzo, la "sana e prudente gestione". Principio di trasparenza, doveri di correttezza

4.2. Conflitti di interesse e "rapporti di gruppo". Le altre "situazioni rilevanti". La "documentazione dovuta al fondo pensione", le comunicazioni alla Commissione di vigilanza, l'informazione degli iscritti alla forma pensionistica

4.3. I criteri di "individuazione" e di "ripartizione" del rischio finanziario. Diversificazione degli investimenti, diversificazione temporale. Il modello del fondo pensione "multicomparto"

4.4. Previsioni di limite. Operazioni vietate. "Fasi transitorie" e impiego della liquidità giacente

4.5. Fondi pensione "preesistenti". Il controllo di "stabilità" e i piani di vigilanza temporalmente diversificati

5. La posizione di portafoglio dei fondi pensione. "Titolarità" dei valori, partecipazioni azionarie, corporate governance

5.1. Il "patrimonio separato e autonomo". "Accordi" sulla titolarità dei valori e garanzia assicurativa di restituzione del capitale. I problemi di regime della forma a prestazione definita

5.2. Le partecipazioni azionarie del fondo pensione. La titolarità dell'azione, l'esercizio dei diritti di voto. Fondi pensione e corporate governance

 

Capitolo Sesto

 

FONDI PENSIONE APERTI. UNA "GESTIONE COLLETTIVA" DEL RISPARMIO CON FINALITà PREVIDENZIALE

 

1. La previdenza complementare tra "piano individuale" e "gestione collettiva" del risparmio previdenziale. Modello e funzioni del fondo pensione aperto

1.1. Imprese dell'intermediazione finanziaria, "organismi di investimento collettivo del risparmio". Lo scenario di insieme e la specialità del fondo pensione aperto

1.2. Il regime normativo del fondo pensione aperto. Discipline di settore, discipline di mercato finanziario. Le forme e il sistema della pubblica vigilanza

2. Soggetti "abilitati", provvedimenti autorizzativi, discipline di regolamento. I caratteri distintivi di un ordinamento sezionale

2.1. I "soggetti ammessi" alla prestazione del servizio di gestione del risparmio "fondo pensione aperto". L'autorizzazione alla costituzione del fondo pensione. L'autorizzazione all'esercizio dell'attività

2.2. La disciplina di regolamento del fondo pensione aperto. Libertà di impresa e normative di vincolo. Lo "schema di regolamento" dei fondi "a contribuzione definita"

3. Fondi pensione aperti e "sollecitazione all'investimento". Regole dell'informazione, doveri di correttezza professionale, garanzie della pubblica vigilanza

3.1. Raccolta delle adesioni e regime normativo delle fasi precontrattuali. La promozione pubblicitaria del "prodotto finanziario" fondo pensione. Disciplina e finalità del "prospetto informativo"

3.2. I requisiti di trasparenza della proposta negoziale e le funzioni di vigilanza della Consob. L'"offerta fuori sede"

4. La organizzazione delle attività di impresa, i contratti di investimento. Rapporto obbligatorio e prestazioni. Le varianti del tipo contrattuale

4.1. Assetti organizzativi, attività di amministrazione, "autonomia gestionale". Le competenze e i doveri professionali del "responsabile del fondo"

4.2. Le varianti del tipo contrattuale. Garanzie di rendimento minimo. Garanzie di restituzione del capitale. Prestazioni accessorie. Fondi aperti "a prestazione definita"

5. Fondi pensione aperti e mercato finanziario. Le attività di "gestione collettiva" del risparmio, i piani pensionistici individuali

5.1. Il regime giuridico di un "patrimonio di destinazione, separato e autonomo". Separatezza dei "comparti" e "da fondo a fondo". Il sistema di contabilità e la disciplina di rendiconto

5.2. Gestione del portafoglio finanziario e pubblica vigilanza. Le regole di trasparenza "nei rapporti con gli iscritti", le "segnalazioni periodiche" dovute alla Covip

5.3. "Risparmio individuale" in forme "vincolate a finalità di previdenza". L'adesione a fondi pensione aperti. Contratti di assicurazione "sulla vita"