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Decreto
Legge 31 maggio 2010, n. 78 "Misure urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica", in G.U.
n. 125 del 31 maggio 2010 (suppl.ord.)
Lavori
parlamentari ddl di conversione AS 2228 |
 | Decreto Legge 10 maggio 2010, n. 67 "Disposizioni urgenti per la
salvaguardia della stabilita' finanziaria dell'area euro"
Pubblicazione: G.U. n. 107 del 10 maggio 2010 |
 | Legge
7 aprile 2010, n. 51 "Disposizioni
in materia di impedimento a comparire in udienza" |
 | Legge
6 aprile 2010, n. 52 "Conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 febbraio 2010, n. 10,
recante disposizioni urgenti in ordine alla competenza per procedimenti
penali a carico di autori di reati di grave allarme sociale" |
 | Legge
31 marzo 2010, n. 50 "Conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4,
recante istituzione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la
destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita'
organizzata" |
 | Legge
26 marzo 2010, n. 42 "Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti
concernenti enti locali e regioni" |
 | Decreto
Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 "Attuazione dell'articolo 60 della
legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla
conciliazione delle controversie civili e commerciali" , G.U. n. 53 del 5
marzo 2010 |
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Legge 26 febbraio 2010, n. 25 "Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di
termini previsti da disposizioni legislative |
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Legge 22 febbraio 2010, n. 24 Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in
materia di funzionalita' del sistema giudiziario" |
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Decreto Legge 4 Febbraio 2010, n. 4 Istituzione dell'Agenzia nazionale
per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla
criminalita' organizzata |
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Decreto-legge
25 gennaio 2010, n. 2 "Interventi urgenti concernenti enti
locali e regioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 gennaio
2010 |
 | Sezioni
Riunite della
Corte dei conti 26 gennaio 2010: “Regolamento
per l’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e
degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni
della Corte dei conti” |
 | Sezione Abruzzo
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 | Sezione Basilicata
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Sentenza n. 109/2009 del 07 aprile 2009 - Sezione giurisdizionale per la
Basilicata In tema di responsabilità di
amministratori e funzionari di un Comune per spese inerenti ad affidamento
di lavori di progettazione di opera pubblica |
 | Sentenza
n. 213/2008 del 3 settembre 2008 : In tema di responsabilità del
Sindaco per assenze ingiustificate (riunioni inesistenti) e indebita
percezione di indennità di missione |
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Sentenza n. 79/2007 del 7 giugno 2007: - Procura della Repubblica
– Dipendente – Responsabilità per danno erariale della P.A.
(indebita retribuzione per assenze ingiustificate dal servizio) –
Fattispecie – Sussiste |
 | Giudico Unico per le Pensioni,
sentenza 5-8 maggio 2005: che, ai fini del riconoscimento del diritto a pensione
privilegiata indiretta, riconosce il nesso di causalità tra il servizio prestato - lavori
di rimozione delle strutture di coibentazione del treno di ventilazione delle sale
operatorie, mediante l'utilizzo ed il contatto diretto con materiale risultato contenente
amianto - e l'insorgenza della malattia che ha prodotto la morte del dipendente, sulla
base della condivisione del parere dell'organo tecnico, secondo il quale "recenti
indagini epidemiologiche considerano a rischio per l'insorgenza di adenocarcinoma
polmonare anche una singola esposizione con indovanamento bronchiale della polvere di
asbesto" (link a www.altalex.it ) |
 | Archivio
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 | Sezione Calabria
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 | Sezione Campania
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ord. n. 377 del 27 ottobre
2009: giudica
rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale, in riferimento agli articoli 2, comma 1°, 3 comma 1°, 24
comma 1°, 25 comma 1°, 81 comma 4°, 97 comma 1°, 103 comma 2° e 113
comma 1° della Costituzione, della disposizione di cui all’art.17 co.30-ter
della legge 3 agosto 2009 n. 102 di conversione del decreto-legge 1 luglio
2009 n. 78, modificata dall’art.1 co.1 lett.c del decreto-legge 3-8-2009
n. 103, convertito nella legge 3 ottobre 2009 n.141, limitatamente ai
periodi secondo e terzo, in cui recita “Le procure della Corte dei conti
esercitano l'azione per il risarcimento del danno all'immagine nei soli
casi e nei modi previsti dall'articolo 7 dalla legge 27 marzo 2001, n. 97.
A tale ultimo fine, il decorso del termine di prescrizione di cui al comma
2 dell'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, è sospeso fino alla
conclusione del procedimento penale” |
 | Sentenza
n. 474/09 del 24 aprile 2009 - Sezione giurisdizionale per la Campania
In tema di responsabilità per la creazione di un
insediamento industriale del tutto inutilizzabile in un'area danneggiata
dagli eventi sismici in Campania (contributi di cui alla legge n. 219/1981 )
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 | Sentenza
n.1848/2008 del 28 agosto 2008 : In tema di responsabilità del
commissario governativo per l'emergenza rifiuti in Campania derivante
dal raddoppio ingiustificato del compenso ai componenti della
commissione giudicatrice per l'affidamento dell'appalto concorso per la
fornitura di un sistema informativo regionale per l'emergenza rifiuti |
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Sentenza n. 918/2008 del 24 aprile 2008: Amministratori e funzionari
pubblici - Subcommissario per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania -
Mancato avvio di impianto – Inutilità della struttura già realizzata -
Responsabilità - Sussiste |
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Sentenza n. 4174/2007 del 27 dicembre 2007 :Regione
– Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti – Responsabilità per danno
patrimoniale derivante dalla costituzione di una società mista per la
gestione di un progetto di lavoro – Carenza assoluta di potere del
Commissario – Inutilità della spesa - Fattispecie - Sussiste |
 | Archivio |
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 | Sezione Emilia Romagna
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Sentenza
n. 73/2009 del 9 marzo 2009: In tema di
responsabilità di funzionario (AUSL) per scorretto rimborso spese legali a
favore di medici indagati per reato di lesioni colpose |
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Sentenza n. 21/2008 del 15 gennaio 2008 :Amministratori
pubblici- Consiglio di amministrazione dell'Università-Affidamento di
incarico di collaborazione professionale ad ex docente collocato a riposo-
Responsabilità –Sussiste |
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sentenza n. 997 del 27 dicembre
2007: nel caso di occultamento doloso del danno, diversamente dalla
disciplina prevista dall’art. 2941 n. 8 cod. civ che conferisce effetto
sospensivo soltanto all'occultamento doloso del danno operato direttamente
dal debitore, la sospensione ex lege dei termini prescrizionali prevista
dalla normativa specifica sulla responsabilità amministrativa (art. 1, co.
2, della legge n. 20 del 1994) prescinde dal fatto soggettivo dell'autore
dell'occultamento doloso, per riferirsi soltanto al fatto oggettivo
dell'occultamento doloso di per sé considerato e, in virtù del noto
principio “ubi voluit dixit”, estende chiaramente l'operatività della
sospensione della prescrizione, oltre che all'autore diretto del danno e
dell'occultamento, anche a tutti coloro che, con il loro comportamento
commissivo od omissivo, abbiano con dolo o colpa grave consentito o comunque
agevolato quell'occultamento doloso. Diversamente opinando, infatti, questi
ultimi finirebbero, con danno anche gravissimo per l'erario pubblico, per
avvantaggiarsi ingiustamente della loro stessa condotta contra ius fino a
sottrarsi, in tutto o in parte, ai propri doveri e alle proprie
responsabilità. |
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Sentenza n. 998 del 28 dicembre
2007: la domanda c.d. di garanzia di uno dei convenuti nel
giudizio di responsabilità amministrativa, diretta a citare nel medesimo
giudizio i rimanenti convenuti per esserne garantito in caso di condanna,
deducendo che l' evento dannoso sia addebitabile a colpa esclusiva di tali
altri soggetti, deve essere qualificata come azione di regresso (Cass. Sez.
III, n. 3134, 22.5.1982) e come tale va proposta davanti al giudice civile
secondo le percentuali di ripartizione interna della responsabilità
determinate dal giudice contabile. Costituisce danno erariale la
percezione da parte di un giudice tributario del compenso fisso erogato dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze qualora questi sia stato
sistematicamente assente dalle udienze per oltre un decennio, in mancanza di
ogni autorizzazione e comunque avendo superato le assenze nel loro complesso
ogni limite ammissibile ed autorizzabile. |
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ARCHIVIO |
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 | Sezione Lazio
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Sent. 989/2010 del 4
maggio 2010: Afferma la sussistenza della giurisdizione su una
società pubblica per azioni c.d. in house di un comune, dato che il
modello organizzativo e gestionale esclude un rapporto di alterità tra
il soggetto affidante (ente pubblico) e il soggetto affidatario
(società), fondando così anche il rapporto di servizio tra gli
amministratori e dipendenti della società e l'ente socio. Afferma la
responsabilità dei convenuti per il mancato rispetto delle condizioni
in base alle quali sono ammesse le sovvenzioni pubbliche al trasporto
pubblico locale, tra le quali in primo luogo l’imposizione di obblighi
di servizio pubblico ed il conseguente divieto di utilizzare risorse
pubbliche destinate alla mobilità degli utenti ad altre finalità quali
quella (come nella vicenda per cui è causa) del trasporto merci per
conto terzi |
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ordinanza
n. 462 /2009 del 14 ottobre 2009: l’articolo 1 del decreto legge 3
agosto 2009, n. 103 (convertito poi nella legge n. 141 del 2009 ) che ha
modificato i primi tre periodi dell’art. 17, comma 30 ter, del decreto
legge n. 78 del 2009, nel prevedere che in caso di azione delle procure
regionali per il risarcimento del danno all’immagine subito da un
soggetto pubblico sia necessario, per lo meno per i reati previsti
e puniti dal capo I titolo II del libro secondo del codice penale, che
sia intervenuta una sentenza irrevocabile di condanna, fa salvi,
mediante il riferimento all’art. 7 della legge n. 97 del 2001 e,
soprattutto, all’art. 129 disp. att. c.p.p. (ivi richiamata), anche
tutti gli altri reati che abbiano cagionato un danno all’erario. |
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 | Sezione Liguria
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 | Sezione Lombardia
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sent.
n. 641 del 20 ottobre 2009: fornisce un'interpretazione
costituzionalmente orientata all’art.1 lettera c), del decreto-legge 3
agosto 2009 n.103 il quale ha modificato l’art. 17 comma 30-ter del
decreto-legge n.78/2009 nel testo convertito, con modificazioni, in
legge 3 agosto 2009, n. 102, nel senso che tale norma fa salvo il
potere/dovere del Pubblico Ministero contabile di esercitare l'azione
per il risarcimento del danno all'immagine subito da un ente pubblico
anche in pendenza di un procedimento penale, dato che il rinvio all'art.
129 disp. att. cpp depone nel senso che non è impedito l’esercizio
dell’azione di responsabilità da parte del P.M. contabile durante il
periodo di sospensione del termine di prescrizione ogni qual volta egli
ritenga sussistenti i presupposti e le condizioni legittimanti l’esercizio
dell’azione medesima prima della conclusione del procedimento penale |
 | sentenza n. 625 del 1
ottobre 2008: frazionamento della domanda giudiziale come autonoma
causa di inammissibilità dell’atto introduttivo, in coerenza con il
principio di correttezza e buona fede in ambito giudiziale (art. 88
c.p.c.), nonché con i canoni del giusto processo (art. 111 cost.) -
giudicato esterno |
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sentenza n. 135 del 4 marzo 2008: premesso che, in materia di
risarcimento del danno subito da una società a partecipazione pubblica,
l'azione del PM contabile non è assorbita dall'azione di responsabilità
prevista dal diritto societario, tra le due azioni, che dunque convivono, vi
sono profonde differenze: in particolare mentre l'azione societaria è sempre
rinunciabile e transigibile ed è prevista a vantaggio dell'intera società,
l'azione contabile è obbligatoria e irrinunciabile, non può avvantaggiare i
soci privati in caso di società mista (il risarcimento andrà a favore
dell'ente socio e nella misura della partecipazione al capitale) e può
colpire anche i singoli dipendenti oltre agli amministratori e ai direttori
generali |
 | sentenza n. 448 del 5
settembre 2007: in tema di azione revocatoria proposta dalla Procura
regionale, ai sensi degli artt. 1, comma 174, della l. n. 266 del 2005, e
2901 ss. c.c., affinché sia accertata e dichiarata l’inefficacia dell’atto
di costituzione di fondo patrimoniale |
 | Archivio |
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 | Sezione Marche
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 | Sezione Molise
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 | Sezione Toscana
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Ord. 10 febbraio 2010 n.19:
Il carattere anonimo di un esposto non è di per sé di ostacolo al legittimo
avvio dell’ istruttoria da parte del PM contabile, e non è quindi causa di
nullità ex art.17 co.30-ter D.L. n.78/2009 s.m.i., laddove il suo contenuto
sia sufficientemente preciso e concreto, contenendo richiami a persone, fatti
e circostanze potenzialmente configuranti concrete e specifiche ipotesi di
danno erariale. Ove l’istruttoria sia legittimamente iniziata, sulla base di
notitia damni specifica e concreta, legittimamente il PM attraverso tale
istruttoria prende cognizione diretta di altri fatti anche riferibili a
persone diverse dagli originari indagati |
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ORDINANZA
11 gennaio 2010 N.3: in relazione all’art.17 co.30-ter d.l. n.78/2009
s.m.i., la "specificità e concretezza" della notizia di danno
devono essere intese nei limiti necessari a ritenere plausibile, con
giudizio ex ante, l’avvio di una attività istruttoria da parte dell’organo
requirente, mentre i suddetti parametri non implicano che la notizia di
danno debba essere esaustiva di tutti gli elementi della responsabilità erariale,
perché in tal caso sarebbe superflua la funzione del requirente. L’istante
che proponga istanza di nullità ex art.17 co. 30-ter D.L. n.78/2009 senza
specificazione dei motivi per i quali la stessa sussisterebbe può essere
condannato al risarcimento dei danni da lite temeraria ex art.96 c.p.c.,
liquidati equitativamente |
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Ord. 15 dicembre 2009 n.154:
ove una P.A. denunci al P.M. contabile un sinistro automobilistico che sia
occorso ad un proprio veicolo, così adempiendo agli obblighi di legge, la
Procura legittimamente apre un procedimento e ne monitora lo sviluppo anche in
relazione alla la tutela assicurativa, la cui "perdita", per non impedita
prescrizione del diritto risarcitorio con conseguente depauperamento
patrimoniale (danno erariale), la denuncia si trasforma in una circostanziata
e concreta notizia di danno all’indomandi del decorso del termine breve di
prescrizione vigente in materia, di talchè è conforme a legge – e non ricorre
alcuna nullità ex art.17 co.30-quater D.L. n.78/2009 - l’istruttoria posta in
essere dalla Procura. Infatti, laddove l’istruttoria sia legittimamente
iniziata, legittimamente il PM attraverso di essa prende cognizione diretta di
altre fattispecie dannose |
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Sentenza 22 ottobre 2009 n.
580: Ove il reiterato malfunzionamento di un impianto comunale
provochi pregiudizi per l’igiene pubblica e danni ad un terzo che ne ottenga
risarcimento per sentenza dell’A.G.O., del danno erariale debbono rispondere
ex art.40 cpv. c.p. gli amministratori (Sindaco e assessore competente, per
gli oneri di sovrintendenza e vigilanza rispettivamente su tutto l’ente e sul
singolo settore oggetto di delega) e i tecnici comunali (dirigente del
settore) che, pur avendo (e comunque dovendo avere) piena consapevolezza della
possibilità che si verificasse e la possibilità e il tempo di evitarlo, non
hanno impedito l’evento, non provvedendo a congrua e tempestiva decisione,
progettazione ed esecuzione delle opere di messa in sicurezza dell’impianto, e
omettendo di curare perchè fossero adottati gli accorgimenti per evitare il
malfunzionamento dell’impianto e per la tempestiva rilevazione del suo blocco
che consentisse l’immediato intervento urgente per evitare danni a terzi. |
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Sentenza 17 settembre 2009 n.523:
Poiché ex art.7 co.5 (e art.45) D.Lgs.165/2001 il trattamento economico
accessorio dei dipendenti pubblici compete solo se "corrisponda a prestazioni
effettivamente rese", non è dovuta al dipendente comunale distaccato presso il
Senato l’indennità per la "posizione organizzativa" ex CCNL 31.3.1999 cessata
col distacco (e attribuita col relativo trattamento accessorio ad altro
dipendente), la cui erogazione (da parte del Comune poi rimborsato dal Senato)
costituisce danno erariale ascrivibile a titolo di colpa grave i funzionari
comunali (in misura maggioritaria il responsabile del servizio che abbia
adottato la determina di spesa, essendo vieppiù segretario comunale e perciò
garante della legalità dell’attività amministrativa; in misura minoritaria il
responsabile del servizio finanziario che abbia espresso parere di regolarità
contabile) e quelli del Senato (non suscettibili di condanna per difetto di
giurisdizione della Corte dei conti -v. C.Cost.,129/81- che ha cognizione
incidenter tantum ai fini di determinare la quota di danno ascrivibile ai
corresponsabili) |
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sentenza 3 agosto 2009 n. 497 :
Il Prefetto che indebitamente utilizzi (o faccia utilizzare da familiari) per
fini personali e non riconducibili a esigenze di servizio le vetture di
servizio nonché le energie lavorative di personale dipendente (nella specie,
per manutenzione di proprio natante), vieppiù subendo per tali fatti condanna
penale, lede gravemente il prestigio e l’immagine d’imparzialità e buon
andamento della P.A. ed è tenuto al risarcimento del relativo danno, liquidato
equitativamente |
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sentenza n. 518 del 11
settembre 2009: In tema di responsabilità di
un dirigente scolastico per applicazione impropria di un istituto della
contrattazione integrativa |
 | Sentenza n. 306/09 del 12 maggio 2009: In
tema di responsabilità di amministratore comunale per ingente spesa
derivante da uso indebito della rete internet (link a
www.corteconti.it)
Archivio
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 | Sezione Trentino Alto Adige
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Trento,
Sentenza n. 35 del 27 maggio 2009: fattispecie relativa alla lesione
del diritto di proprietà di un Comune su immobili (boschi e terreni
comunali), in cui il danno è causato dalla realizzazione di opere
non decise dal comune e liquidato in relazione alle spese necessarie per
il ripristino dello stato dei luoghi, nonché alle spese indebite (danno
da spese per la realizzazione dell’opera abusiva e quindi inutile) o
ai mancati introiti di somme (danno per mancata riscossione di
contributi comunitari).
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Sentenza n. 21/2008 del 21 aprile 2008: Amministrazione provinciale -
dipendente in astensione anticipata dal lavoro per maternità a rischio -
frequentazione di corso professionale - responsabilità per colpa grave -
somme percepite indebitamente - danno erariale - sussiste
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sentenza n. 19 del 10 aprile
2008: costituisce ipotesi di responsabilità amministrativa una
operazione di finanza di progetto (project financing) improntata a massima
superficialità e concretizzatasi nell’uso approssimativo e distorto degli
strumenti normativi offerti dall’ordinamento per la realizzazione di opere
pubbliche, nonché nel disinteresse del comune-azionista di maggioranza per
le ingenti perdite della società all’uopo costituita
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 | ARCHIVIO
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 | Sezione Umbria
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ord. n. 20 del 16 novembre
2009: solleva la questione di legittimità costituzionale dell’articolo
17, comma 30ter, del decreto legge 1 luglio 2009 n. 78, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 agosto 2009, n. 102, come modificato dall’articolo
1, comma 3, del decreto legge 3 agosto 2009, n. 103, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 ottobre 2009, n. 141, periodi secondo, terzo
e quarto, con riferimento agli articoli 3; 24, primo comma; 97, primo
comma; 103, secondo comma; 81, quarto comma; periodi secondo, terzo e
quarto con riferimento all’111, primo comma; della Costituzione
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Sentenza n. 100/09 del 5 agosto
2009: In tema di responsabilità di dipendente pubblico per danno
erariale e all'immagine cagionato ad una ASL per ripetute ed
ingiustificate assenze dal servizio
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Sentenza n. 87 del 23
maggio 2008: Premesso che ai fini della sanzione per illecito
“indebitamento”, ex art. 30, comma 15, della l. n°289/2002, viene in
considerazione la nozione di investimento quale spesa destinata ad
incrementare il patrimonio dell’ente, con prevalenza dunque del carattere
patrimoniale del concetto di investimento ex art. 119, comma 6, Cost., la
decisione applica ai componenti del consiglio comunale di Terni la
sanzione prevista dalla norma citata e dichiara la nullità parziale delle
relative deliberazioni consiliari di indebitamento e dei connessi
contratti. Nella sentenza, in materia di finanziamento di lavori pubblici
tramite indebitamento (nella specie, emissione di BOC) vengono inoltre
precisate le nozioni di “costruzione”, “demolizione”, di
“ristrutturazione” e di “recupero”, oltre che di “manutenzione
straordinaria”. In particolare, le norme da considerare per enucleare la
nozione di “manutenzione straordinaria”, ex lettere a) e b) dell’art. 3,
comma 18, della l. n°350/2003, sono quelle del Sistema Europeo di Conto,
di cui all’allegato A) del Reg. CE n°2223/96 (c.d. “SEC 95 ”)
“miglioramenti di rilievo che superano di gran lunga quelli richiesti per
conservare in buono stato i beni” (ex n°3, lettera a), punto 3.71 del
dell’allegato A – SEC 95).
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Sentenza n.45/M/08 dell'11
marzo 2008: in materia di incidente di esecuzione nel giudizio di
ottemperanza
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Sentenza n. 18/2008 del 24 gennaio 2008:
le c.d. "giunte politiche" (ma anche le c.d. "giunte
volanti") non possono essere equiparate, ai fini della fruizione
dei permessi di cui all'art. 79, comma 3, TUEL, alle riunioni di
Giunta formalizzate in apposito verbale, per il venir meno proprio delle
garanzie della verbalizzazione, connaturale al trasparente
esercizio collegiale delle funzioni amministrative, per la salvaguardia
dei fondamentali beni-valori della legalità e della imparzialità,
oltre che del buon andamento amministrativo, ex art. 97 Cost
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Archivio
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luglio 2010 - Sezione delle Autonomie - Delibera n. 15/2010/AUT/INPR
Linee guida e criteri cui devono attenersi, ai sensi dell'art.1, co.167, della
legge 23/12/2005 n. 266 (legge finanziaria 2006) gli organi di revisione
economico-finanziaria degli enti locali nella predisposizione della relazione
sul rendiconto dell'esercizio 2009 e questionari allegati
2
luglio 2010 - Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede di
controllo
Il giorno 30 giugno 2010, alle ore 10.30, in Palermo, le Sezioni riunite per la
regione siciliana in sede di controllo, presiedute dal Presidente Rita Arrigoni,
alla presenza delle più alte cariche istituzionali regionali, hanno pronunciato
la decisione nel giudizio sul Rendiconto generale dello Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2009. La relazione è stata svolta dal referendario
Giuseppa Cernigliaro. E' seguita la requisitoria del Titolare della Procura
Generale d'Appello Giovanni Coppola.
24
giugno 2010 - Corte dei conti - Aula Sezioni Riunite, ore 11,00 -
Giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato relativo
all'esercizio finanziario 2009
Il giorno 24 giugno 2010, alle ore 11.00, le Sezioni riunite della Corte dei
conti, presiedute dal Presidente dott. Tullio Lazzaro, alla presenza delle più
alte cariche istituzionali, hanno pronunciato la decisione nel giudizio sul
Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2009. La relazione
è stata svolta dai Presidenti di Sezione Gian Giorgio Paleologo e Maurizio
Meloni. E' seguita la requisitoria del Procuratore Generale della Corte dei
conti dott. Mario Ristuccia.
10
giugno 2010 - Sezioni riunite in sede di controllo - Audizione del 10
giugno 2010
Audizione sul DL n. 78/2010 "Misure urgenti in materia di stabilizzazione
finanziaria e competitività economica". Testo approvato dalle Sezioni
riunite in sede di controllo con delibera n. 30/CONTR/AUD/10 nell'adunanza del
10 giugno 2010.
27
maggio 2010 - Sezione delle Autonomie - Delibera n. 13/2010 e Relazione
Relazione al Parlamento sui primi esiti dell'esame dei rendiconti di comuni e
province che espone gli andamenti finanziari degli enti locali nel 2008.
19
maggio 2010 - Sezioni riunite in sede di controllo - Delibera n. 15/2010/CONTR
Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica
3
maggio 2010 - Sezioni riunite in sede di controllo - Delibera n. 12/2010/CONTR/CL
Relazione 2010 sul costo del lavoro pubblico
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sentenza n. 172 del 13 maggio
2010: nel dichiarare inammissibile la questione di legittimità
costituzionale dell’art. 17, commi 30 e 30-bis, del decreto-legge 1°
luglio 2009, n. 78 (Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini
e della partecipazione italiana a missioni internazionali), convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, in tema di
soggezione al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti
sia dei contratti con i quali vengono conferiti ad esperti, di
particolare e comprovata specializzazione incarichi individuali ai sensi
dell’art. 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
sia dei contratti, concernenti studi e consulenze commissionati a
soggetti estranei alla Amministrazione, di cui all’art. 1, comma 9,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266 , afferma la inapplicabilità delle
disposizioni censurate agli atti delle Regioni e degli enti locali |
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sent. n. 52 del 18.2.2010:
che, tra l'altro, afferma che il legislatore (art. 62, comma 6, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) con il divieto, sia pure temporaneo,
di stipulare contratti aventi ad oggetto strumenti finanziari derivati,
ha evidentemente ritenuto che tale attività, potendo avere natura
altamente rischiosa, dato il suo carattere intrinsecamente aleatorio,
non possa essere qualificata quale attività di investimento |
 |
sent. n. 57 del 24 febbraio 2010:
che afferma, tra l'altro, che la finalità di coordinamento finanziario
può essere, in concreto, realizzata soltanto consentendo alla Corte dei
conti, organo posto al servizio dello Stato-comunità, di disporre delle
necessarie informazioni, per cui le recenti norme riguardanti il lavoro,
la contrattazione collettiva di cui alla disciplina prevista dall'art.
67, commi 9 e 10, primo periodo, del D.L. n. 112 del 2008, convertito
dalla L. n. 133 del 2008 che prevedono l'obbligo di trasmissione alla
Corte dei conti entro il 31 maggio di ogni anno da parte di tutte le
amministrazioni pubbliche di specifiche informazioni sulla
contrattazione integrativa, certificate dagli organi di controllo
interni, sono conformi a Costituzione, perché queste disposizioni si
devono ricondurre ai principi fondamentali di coordinamento della
finanza pubblica, con funzione regolatrice della cosiddetta finanza
pubblica allargata |
 |
sent. n. 3 del 14
gennaio 2010: l’art. 140 c.p.c. è costituzionalmente illegittimo
nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il
destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché
con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla
relativa spedizione. |
 |
sent. n. 337 del 18 dicembre
2009: che, in sede di conflitto di attribuzione sollevato dalla
Regione Siciliana nei confronti dello Stato in relazione ad alcune note
istruttorie della Procura regionale presso la sezione giurisdizionale
della Corte dei conti per la Sicilia dirette all'Assemblea regionale
siciliana ed aventi ad oggetto un parere reso dalla VI Commissione
permanente di tale Assemblea, dichiara che spettava allo Stato, e
per esso al Procuratore regionale presso la Sezione giurisdizionale
della Corte dei conti per la Sicilia, adottare, ai sensi dell'articolo
74 del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, le predette note
istruttorie |
 |
sent. n. 297 del 20 novembre
2009: che, nel dichiarare, tra l’altro, l'illegittimità
costituzionale del comma 600 dell'art. 2 della legge n. 244 del 2007,
nella parte in cui impone alle Regioni di «attuare i princípi
fondamentali di coordinamento della finanza pubblica» desumibili dai
commi da 588 a 593 dello stesso art. 2, conferma la propria
giurisprudenza laddove afferma che “norme statali che fissano limiti
alla spesa delle Regioni e degli enti locali possono qualificarsi
princípi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica alla
seguente duplice condizione: in primo luogo, che si limitino a porre
obiettivi di riequilibrio della medesima, intesi nel senso di un
transitorio contenimento complessivo, anche se non generale, della spesa
corrente; in secondo luogo, che non prevedano in modo esaustivo
strumenti o modalità per il perseguimento dei suddetti obiettivi» |
 | Questioni
pendenti (a cura di
www.cortecostituzionale.it) |
 | Ruolo
delle udienze e delle camere di consiglio (a
cura di www.cortecostituzionale.it) |
 |
Sez. 5,
Sentenza n. 857 del 20 gennaio 2010: mentre il principio di
inutilizzabilità della prova irritualmente acquisita è norma peculiare
del procedimento penale, non costituisce, invece, principio generale
dell'ordinamento giuridico |
 |
SS.UU. civ., ord. 17 marzo 2010, n.
6410: il comportamento contra legem dell'amministratore pubblico non è mai
al riparo dal sindacato relativo alle scelte discrezionali |
 |
SS.UU.
CIVILI Ordinanza 16 marzo 2010, n. 6306: Il giudizio del quale si
chiede l’indennizzo per l'eccessiva durata deve essere considerato in
modo unitario; pertanto, assume fattore rilevante per la sua
localizzazione la sede del giudice di merito distribuita sul territorio,
sia esso ordinario o speciale, davanti al quale il giudizio medesimo è
iniziato |
 |
Sezione
III civile - Sentenza 16 febbraio 2010 n. 3672 (link
a www.guidaldiritto.it):
l'azienda che si aggiudica l'appalto relativo a lavori edili in un
ospedale, mediante il pagamento di tangenti, è tenuta a risarcire la
Asl dei danni patrimoniali per l'illecita alterazione del prezzo degli
appalti e di quelli non patrimoniali per la lesione all'immagine
dell'ente pubblico. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza
3672/2010 secondo la quale il contratto si deve considerare nullo per
contrasto con le norme inderogabili. Ne consegue che la Asl non deve
corrispondere alcun pagamento per i lavori eseguiti e può chiedere
anche il risarcimento del danno per la lesione subita alla propria
immagine con
nota di Ferruccio Capalbo, magistrato della Corte dei conti |
 |
SS.UU. Civ. ord
n. 519 dep. il 15 gennaio 2010 (.PDF): dichiara la giurisdizione del
giudice ordinario in materia di danno cagionato al patrimonio delle
società a partecipazione pubblica - Sul punto vedi anche le altre ord.
di identico tenore da 520 a 525 dep. il 15 gennaio 2010 |
 |
SS.UU. civili sent. n.
26806 del 19 dicembre 2009 (.PDF): mentre è configurabile l'azione
del procuratore contabile tesa a far valere la responsabilità
dell'amministratore o del componente dell'organo di controllo della
società partecipata dall'ente pubblico quando quest'ultimo abbia subito
un danno diretto (eventualmente concorrente con l'azione in sede civile
ex art. 2395 e 2476 c.c.), nel caso di danno cagionato al patrimonio
della società non sussiste un danno qualificabile come danno
erariale, inteso come pregiudizio direttamente arrecato al patrimonio
dello Stato o di altro ente pubblico che della società sia socio e
dunque, in tale ipotesi, non sussiste la giurisdizione della Corte dei
conti. Resta salva l'azione erariale per l'omesso esercizio dell'azione
sociale di responsabilità in sede civile da parte dell'ente
pubblico-socio, che nell'attuale disciplina societaria può essere
esercitata anche da una minoranza qualificata dei soci (art. 2393 bis
c.c.) ed addirittura da ciascun singolo socio della società a
responsabilità limitata (art. 2476, co. 3, c.c.) con
nota di Ferruccio Capalbo, magistrato della Corte dei conti: I limiti
esterni alla giurisdizione della corte dei conti e società partecipate:
una brusca battuta di arresto
|
 |
ord. 27092 del 22
dicembre 2009 (.PDF): compete al giudice contabile la giurisdizione
in ordine alle azioni di responsabilità amministrativa esercitate per
ottenere il risarcimento dei danni che si assume essere stati cagionati
alla RAI Spa da componenti del suo cda e da dipendenti della stessa
società e degli enti pubblici azionisti, in seguito alla nomina del
direttore generale e alla conclusione di contratti attinenti al
trattamento economico del direttore generale e degli ex direttori
generali. Compete al giudice ordinario la giurisdizione in ordine alle
azioni esercitate per ottenere la dichiarazione di nullità da cui si
assume essere affetti i predetti contratti. |
 |
SS.UU. Civ.
sent. n. 25499 del 4 dicembre 2009 (.PDF): che, nel dichiarare la
giurisdizione della Corte dei conti su società concessionaria ex art.
14 bis del Dpr 640 del 1972 dell'Amministrazione Autonoma dei monopoli
di Stato (AAMS) del servizio pubblico di attivazione e conduzione
operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito con
vincite in denaro mediante gli apparecchi di cui all'art. 110, co. 6,
del TULPS - rivestendo l'affidamento carattere strumentale per
l'esercizio di una funzione pubblica - afferma la piena autonomia
ed indipendenza, anche per diversità di causa petendi e di petitum, tra
l'azione contrattuale volta a far valere l'adempimento ovvero le
conseguenze dell'inadempimento nascenti dal rapporto concessorio (nella
specie già proposta dinanzi al TAR) e il giudizio di responsabilità
per danno erariale |
 |
Sez. III civile,
Sentenza 18 settembre 2009, n. 20106: il controllo e
l'interpretazione dell'atto di autonomia privata deve essere condotto
tenendo presenti le posizioni delle parti, al fine di valutare se
posizioni di supremazia di una di esse e di eventuale dipendenza, anche
economica, dell'altra siano stati forieri di comportamenti abusivi,
posti in essere per raggiungere i fini che la parte si è prefissata.
Per questa ragione il giudice, nel controllare ed interpretare l'atto di
autonomia privata, deve operare ed interpretare l'atto anche in funzione
del contemperamento degli opposti interessi delle parti contrattuali. La
esclusione della valorizzazione e valutazione della buona fede oggettiva
e della rilevanza anche dell'eventuale esercizio abusivo del recesso,
infatti, consentirebbero che il recesso ad nutum si trasformi in un
recesso, arbitrario, cioè ad libitum, di sicuro non consentito
dall'ordinamento giuridico. (scheda
e nota a cura di Angela Calaluna, da www.altalex.com
) |
 |
SEZIONE
II PENALE Sentenza 30 settembre - 28 ottobre 2009, n. 41471: in caso
di omessa timbratura intermedia del c.d. cartellino marcatempo (nella
specie, da parte di pubblico dipendente recatosi allo stadio) si
verifica una lesione concreta e definitiva del patrimonio dell'ente
pubblico, mediante una dazione patrimoniale non dovuta (costituita dalla
quota parte della retribuzione), con conseguente configurabilità del
reato di truffa consumata (da www.altalex.com,
con scheda giurisprudenziale ) |
 | Sez.
III civile, sentenza 11.05.2009 n° 10743: è configurabile una
responsabilità autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il
danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile ad una
inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di
eventuali complicazioni od emergenze. Una responsabilità dell'ospedale
può configurarsi anche nella insufficienza delle apparecchiature a
disposizione per affrontare la prevedibile emergenza, ovvero nel ritardo
nel trasferimento del paziente in un centro ospedaliero attrezzato. |
 |
SS.UU.,
ord. 23332 del 4 novembre 2009 (file PDF): dichiara la giurisdizione
della Corte dei conti in una fattispecie in cui il danno ingiusto
all'ente pubblico è stato causato da soggetti che avevano instaurato
con quest'ultimo esclusivamente una "relazione funzionale capace di
calarli all'interno dei suoi meccanismi gestionali" (amministratori
e dipendenti di società incaricata della gestione del patrimonio
immobiliare dell'ente) |
 |
sez. V,
sentenza 19.06.2009 n° 4035: L'amministrazione è tenuta a privilegiare
l'applicazione dei principi di derivazione comunitaria e costantemente
applicati dalla Corte di giustizia europea di concorrenza, di parità di
trattamento, di trasparenza, di non discriminazione, di mutuo riconoscimento e
proporzionalità. Tali principi, anche in virtù dell'articolo 1 della legge n.
241 del 1990, non solo si applicano direttamente nel nostro ordinamento, ma
debbono informare il comportamento dell'amministrazione, anche quando non è
tenuta ad azionare formalmente la procedura dell'evidenza pubblica. Essi si
applicano, altresì, alle concessioni di beni pubblici. (1) |
 |
Sezione
VI, sent. n. 3053 del 19 giugno 2008: non è ammessa l’estensione
generalizzata e preventiva del controllo ad ampie categorie di atti di un
determinato ente, qualora la stessa sia svincolata da specifiche esigenze
|
 |
SEZ.
VI - ordinanza 13 maggio 2008 n. 2230: va sollevata questione di
legittimità costituzionale - in relazione agli articoli 3 e 97 della
Costituzione - dell’art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006 n. 296
(legge finanziaria 2007), il quale consente la stabilizzazione del
personale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni anche non
continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti
stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006. |
 | ARCHIVIO
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 | ALTRI ORGANI GIURISDIZIONALI
NAZIONALI
 |
TAR Lazio, sez. I^,
ordinanza del 22 marzo 2010: deve essere rimessa alla Corte
costituzionale la q.d.c. dell’art. 11, comma 8 della l. n. 15/2009, per
contrasto con gli artt. 100, 103 e 108, comma 2, in relazione agli artt. 3
e 104 Cost., nella parte in cui prevede che la componente consiliare eletta
dai magistrati contabili sia numericamente uguale a quella rappresentativa
del Parlamento e non sia garantita la presenza maggioritaria dei
rappresentati dei magistrati della Corte dei Conti in seno all’organo di
autogoverno, quanto meno mediante la previsione di un rappresentante in più
rispetto al numero dei rappresentanti del Parlamento. Il collegio non può
non dubitare della legittimità costituzionale di una scelta legislativa che
proponga per la magistratura contabile un modello del tutto incompatibile
con il principio, che si ricava dall’art. 104 Cost., e che per le ragioni
sopra esposte va applicato anche alle magistrature speciali, della
necessaria presenza quantomeno maggioritaria della componente consiliare
eletta dai magistrati rispetto alla componente laica designata dal
Parlamento. Non pare inoltre infondata la questione di costituzionalità
della norma in esame per contrasto con l’art. 3 Cost., poiché introduce una
irragionevole disparità di trattamento a discapito della magistratura
contabile rispetto a tutte le altre magistrature, così introducendo un
vulnus della sua indipendenza |
 | |
 |
TAR Puglia-Lecce,
sez. III, sentenza 23.03.2009 n° 493: le aziende di Trasporto
pubblico devono adeguare il servizio agli standard di qualità e di
efficienza di cui all’art. 2, let. g), del D.Lgs. n. 206/2005. |
 | TAR
Toscana-Firenze, sez. I, sentenza 13.03.2009 n° 417: Sul divieto di
operare extra moenia delle società pubbliche regionali e locali
(art. 13 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge 4
agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni) (lin a
www.altalex.com ) |
 | Tribunale di Monza, sez. IV
civile, sentenza n. 113 del 23 dicembre 2006: il legislatore, nel concedere agli enti
locali, con lart. 82 del D.Lgs 18.08.2000 n° 267, facoltà di sostituire la
corresponsione dei gettoni di presenza dei consiglieri con la erogazione di una
indennità di funzione, ha inteso introdurre metodi di computo suscettibili di
razionalizzare lintera materia e di volgerla nella direzione di un contenimento
della correlativa spesa; le detrazioni dalle indennità in caso di non giustificata
assenza dalle sedute degli organi collegiali sono espressione dellintento del
legislatore di evitare che lindennità di funzione corrisponda ad una sorta di
appannaggio, sempre e comunque goduto dal consigliere comunale, anche indipendentemente
dalla sua effettiva partecipazione alla attività consiliare. |
|
 | ARCHIVIO
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OSSERVATORIO COMUNITARIO
(a cura del sito www.corteconti.it)
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SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA (Prima Sezione) 6 dicembre 2007 (C463/2004 e
C/464/2004): l’art. 56 CE dev’essere interpretato nel senso che esso osta
ad una disposizione nazionale, quale l’art. 2449 del codice civile italiano,
secondo cui lo statuto di una società per azioni può conferire allo Stato o ad
un ente pubblico che hanno partecipazioni nel capitale di tale società la
facoltà di nominare direttamente uno o più amministratori, la quale, di per sé
o, come nelle cause principali, in combinato con una disposizione, quale
l’art. 4 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito, in seguito a
modifiche, nella legge 30 luglio 1994, n. 474, come modificata dalla legge 24
dicembre 2003, n. 350, che conferisce allo Stato o all’ente pubblico in parola
il diritto di partecipare all’elezione mediante voto di lista degli
amministratori non direttamente nominati da esso stesso, è tale da consentire
a detto Stato o a detto ente di godere di un potere di controllo
sproporzionato rispetto alla sua partecipazione nel capitale di detta società |
 | Corte Europea Diritti
dell'Uomo , sentenza 12.01.2006: loccupazione durgenza acquisitiva è
illecita poiché consente in via generale alla p.a. di trarre beneficio da una situazione
illegittima, escludendo la restituzione del bene al proprietario nonostante l'annullamento
giurisdizionale degli atti della procedura espropriativa (link a www.altalex.com ) |
 | Corte di giustizia europea, Sez. I,
13/10/2005 n. c-458/03 SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 13 ottobre 2005 (con nota di
A. Del Dotto) (link a www.altalex.it): 1) Lattribuzione, da parte di
unautorità pubblica ad un prestatore di servizi, della gestione di un parcheggio
pubblico a pagamento, per la quale il prestatore riceve come corrispettivo le somme
versate dai terzi per lutilizzo del parcheggio, costituisce una concessione di
pubblici servizi a cui non è applicabile la direttiva del Consiglio 18 giugno 1992,
92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi.
2) Gli artt. 43 CE e 49 CE nonché i principi di parità di trattamento, di non
discriminazione e di trasparenza devono essere interpretati nel senso che ostano a che
unautorità pubblica attribuisca, senza svolgimento di pubblica gara, una
concessione di pubblici servizi a una società per azioni nata dalla trasformazione di
unazienda speciale della detta autorità pubblica, società il cui oggetto sociale
è stato esteso a nuovi importanti settori, il cui capitale devessere a breve
termine obbligatoriamente aperto ad altri capitali, il cui ambito territoriale di
attività è stato ampliato a tutto il paese e allestero, e il cui Consiglio di
amministrazione possiede amplissimi poteri di gestione che può esercitare autonomamente.
|
 |
Rapporti ed interferenze tra azione di responsabilità civile ed azione di
responsabilità amministrativo contabile (nota
a CASS CIV. III SEZ. n. 3672/2010.) Dott. Ferruccio Capalbo Magistrato
della Corte dei Conti |
 |
Governance e sistemi
di controllo interno nelle amministrazioni pubbliche dopo il d.l.vo n. 150/09,
di Aldo Carosi, magistrato della Corte dei conti |
 |
L’incidenza del
danno, quale criterio di collegamento per la giurisdizione sulle Società per
azioni partecipate da Ente pubblico, di Sergio Auriemma, magistrato della
Corte dei conti |
 |
Decreto
legislativo 150/2009 e responsabilità amministrativo contabile, di Paolo
Luigi Rebecchi, magistrato della Corte dei conti |
 |
“La nomofilachia nelle SS.
RR. della Corte dei Conti in sede giurisdizionale”**di Fulvio Maria
Longavita, magistrato della Corte dei conti |
 |
La riforma
della procedura civile (legge n. 69 del 2009) e il giudizio davanti alla Corte
dei conti, di Stefano Imperiali, magistrato della Corte dei conti |
 | I
limiti esterni alla giurisdizione della corte dei conti e società
partecipate: una brusca battuta di arresto, di Ferruccio Capalbo, magistrato
della Corte dei conti nota a Corte di cassazione, SS.UU. civili sent. n.
26806 del 19 dicembre 2009 (.PDF): |
 |
Prime
note in tema di nullità degli atti istruttori e processuali ex art.17
co.30-ter decreto-legge n.78 del 2009, con particolare riferimento alla
mancanza di specifica e concreta notizia di danno, di Nicola Bontempo, magistrato della Corte dei conti |
 |
Produzione di nuovi documenti in appello e potere sindacatorio nel giudizio di
responsabilità amministrativo contabile, di Paolo Luigi Rebecchi,
magistrato della Corte dei conti |
 |
Dall’obbligazione plain vanilla all’obbligazione strutturata, di
Ferdinando Bruno ed Emiliano La Sala (link a www.altalex.com ) |
 |
Accertamenti erariali ed
emersione di fatti di rilievo penale: quid juris? di Nicola Bontempo,
magistrato della Corte dei conti |
 |
Derivati e Comuni:
l’allarme della Consob e della Corte dei Conti. di Giorgio Mantovano
(link a www.altalex.com ) |
 |
Il mobbing nella p.a. e
le sue ripercussioni nella finanza pubblica. di Davide Prinari
(link a www.altalex.com ) |
 |
“Il ruolo suppletivo della responsabilità
amministrativa”, intervento del Procuratore Regionale della Corte dei Conti
per la Regione Umbria, Agostino Chiappiniello, Assisi, convegno del 28-29
maggio 2009, sui “Controlli Amministrativi- bilancio di una riforma”, |
 |
Danno derivante
dalla cattiva gestione delle società a partecipazione pubblica (ovvero per una
società pubblica “sincera”), di Massimiliano Minerva, magistrato della
Corte dei conti |
 |
La selezione dei fattori condizionanti
l'evento nel giudizio di causalità: un problema sempre aperto, di Mauro Leo
Tenaglia |
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Recenti
fattispecie tipizzate di responsabilità amministrativa Incremento delle
tutele o “trappola della tipicità”? di Paolo Luigi Rebecchi,
magistrato della Corte dei conti |
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Relazione al Convegno
del 17 e 18 ottobre di Spoleto sullo “Statuto del provvedimento
Amministrativo”, di Agostino Chiappiniello,magistrato della Corte dei
conti |
 |
Il danno ambientale. Il principio della precauzione e dell’azione preventiva e
le misure di riparazione in materia di responsabilità ambientale, di
Antonino Corsaro Consigliere del Consiglio di giustizia amministrativa per la
Regione siciliana (link a
www.giustizia-amministrativa.it ) |
 |
Compensazione
delle spese legali o di patrocinio nei giudizi di responsabilità
amministrativa: possibilità od esclusione, di Massimo Perin magistrato
della Corte dei conti |
 |
La giurisdizione
di nullità della Corte dei conti sui provvedimenti e sui contratti che violano
l’art. 30, comma 15, L. 27 dicembre 2002, n. 289: per gli enti territoriali un
possibile exit device per liberarsi dalla morsa dei derivati finanziari,
di Marco Smiroldo, magistrato della Corte dei conti (link a
www.lexitalia.it) |