 | Sezione Abruzzo
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sentenza n. 530 del 30 maggio 2007
Giudice unico Benvenuto: a seguito della norma di interpretazione autentica contenuta
nel comma 774 dellart 1 della legge n. 296 /2006 (legge finanziaria per il 2007), la
disposizione di favore di cui allart. 15, comma 5, della legge 23 dicembre 1994, n.
724, si applica esclusivamente ai trattamenti di reversibilità non solo connessi a
pensioni dirette liquidate fino al 31 dicembre 1994, ma che siano essi stessi liquidati
entro la stessa data |
 | sentenza n. 32 dell11
gennaio 2007: 1.
Giudizio di responsabilità - responsabilità contabile e
amministrativa finanziamenti pubblici società private destinatarie di
contributi pubblici partecipazione a programmi dellamministrazione
giurisdizione della Corte dei conti - sussiste. 2. Giudizio di responsabilità -
responsabilità contabile e amministrativa acquisto di macchinari privi del
requisito della novità di fabbrica necessario per lammissione al pubblico
finanziamento acquisizione indebita di contributi pubblici danno erariale
sussiste responsabilità della società beneficiaria per la realizzazione di
operazioni inesistenti sussiste.
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 | Sezione Basilicata
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Sentenza n. 109/2009 del 07 aprile 2009 - Sezione giurisdizionale per la
Basilicata In tema di responsabilità di
amministratori e funzionari di un Comune per spese inerenti ad affidamento
di lavori di progettazione di opera pubblica |
 | Sentenza
n. 213/2008 del 3 settembre 2008 : In tema di responsabilità del
Sindaco per assenze ingiustificate (riunioni inesistenti) e indebita
percezione di indennità di missione |
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Sentenza n. 79/2007 del 7 giugno 2007: - Procura della Repubblica
– Dipendente – Responsabilità per danno erariale della P.A.
(indebita retribuzione per assenze ingiustificate dal servizio) –
Fattispecie – Sussiste |
 | Giudico Unico per le Pensioni,
sentenza 5-8 maggio 2005: che, ai fini del riconoscimento del diritto a pensione
privilegiata indiretta, riconosce il nesso di causalità tra il servizio prestato - lavori
di rimozione delle strutture di coibentazione del treno di ventilazione delle sale
operatorie, mediante l'utilizzo ed il contatto diretto con materiale risultato contenente
amianto - e l'insorgenza della malattia che ha prodotto la morte del dipendente, sulla
base della condivisione del parere dell'organo tecnico, secondo il quale "recenti
indagini epidemiologiche considerano a rischio per l'insorgenza di adenocarcinoma
polmonare anche una singola esposizione con indovanamento bronchiale della polvere di
asbesto" (link a www.altalex.it ) |
 | Archivio
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 | Sezione Calabria
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 | Sezione Campania
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ord. n. 377 del 27 ottobre
2009: giudica
rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale, in riferimento agli articoli 2, comma 1°, 3 comma 1°, 24
comma 1°, 25 comma 1°, 81 comma 4°, 97 comma 1°, 103 comma 2° e 113
comma 1° della Costituzione, della disposizione di cui all’art.17 co.30-ter
della legge 3 agosto 2009 n. 102 di conversione del decreto-legge 1 luglio
2009 n. 78, modificata dall’art.1 co.1 lett.c del decreto-legge 3-8-2009
n. 103, convertito nella legge 3 ottobre 2009 n.141, limitatamente ai
periodi secondo e terzo, in cui recita “Le procure della Corte dei conti
esercitano l'azione per il risarcimento del danno all'immagine nei soli
casi e nei modi previsti dall'articolo 7 dalla legge 27 marzo 2001, n. 97.
A tale ultimo fine, il decorso del termine di prescrizione di cui al comma
2 dell'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, è sospeso fino alla
conclusione del procedimento penale” |
 | Sentenza
n. 474/09 del 24 aprile 2009 - Sezione giurisdizionale per la Campania
In tema di responsabilità per la creazione di un
insediamento industriale del tutto inutilizzabile in un'area danneggiata
dagli eventi sismici in Campania (contributi di cui alla legge n. 219/1981 )
|
 | Sentenza
n.1848/2008 del 28 agosto 2008 : In tema di responsabilità del
commissario governativo per l'emergenza rifiuti in Campania derivante
dal raddoppio ingiustificato del compenso ai componenti della
commissione giudicatrice per l'affidamento dell'appalto concorso per la
fornitura di un sistema informativo regionale per l'emergenza rifiuti |
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Sentenza n. 918/2008 del 24 aprile 2008: Amministratori e funzionari
pubblici - Subcommissario per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania -
Mancato avvio di impianto – Inutilità della struttura già realizzata -
Responsabilità - Sussiste |
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Sentenza n. 4174/2007 del 27 dicembre 2007 :Regione
– Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti – Responsabilità per danno
patrimoniale derivante dalla costituzione di una società mista per la
gestione di un progetto di lavoro – Carenza assoluta di potere del
Commissario – Inutilità della spesa - Fattispecie - Sussiste |
 | Archivio |
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 | Sezione Emilia Romagna
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Sentenza
n. 73/2009 del 9 marzo 2009: In tema di
responsabilità di funzionario (AUSL) per scorretto rimborso spese legali a
favore di medici indagati per reato di lesioni colpose |
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Sentenza n. 21/2008 del 15 gennaio 2008 :Amministratori
pubblici- Consiglio di amministrazione dell'Università-Affidamento di
incarico di collaborazione professionale ad ex docente collocato a riposo-
Responsabilità –Sussiste |
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sentenza n. 997 del 27 dicembre
2007: nel caso di occultamento doloso del danno, diversamente dalla
disciplina prevista dall’art. 2941 n. 8 cod. civ che conferisce effetto
sospensivo soltanto all'occultamento doloso del danno operato direttamente
dal debitore, la sospensione ex lege dei termini prescrizionali prevista
dalla normativa specifica sulla responsabilità amministrativa (art. 1, co.
2, della legge n. 20 del 1994) prescinde dal fatto soggettivo dell'autore
dell'occultamento doloso, per riferirsi soltanto al fatto oggettivo
dell'occultamento doloso di per sé considerato e, in virtù del noto
principio “ubi voluit dixit”, estende chiaramente l'operatività della
sospensione della prescrizione, oltre che all'autore diretto del danno e
dell'occultamento, anche a tutti coloro che, con il loro comportamento
commissivo od omissivo, abbiano con dolo o colpa grave consentito o comunque
agevolato quell'occultamento doloso. Diversamente opinando, infatti, questi
ultimi finirebbero, con danno anche gravissimo per l'erario pubblico, per
avvantaggiarsi ingiustamente della loro stessa condotta contra ius fino a
sottrarsi, in tutto o in parte, ai propri doveri e alle proprie
responsabilità. |
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Sentenza n. 998 del 28 dicembre
2007: la domanda c.d. di garanzia di uno dei convenuti nel
giudizio di responsabilità amministrativa, diretta a citare nel medesimo
giudizio i rimanenti convenuti per esserne garantito in caso di condanna,
deducendo che l' evento dannoso sia addebitabile a colpa esclusiva di tali
altri soggetti, deve essere qualificata come azione di regresso (Cass. Sez.
III, n. 3134, 22.5.1982) e come tale va proposta davanti al giudice civile
secondo le percentuali di ripartizione interna della responsabilità
determinate dal giudice contabile. Costituisce danno erariale la
percezione da parte di un giudice tributario del compenso fisso erogato dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze qualora questi sia stato
sistematicamente assente dalle udienze per oltre un decennio, in mancanza di
ogni autorizzazione e comunque avendo superato le assenze nel loro complesso
ogni limite ammissibile ed autorizzabile. |
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ARCHIVIO |
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 | Sezione Lazio
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ordinanza
n. 462 /2009 del 14 ottobre 2009: l’articolo 1 del decreto legge 3
agosto 2009, n. 103 (convertito poi nella legge n. 141 del 2009 ) che ha
modificato i primi tre periodi dell’art. 17, comma 30 ter, del decreto
legge n. 78 del 2009, nel prevedere che in caso di azione delle procure
regionali per il risarcimento del danno all’immagine subito da un
soggetto pubblico sia necessario, per lo meno per i reati previsti
e puniti dal capo I titolo II del libro secondo del codice penale, che
sia intervenuta una sentenza irrevocabile di condanna, fa salvi,
mediante il riferimento all’art. 7 della legge n. 97 del 2001 e,
soprattutto, all’art. 129 disp. att. c.p.p. (ivi richiamata), anche
tutti gli altri reati che abbiano cagionato un danno all’erario. |
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Ordinanza n.
425 dell’1 ottobre 2009: 1.Responsabilità contabile e
amministrativa – azione di nullità contro gli atti istruttori della Procura
regionale della Corte dei conti – emissione del provvedimento di
archiviazione del fascicolo istruttorio – improcedibilità dell’azione di
nullità - sussiste. 2. Responsabilità contabile e amministrativa – azione di
nullità contro gli atti istruttori della Procura regionale della Corte dei
conti – riapertura di fascicoli archiviati – necessità dell’esistenza di
fatti nuovi – consentita – precedente dichiarazione di nullità – ininfluente
ai fini della reiterazione dell’istruttoria |
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Ordinanza n. 424
dell’1 ottobre 2009: 1.
Responsabilità contabile e amministrativa – azione di nullità contro gli
atti istruttori della Procura regionale della Corte dei conti – emissione
del provvedimento di archiviazione del fascicolo istruttorio –
improcedibilità dell’azione di nullità - sussiste. 2.
Responsabilità contabile e amministrativa – azione di nullità contro gli
atti istruttori della Procura regionale della Corte dei conti – esposto
generico presentato da un’associazione sindacale – insufficiente per
l’apertura di attività istruttorie della Procura della Corte dei conti –
sufficiente per l’avvio dell’azione di controllo delle Sezioni regionali di
controllo. 3. Responsabilità contabile e
amministrativa - azione di nullità contro gli atti istruttori della Procura
regionale della Corte dei conti – diritto al rimborso delle spese legali
sostenute – esclusione – rimborso delle spese legali sostenute
esclusivamente a fronte dell’emissione di atto di citazione in giudizio |
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Ordinanza
n.421/2009 del 29 settembre 2009: l’istanza di nullità degli atti
istruttori e processuali, presentata ai sensi dell'art. 17, comma 30-ter
del d.l. 1/7/2009, n. 78, conv. in legge 3/8/2009, n. 102 (e sm.i.), e
relativa ad un giudizio di responsabilità amministrativa già definito,
in primo grado, con una sentenza, non può essere rivolta al giudice che
ha pronunciato la sentenza stessa e pertanto va dichiarata improcedibile. |
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ordinanza
n. 419 del 28 settembre 2009: 1.
Per l’azione di nullità contro gli atti istruttori della Procura
della Corte dei conti, introdotta dal legislatore con il decreto-legge 3
agosto 2009, n. 103, convertito con la legge 3 ottobre 2009, n. 141,
essendo previsto che la nullità può essere fatta valere in qualsiasi
momento, è chiaramente compresa anche l’ipotesi di sussistenza di un
giudizio già instaurato e di un’udienza già fissata. La normativa
introdotta in materia di nullità degli atti istruttori della Procura
regionale della Corte dei conti ha natura rigorosamente processuale, ne
consegue l’immediata entrata in vigore della normativa in questione e
la sua applicabilità a tutti i procedimenti in corso alla data della
sua entrata in vigore. Un esposto presentato da un’organizzazione
sindacale, privo dei caratteri espressamente richiesti dalle norme per l’esercizio
del potere istruttorio (specifica e concreta notizia di danno) non è
sufficiente per l’avvio di un’istruttoria della Procura regionale
della Corte dei conti cui è demandato di promuovere i giudizi
responsabilità amministrativa, soltanto a fronte e nel presupposto di
fattispecie concrete e specifiche di danno erariale. |
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Sentenza n. 872/09 dell'11 maggio 2009: In
tema di giurisdizione della Corte dei conti sul danno all'immagine dello
sport italiano in relazione alla vicenda giudiziario - sportiva "calciopoli"
(link a www.corteconti.it)
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Sentenza n. 757/2009 del 4 maggio 2009 : In
tema di responsabilità di titolare d'azienda per danno erariale derivante
dal non corretto utilizzo di fondi comunitari |
 | Archivio |
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 | Sezione Liguria
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 | Sezione Lombardia
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sent.
n. 641 del 20 ottobre 2009: fornisce un'interpretazione
costituzionalmente orientata all’art.1 lettera c), del decreto-legge 3
agosto 2009 n.103 il quale ha modificato l’art. 17 comma 30-ter del
decreto-legge n.78/2009 nel testo convertito, con modificazioni, in
legge 3 agosto 2009, n. 102, nel senso che tale norma fa salvo il
potere/dovere del Pubblico Ministero contabile di esercitare l'azione
per il risarcimento del danno all'immagine subito da un ente pubblico
anche in pendenza di un procedimento penale, dato che il rinvio all'art.
129 disp. att. cpp depone nel senso che non è impedito l’esercizio
dell’azione di responsabilità da parte del P.M. contabile durante il
periodo di sospensione del termine di prescrizione ogni qual volta egli
ritenga sussistenti i presupposti e le condizioni legittimanti l’esercizio
dell’azione medesima prima della conclusione del procedimento penale |
 | sentenza n. 625 del 1
ottobre 2008: frazionamento della domanda giudiziale come autonoma
causa di inammissibilità dell’atto introduttivo, in coerenza con il
principio di correttezza e buona fede in ambito giudiziale (art. 88
c.p.c.), nonché con i canoni del giusto processo (art. 111 cost.) -
giudicato esterno |
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sentenza n. 135 del 4 marzo 2008: premesso che, in materia di
risarcimento del danno subito da una società a partecipazione pubblica,
l'azione del PM contabile non è assorbita dall'azione di responsabilità
prevista dal diritto societario, tra le due azioni, che dunque convivono, vi
sono profonde differenze: in particolare mentre l'azione societaria è sempre
rinunciabile e transigibile ed è prevista a vantaggio dell'intera società,
l'azione contabile è obbligatoria e irrinunciabile, non può avvantaggiare i
soci privati in caso di società mista (il risarcimento andrà a favore
dell'ente socio e nella misura della partecipazione al capitale) e può
colpire anche i singoli dipendenti oltre agli amministratori e ai direttori
generali |
 | sentenza n. 448 del 5
settembre 2007: in tema di azione revocatoria proposta dalla Procura
regionale, ai sensi degli artt. 1, comma 174, della l. n. 266 del 2005, e
2901 ss. c.c., affinché sia accertata e dichiarata l’inefficacia dell’atto
di costituzione di fondo patrimoniale |
 | Archivio |
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 | Sezione Marche
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 | Sezione Molise
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 | Sezione Toscana
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ORDINANZA
11.01.2010 N.3: in relazione all’art.17 co.30-ter d.l. n.78/2009
s.m.i., la "specificità e concretezza" della notizia di danno
devono essere intese nei limiti necessari a ritenere plausibile, con
giudizio ex ante, l’avvio di una attività istruttoria da parte dell’organo
requirente, mentre i suddetti parametri non implicano che la notizia di
danno debba essere esaustiva di tutti gli elementi della responsabilità erariale,
perché in tal caso sarebbe superflua la funzione del requirente. L’istante
che proponga istanza di nullità ex art.17 co.30-ter D.L. n.78/2009 senza
specificazione dei motivi per i quali la stessa sussisterebbe può essere
condannato al risarcimento dei danni da lite temeraria ex art.96 c.p.c.,
liquidati equitativamente. |
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sentenza n. 518 del 11
settembre 2009: In tema di responsabilità di
un dirigente scolastico per applicazione impropria di un istituto della
contrattazione integrativa |
 | Sentenza n. 306/09 del 12 maggio 2009: In
tema di responsabilità di amministratore comunale per ingente spesa
derivante da uso indebito della rete internet (link a
www.corteconti.it)
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 | Archivio |
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 | Sezione Trentino Alto Adige
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Trento,
Sentenza n. 35 del 27 maggio 2009: fattispecie relativa alla lesione
del diritto di proprietà di un Comune su immobili (boschi e terreni
comunali), in cui il danno è causato dalla realizzazione di opere
non decise dal comune e liquidato in relazione alle spese necessarie per
il ripristino dello stato dei luoghi, nonché alle spese indebite (danno
da spese per la realizzazione dell’opera abusiva e quindi inutile) o
ai mancati introiti di somme (danno per mancata riscossione di
contributi comunitari).
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Sentenza n. 21/2008 del 21 aprile 2008: Amministrazione provinciale -
dipendente in astensione anticipata dal lavoro per maternità a rischio -
frequentazione di corso professionale - responsabilità per colpa grave -
somme percepite indebitamente - danno erariale - sussiste
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sentenza n. 19 del 10 aprile
2008: costituisce ipotesi di responsabilità amministrativa una
operazione di finanza di progetto (project financing) improntata a massima
superficialità e concretizzatasi nell’uso approssimativo e distorto degli
strumenti normativi offerti dall’ordinamento per la realizzazione di opere
pubbliche, nonché nel disinteresse del comune-azionista di maggioranza per
le ingenti perdite della società all’uopo costituita
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 | ARCHIVIO
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 | Sezione Umbria
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ord. n. 20 del 16 novembre
2009: solleva la questione di legittimità costituzionale dell’articolo
17, comma 30ter, del decreto legge 1 luglio 2009 n. 78, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 agosto 2009, n. 102, come modificato dall’articolo
1, comma 3, del decreto legge 3 agosto 2009, n. 103, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 ottobre 2009, n. 141, periodi secondo, terzo
e quarto, con riferimento agli articoli 3; 24, primo comma; 97, primo
comma; 103, secondo comma; 81, quarto comma; periodi secondo, terzo e
quarto con riferimento all’111, primo comma; della Costituzione
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Sentenza n. 100/09 del 5 agosto
2009: In tema di responsabilità di dipendente pubblico per danno
erariale e all'immagine cagionato ad una ASL per ripetute ed
ingiustificate assenze dal servizio
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Sentenza n. 87 del 23
maggio 2008: Premesso che ai fini della sanzione per illecito
“indebitamento”, ex art. 30, comma 15, della l. n°289/2002, viene in
considerazione la nozione di investimento quale spesa destinata ad
incrementare il patrimonio dell’ente, con prevalenza dunque del carattere
patrimoniale del concetto di investimento ex art. 119, comma 6, Cost., la
decisione applica ai componenti del consiglio comunale di Terni la
sanzione prevista dalla norma citata e dichiara la nullità parziale delle
relative deliberazioni consiliari di indebitamento e dei connessi
contratti. Nella sentenza, in materia di finanziamento di lavori pubblici
tramite indebitamento (nella specie, emissione di BOC) vengono inoltre
precisate le nozioni di “costruzione”, “demolizione”, di
“ristrutturazione” e di “recupero”, oltre che di “manutenzione
straordinaria”. In particolare, le norme da considerare per enucleare la
nozione di “manutenzione straordinaria”, ex lettere a) e b) dell’art. 3,
comma 18, della l. n°350/2003, sono quelle del Sistema Europeo di Conto,
di cui all’allegato A) del Reg. CE n°2223/96 (c.d. “SEC 95 ”)
“miglioramenti di rilievo che superano di gran lunga quelli richiesti per
conservare in buono stato i beni” (ex n°3, lettera a), punto 3.71 del
dell’allegato A – SEC 95).
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Sentenza n.45/M/08 dell'11
marzo 2008: in materia di incidente di esecuzione nel giudizio di
ottemperanza
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Sentenza n. 18/2008 del 24 gennaio 2008:
le c.d. "giunte politiche" (ma anche le c.d. "giunte
volanti") non possono essere equiparate, ai fini della fruizione
dei permessi di cui all'art. 79, comma 3, TUEL, alle riunioni di
Giunta formalizzate in apposito verbale, per il venir meno proprio delle
garanzie della verbalizzazione, connaturale al trasparente
esercizio collegiale delle funzioni amministrative, per la salvaguardia
dei fondamentali beni-valori della legalità e della imparzialità,
oltre che del buon andamento amministrativo, ex art. 97 Cost
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Archivio
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sent. n. 3 del 14
gennaio 2010: l’art. 140 c.p.c. è costituzionalmente illegittimo
nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il
destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché
con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla
relativa spedizione. |
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sent. n. 337 del 18 dicembre
2009: che, in sede di conflitto di attribuzione sollevato dalla
Regione Siciliana nei confronti dello Stato in relazione ad alcune note
istruttorie della Procura regionale presso la sezione giurisdizionale
della Corte dei conti per la Sicilia dirette all'Assemblea regionale
siciliana ed aventi ad oggetto un parere reso dalla VI Commissione
permanente di tale Assemblea, dichiara che spettava allo Stato, e
per esso al Procuratore regionale presso la Sezione giurisdizionale
della Corte dei conti per la Sicilia, adottare, ai sensi dell'articolo
74 del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, le predette note
istruttorie |
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sent. n. 297 del 20 novembre
2009: che, nel dichiarare, tra l’altro, l'illegittimità
costituzionale del comma 600 dell'art. 2 della legge n. 244 del 2007,
nella parte in cui impone alle Regioni di «attuare i princípi
fondamentali di coordinamento della finanza pubblica» desumibili dai
commi da 588 a 593 dello stesso art. 2, conferma la propria
giurisprudenza laddove afferma che “norme statali che fissano limiti
alla spesa delle Regioni e degli enti locali possono qualificarsi
princípi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica alla
seguente duplice condizione: in primo luogo, che si limitino a porre
obiettivi di riequilibrio della medesima, intesi nel senso di un
transitorio contenimento complessivo, anche se non generale, della spesa
corrente; in secondo luogo, che non prevedano in modo esaustivo
strumenti o modalità per il perseguimento dei suddetti obiettivi» |
 | Questioni
pendenti (a cura di
www.cortecostituzionale.it) |
 | Ruolo
delle udienze e delle camere di consiglio (a
cura di www.cortecostituzionale.it) |
 |
SS.UU. Civ. ord
n. 519 dep. il 15 gennaio 2010 (.PDF): dichiara la giurisdizione del
giudice ordinario in materia di danno cagionato al patrimonio delle
società a partecipazione pubblica - Sul punto vedi anche le altre ord.
di identico tenore da 520 a 525 dep. il 15 gennaio 2010 |
 |
SS.UU. civili sent. n.
26806 del 19 dicembre 2009 (.PDF): mentre è configurabile l'azione
del procuratore contabile tesa a far valere la responsabilità
dell'amministratore o del componente dell'organo di controllo della
società partecipata dall'ente pubblico quando quest'ultimo abbia subito
un danno diretto (eventualmente concorrente con l'azione in sede civile
ex art. 2395 e 2476 c.c.), nel caso di danno cagionato al patrimonio
della società non sussiste un danno qualificabile come danno
erariale, inteso come pregiudizio direttamente arrecato al patrimonio
dello Stato o di altro ente pubblico che della società sia socio e
dunque, in tale ipotesi, non sussiste la giurisdizione della Corte dei
conti. Resta salva l'azione erariale per l'omesso esercizio dell'azione
sociale di responsabilità in sede civile da parte dell'ente
pubblico-socio, che nell'attuale disciplina societaria può essere
esercitata anche da una minoranza qualificata dei soci (art. 2393 bis
c.c.) ed addirittura da ciascun singolo socio della società a
responsabilità limitata (art. 2476, co. 3, c.c.) con
nota di Ferruccio Capalbo, magistrato della Corte dei conti: I limiti
esterni alla giurisdizione della corte dei conti e società partecipate:
una brusca battuta di arresto
|
 |
ord. 27092 del 22
dicembre 2009 (.PDF): compete al giudice contabile la giurisdizione
in ordine alle azioni di responsabilità amministrativa esercitate per
ottenere il risarcimento dei danni che si assume essere stati cagionati
alla RAI Spa da componenti del suo cda e da dipendenti della stessa
società e degli enti pubblici azionisti, in seguito alla nomina del
direttore generale e alla conclusione di contratti attinenti al
trattamento economico del direttore generale e degli ex direttori
generali. Compete al giudice ordinario la giurisdizione in ordine alle
azioni esercitate per ottenere la dichiarazione di nullità da cui si
assume essere affetti i predetti contratti. |
 |
SS.UU. Civ.
sent. n. 25499 del 4 dicembre 2009 (.PDF): che, nel dichiarare la
giurisdizione della Corte dei conti su società concessionaria ex art.
14 bis del Dpr 640 del 1972 dell'Amministrazione Autonoma dei monopoli
di Stato (AAMS) del servizio pubblico di attivazione e conduzione
operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito con
vincite in denaro mediante gli apparecchi di cui all'art. 110, co. 6,
del TULPS - rivestendo l'affidamento carattere strumentale per
l'esercizio di una funzione pubblica - afferma la piena autonomia
ed indipendenza, anche per diversità di causa petendi e di petitum, tra
l'azione contrattuale volta a far valere l'adempimento ovvero le
conseguenze dell'inadempimento nascenti dal rapporto concessorio (nella
specie già proposta dinanzi al TAR) e il giudizio di responsabilità
per danno erariale |
 |
Sez. III civile,
Sentenza 18 settembre 2009, n. 20106: il controllo e
l'interpretazione dell'atto di autonomia privata deve essere condotto
tenendo presenti le posizioni delle parti, al fine di valutare se
posizioni di supremazia di una di esse e di eventuale dipendenza, anche
economica, dell'altra siano stati forieri di comportamenti abusivi,
posti in essere per raggiungere i fini che la parte si è prefissata.
Per questa ragione il giudice, nel controllare ed interpretare l'atto di
autonomia privata, deve operare ed interpretare l'atto anche in funzione
del contemperamento degli opposti interessi delle parti contrattuali. La
esclusione della valorizzazione e valutazione della buona fede oggettiva
e della rilevanza anche dell'eventuale esercizio abusivo del recesso,
infatti, consentirebbero che il recesso ad nutum si trasformi in un
recesso, arbitrario, cioè ad libitum, di sicuro non consentito
dall'ordinamento giuridico. (scheda
e nota a cura di Angela Calaluna, da www.altalex.com
) |
 |
SEZIONE
II PENALE Sentenza 30 settembre - 28 ottobre 2009, n. 41471: in caso
di omessa timbratura intermedia del c.d. cartellino marcatempo (nella
specie, da parte di pubblico dipendente recatosi allo stadio) si
verifica una lesione concreta e definitiva del patrimonio dell'ente
pubblico, mediante una dazione patrimoniale non dovuta (costituita dalla
quota parte della retribuzione), con conseguente configurabilità del
reato di truffa consumata (da www.altalex.com,
con scheda giurisprudenziale ) |
 | Sez.
III civile, sentenza 11.05.2009 n° 10743: è configurabile una
responsabilità autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il
danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile ad una
inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di
eventuali complicazioni od emergenze. Una responsabilità dell'ospedale
può configurarsi anche nella insufficienza delle apparecchiature a
disposizione per affrontare la prevedibile emergenza, ovvero nel ritardo
nel trasferimento del paziente in un centro ospedaliero attrezzato. |
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SS.UU.,
ord. 23332 del 4 novembre 2009 (file PDF): dichiara la giurisdizione
della Corte dei conti in una fattispecie in cui il danno ingiusto
all'ente pubblico è stato causato da soggetti che avevano instaurato
con quest'ultimo esclusivamente una "relazione funzionale capace di
calarli all'interno dei suoi meccanismi gestionali" (amministratori
e dipendenti di società incaricata della gestione del patrimonio
immobiliare dell'ente) |
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SS.UU. n. 17471 del 28 luglio
2009 (file PDF): Per l'esecuzione del sequestro conservativo di
crediti, autorizzato dal Presidente della Sezione giurisdizionale
regionale della Corte dei conti, il terzo deve essere citato a comparire
davanti al tribunale ordinario, per rendere la dichiarazione di cui
all'art. 547 c.p.c.. |
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SEZ. UNITE
CIVILI - ordinanza 12 maggio 2009 n. 10857: La cognizione in ordine
all'azione di responsabilità amministrativa di soggetti istituzionalmente
investiti di pubbliche funzioni decisionali in materia di affidamento di
lavori pubblici e di modi e di tempi di utilizzazione delle relative risorse
finanziarie, promossa con riguardo ad avvenuto versamento, a profitto di
costoro, di somme indebite, da parte di appaltatori di siffatti lavori
pubblici, appartiene alla giurisdizione della Corte dei conti, allorchè, con
il suo esercizio, si assuma sussistente il danno erariale, sotto il profilo di
minori entrate tributarie (per redditi occultati dagli appaltatori nel
contesto delle operazioni contabili preordinate a quel versamento illecito) o
dei maggiori costi apportati dall'amministrazione per la realizzazione delle
opere appaltate, |
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SS.UU.
sentenza n. 9147 del 17 aprile 2009 (.PDF): nel caso di omessa o tardiva
attuazione di direttive comunitarie, il diritto degli interessati al
risarcimento dei danni in ragione del ritardo non ha natura extracontrattuale
ma indennitaria per attività non antigiuridica dello Stato, derivando da una
obbligazione “ex lege” dello Stato, e il relativo risarcimento prescinde dalla
sussistenza del dolo o della colpa e deve essere determinato in modo da
assicurare un’idonea compensazione della perdita subita, restando soggetto
all’ordinario termine decennale di prescrizione
(da
www.cortedicassazione.it ) |
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SS.UU.
sentenza n. 8987 del 16 aprile 2009: benché la P.A., nel suo operare
negoziale, si trovi su un piano paritetico a quello dei privati, ciò non
significa che vi sia una piena ed assoluta equiparazione della sua posizione a
quella del privato, poiché l'amministrazione è comunque portatrice di un
interesse pubblico cui il suo agire deve in ogni caso ispirarsi; ne consegue
che alla stessa è preclusa la possibilità di avvalersi, nella risoluzione
delle controversie derivanti da contratti di appalto conclusi con privati,
dello strumento del c.d. arbitrato irrituale o libero, poiché in tal modo il
componimento della vertenza verrebbe ad essere affidato a soggetti (gli
arbitri irrituali) individuati, nell'ambito di una pur legittima logica
negoziale, in difetto di qualsiasi procedimento legalmente determinato e,
perciò, senza adeguate garanzie di trasparenza e pubblicità della scelta.(da
www.cortedicassazione.it ) |
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Sez. II,
Sentenza n. 10817 del 11 maggio 2009: nel demanio marittimo è incluso,
oltre il lido del mare e la spiaggia, anche l'arenile, ovvero quel tratto di
terraferma che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque, e la sua
natura demaniale - derivante dalla corrispondenza con uno dei beni
normativamente definiti negli artt. 822 cod. civ. e 28 cod. nav. - permane
anche qualora una parte di esso sia stata utilizzata per realizzare una strada
pubblica, non implicando tale evento la sua sdemanializzazione, così come la
sua attitudine a realizzare i pubblici usi del mare non può venir meno per il
semplice fatto che un privato abbia iniziato ad esercitare su di esso un
potere di fatto, realizzandovi opere e manufatti (oltretutto senza il permesso
della competente Pubblica Amministrazione, come verificatosi nella specie).
Del resto, per i beni appartenenti al demanio marittimo, non è possibile che
la sdemanializzazione sia realizzabile in forma tacita, risultando necessaria,
ai sensi dell'art. 35 cod. nav., l'adozione di un espresso e formale
provvedimento della competente autorità amministrativa, avente carattere
costitutivo (da
www.cortedicassazione.it ) |
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sez. III,
Sentenza n. 10285 del 5 maggio 2009:
stante l’autonomia del processo civile rispetto a quello penale anche in
materia probatoria, mentre in quest’ultimo vige la regola della prova “oltre
il ragionevole dubbio”, nel primo vige la diversa regola della preponderanza
dell’evidenza o “del più probabile che non”, con la conseguenza di dover porre
a base della decisione sulla responsabilità civile la soluzione derivante dal
criterio di probabilità prevalente, la quale riceva comparativamente il
supporto logico maggiore sulla base degli elementi di prova. (Nella specie è
stata ritenuta non correttamente motivata la decisione della Corte di Appello
di Roma che, nel rigettare la richiesta risarcitoria avanzata dall’Aereolinee
Itavia s.p.a. contro i Ministeri della Difesa, degli Interni e delle
Infrastrutture, aveva acriticamente recepito le conclusioni del giudice penale
circa l’impossibilità di attribuire il disastro aereo di Ustica,
alternativamente, ad un’esplosione interna per la presenza di un ordigno, al
cedimento strutturale dell’aeromobile oppure ad un’esplosione esterna dovuta
al lancio di un missile, così omettendo un’autonoma valutazione delle prove
secondo i diversi principi civilistici).(da
www.cortedicassazione.it ) |
 | SS.UU., sentenza 04.03.2009 n° 5160: l’attività materiale di deposito
degli atti in cancelleria, che è priva di un requisito volitivo autonomo, non
deve essere compiuta necessariamente dal difensore o dalla parte che sta in
giudizio personalmente, ma può essere realizzata anche da persona da loro
incaricata (link a www.altalex.com)
e relativa nota di
commento |
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OSSERVATORIO COMUNITARIO
(a cura del sito www.corteconti.it)
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SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA (Prima Sezione) 6 dicembre 2007 (C463/2004 e
C/464/2004): l’art. 56 CE dev’essere interpretato nel senso che esso osta
ad una disposizione nazionale, quale l’art. 2449 del codice civile italiano,
secondo cui lo statuto di una società per azioni può conferire allo Stato o ad
un ente pubblico che hanno partecipazioni nel capitale di tale società la
facoltà di nominare direttamente uno o più amministratori, la quale, di per sé
o, come nelle cause principali, in combinato con una disposizione, quale
l’art. 4 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito, in seguito a
modifiche, nella legge 30 luglio 1994, n. 474, come modificata dalla legge 24
dicembre 2003, n. 350, che conferisce allo Stato o all’ente pubblico in parola
il diritto di partecipare all’elezione mediante voto di lista degli
amministratori non direttamente nominati da esso stesso, è tale da consentire
a detto Stato o a detto ente di godere di un potere di controllo
sproporzionato rispetto alla sua partecipazione nel capitale di detta società |
 | Corte Europea Diritti
dell'Uomo , sentenza 12.01.2006: loccupazione durgenza acquisitiva è
illecita poiché consente in via generale alla p.a. di trarre beneficio da una situazione
illegittima, escludendo la restituzione del bene al proprietario nonostante l'annullamento
giurisdizionale degli atti della procedura espropriativa (link a www.altalex.com ) |
 | Corte di giustizia europea, Sez. I,
13/10/2005 n. c-458/03 SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 13 ottobre 2005 (con nota di
A. Del Dotto) (link a www.altalex.it): 1) Lattribuzione, da parte di
unautorità pubblica ad un prestatore di servizi, della gestione di un parcheggio
pubblico a pagamento, per la quale il prestatore riceve come corrispettivo le somme
versate dai terzi per lutilizzo del parcheggio, costituisce una concessione di
pubblici servizi a cui non è applicabile la direttiva del Consiglio 18 giugno 1992,
92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi.
2) Gli artt. 43 CE e 49 CE nonché i principi di parità di trattamento, di non
discriminazione e di trasparenza devono essere interpretati nel senso che ostano a che
unautorità pubblica attribuisca, senza svolgimento di pubblica gara, una
concessione di pubblici servizi a una società per azioni nata dalla trasformazione di
unazienda speciale della detta autorità pubblica, società il cui oggetto sociale
è stato esteso a nuovi importanti settori, il cui capitale devessere a breve
termine obbligatoriamente aperto ad altri capitali, il cui ambito territoriale di
attività è stato ampliato a tutto il paese e allestero, e il cui Consiglio di
amministrazione possiede amplissimi poteri di gestione che può esercitare autonomamente.
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“La nomofilachia nelle SS.
RR. della Corte dei Conti in sede giurisdizionale”**di Fulvio Maria
Longavita, magistrato della Corte dei conti |
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La riforma
della procedura civile (legge n. 69 del 2009) e il giudizio davanti alla Corte
dei conti, di Stefano Imperiali, magistrato della Corte dei conti |
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I
limiti esterni alla giurisdizione della corte dei conti e società
partecipate: una brusca battuta di arresto, di Ferruccio Capalbo, magistrato
della Corte dei conti nota a Corte di cassazione, SS.UU. civili sent. n.
26806 del 19 dicembre 2009 (.PDF): |
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Prime
note in tema di nullità degli atti istruttori e processuali ex art.17
co.30-ter decreto-legge n.78 del 2009, con particolare riferimento alla
mancanza di specifica e concreta notizia di danno, di Nicola Bontempo, magistrato della Corte dei conti |
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Produzione di nuovi documenti in appello e potere sindacatorio nel giudizio di
responsabilità amministrativo contabile, di Paolo Luigi Rebecchi,
magistrato della Corte dei conti |
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Dall’obbligazione plain vanilla all’obbligazione strutturata, di
Ferdinando Bruno ed Emiliano La Sala (link a www.altalex.com ) |
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Accertamenti erariali ed
emersione di fatti di rilievo penale: quid juris? di Nicola Bontempo,
magistrato della Corte dei conti |
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Derivati e Comuni:
l’allarme della Consob e della Corte dei Conti. di Giorgio Mantovano
(link a www.altalex.com ) |
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Il mobbing nella p.a. e
le sue ripercussioni nella finanza pubblica. di Davide Prinari
(link a www.altalex.com ) |
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“Il ruolo suppletivo della responsabilità
amministrativa”, intervento del Procuratore Regionale della Corte dei Conti
per la Regione Umbria, Agostino Chiappiniello, Assisi, convegno del 28-29
maggio 2009, sui “Controlli Amministrativi- bilancio di una riforma”, |
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Danno derivante
dalla cattiva gestione delle società a partecipazione pubblica (ovvero per una
società pubblica “sincera”), di Massimiliano Minerva, magistrato della
Corte dei conti |
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La selezione dei fattori condizionanti
l'evento nel giudizio di causalità: un problema sempre aperto, di Mauro Leo
Tenaglia |
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Recenti
fattispecie tipizzate di responsabilità amministrativa Incremento delle
tutele o “trappola della tipicità”? di Paolo Luigi Rebecchi,
magistrato della Corte dei conti |
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Relazione al Convegno
del 17 e 18 ottobre di Spoleto sullo “Statuto del provvedimento
Amministrativo”, di Agostino Chiappiniello,magistrato della Corte dei
conti |
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Il danno ambientale. Il principio della precauzione e dell’azione preventiva e
le misure di riparazione in materia di responsabilità ambientale, di
Antonino Corsaro Consigliere del Consiglio di giustizia amministrativa per la
Regione siciliana (link a
www.giustizia-amministrativa.it ) |
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Compensazione
delle spese legali o di patrocinio nei giudizi di responsabilità
amministrativa: possibilità od esclusione, di Massimo Perin magistrato
della Corte dei conti |
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La giurisdizione
di nullità della Corte dei conti sui provvedimenti e sui contratti che violano
l’art. 30, comma 15, L. 27 dicembre 2002, n. 289: per gli enti territoriali un
possibile exit device per liberarsi dalla morsa dei derivati finanziari,
di Marco Smiroldo, magistrato della Corte dei conti (link a
www.lexitalia.it) |